Napoli, Ancelotti: "Sono più arrabbiato che emozionato, l'Empoli ha giocato meglio di noi"

Serie A

L'allenatore del Napoli non nasconde il proprio disappunto nonostante il 5-1 rifilato all'Empoli, un risultato bugiardo secondo Ancelotti per quanto visto in campo: "La squadra di Andreazzoli ha giocato meglio di noi, abbiamo raccolto più di quanto meritassimo"

NAPOLI-EMPOLI, IL RACCONTO DEL MATCH

Quarto risultato utile consecutivo per il Napoli che, dopo il pari arrivato contro la Roma, torna al successo stendendo l’Empoli al San Paolo e portandosi momentaneamente a meno tre dalla Juventus capolista. Ottima la prestazione degli azzurri, che si affidano ad uno straordinario Mertens per superare la squadra di Andreazzoli, che resta ferma al terzultimo posto. Cinque gol che non hanno comunque evitato ad Ancelotti di arrabbiarsi, come sottolineato da lui stesso nel post gara ai microfoni di Sky Sport: "Sono più arrabbiato che emozionato, il risultato dice che abbiamo fatto una grande partita ma l’Empoli ha giocato meglio di noi. E' una buona lezione questa per noi, dobbiamo stare attenti a non ripetere gli stessi errori con il PSG. Abbiamo fatto una grande partita con la Roma senza ottenere i tre punti, oggi abbiamo raccolto molto di più di quanto meritassimo. L’Empoli ha fatto una grande partita, noi siamo stati efficaci davanti sfruttando il grande momento di Mertens. Mi sono comunque arrabbiato anche con lui, perché giocava molto esterno. Gli ho detto di accentrarsi e nel secondo tempo è arrivata la tripletta. Insigne-Mertens è una coppia che diventa difficile lasciar fuori, anche se Milik ha dimostrato di stare bene. Abbiamo fatto tre gol di notevole fattura, attaccando la profondità: questa è la nota positiva da utilizzare nella partita con il PSG".

"Mai avuto una rosa così"

Ancelotti poi prosegue nella sua analisi: "Le due competizioni vogliamo affrontarle al massimo, essendo competitivi il più a lungo possibile. In campionato vogliamo stare lì davanti, invece in Champions non possiamo sbagliare la partita di martedì. Occorre un’impresa, così da rimanere in corsa per la qualificazione. Il turnover? Non lo avevo mai fatto così ampio come in questa stagione, anche perché non avevo una rosa di questo tipo. Tutti mi danno garanzia e fiducia, la differenza non si avverte tra un giocatore e l’altro".

Parla Mertens

Protagonista con tre gol, Mertens è senza dubbio l’mvp del match del San Paolo. Una serata impreziosita da un tris di splendida fattura, utile per scalare la classifica dei marcatori all-time del Napoli: "Da due anni sto facendo l'attaccante, ho sempre preso una volta il pallone per una tripletta e anche quest'anno lo volevo. Mi sento molto bene, anche la squadra sta giocando bene, siamo cresciuti tanto a livello individuale. Approfittiamo del periodo ottimo di forma di qualche giocatore. Io non dico di dover giocare sempre, ma volevo giocare con la Roma perché mi sentivo bene ed era una partita importante. Ma tutti vogliono giocare. Io dico sempre che è meglio non parlare dopo la partita, ero arrabbiato, ma il giorno dopo ho parlato col mister e andava già molto meglio. La partita di oggi non è stata la nostra migliore. L'Empoli palleggia bene, ma noi nei momenti importanti abbiamo fatto gol".

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