Roma-Genoa, Preziosi duro dopo il rigore non concesso: "Arbitro in malafede. Complotti? Il pensiero mi viene"

Serie A

Il presidente del Genoa furioso dopo il rigore non concesso al Genoa contro la Roma: "Il sistema è malato, l'arbitro in malafede: la Var doveva garantire la regolarità dello svolgimento della gara. Non voglio alimentare la cultura del sospetto e dei complotti, ma quando succedono certe cose è normale che vengano cattivi pensieri"

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Enrico Preziosi non ci sta. Dopo il rigore non assegnato al suo Genoa (spinta di Florenzi a Pandev in area, ndr) nel match contro la Roma, il presidente rossoblu è intervenuto duramente puntando il dito contro l'arbitro Di Bello: “Quello non è un errore, è il rifiuto di consultare un possibile fallo - ha detto a Radio Anch’io - Per me è una situazione di malafede, né più né meno. Lo dico rischiando di essere deferito, ma a 70 anni devo sentirmi libero di esprimere quello che credo. In quell'episodio  credo ci sia stata tantissima malafede. L'arbitro si è rifiutato di analizzare un episodio evidente e questo è sbagliato. La Var doveva garantire assolutamente la regolarità dello svolgimento della gara”.

"Sistema malato. Complotti? Visto quello che succede..."

Una presa di posizione netta, quella di Preziosi: “La Var non è un problema, anzi può essere di aiuto. Il problema è  come la si utilizza e chi la utilizza. Se è nata per evitare sviste ed episodi clamorosi, se si continua a decidere con gli occhi umani su questi episodi allora non cambia niente e non è di nessun aiuto. Sul gol convalidato - ha proseguito - sono passati 4 minuti per trovare una  scarpa di un centimetro in più per annullarci un gol e mi chiedo se a parti invertite sarebbe stata la stessa cosa. Poi su un errore così  clamoroso ed evidente a tutti, l'arbitro si rifiuta di consultare la  Var e la stessa Var non interviene. Il sistema è sbagliato, è malato”. E ancora: “Non voglio alimentare la cultura del sospetto e dei complotti ma  quando succedono certe cose è automatico che vengano cattivi pensieri. A me interessa che ieri una partita che potevamo vincere l'abbiamo persa, noi non possiamo perdere punti perché un arbitro si rifiuta di fare il suo dovere nel consultare la Var in episodi di un certo tipo. L'arbitro mi deve spiegare il perché. Non voglio alimentare questa  cultura del sospetto ma a me sembra che quell'errore non sia a caso”, ha concluso.

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