Milan, Piatek da record: ha già raggiunto Higuain. E in A è capocannoniere di due squadre

Serie A

Il Pistolero eguaglia il Pipita nei numeri in rossonero: 6 gol in A e 8 in stagione, ma raggiunti in meno della metà delle partite dell'argentino. Il polacco è top scorer in campionato di due squadre diverse, e i suoi 19 gol genoani battono (tuttora!) quelli di tutta la squadra rossoblù messa insieme

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Palloni buoni? Pochi. Gol? Sempre, o quasi. Visto che in otto partite da titolare con la maglia rossonera il Pistolero polacco non ha gonfiato la rete soltanto un paio di volte, pur mettendoci - nella penultima interna di campionato col Sassuolo - lo zampino con l'espulsione poi decisiva procurata a Consigli. Davanti è una garanzia, una lotta contro il tempo per gli avversari. Un detersivo extralusso che pulisce ogni pallone sporco, e lo trasforma in oro come quella spizzata di Castillejo, non propriamente assist al bacio. Poco male, lui ci ha messo lo scarpino e segnato, al secondo tiro di tutta la sua partita e gonfiando ulteriormente un'altra rete e tutti i suoi numeri. Un riepilogo è d'obbligo: 19 sono i centri in campionato, al pari di CR7 e secondo solo ai 20 di Quagliarella. 27 sono invece quelli in stagione, e 8 in 9 partite (di cui 8 da titolare) a Milano. In stagione Piatek segna ogni 89' di media su 30 presenze, dato che si abbassa in rossonero a uno ogni 81'. In Europa - nei top cinque campionati e in tutte le competizioni - solo Messi, Mbappé e il connazionale (e modello?) Lewandowski hanno fatto meglio. Ma soprattutto Robocop Piatek ha già raggiunto i numeri del Pipita Higuain: l'uomo che ha sostituito al centro dell'attacco.

La maglia è rimasta quasi uguale: il 9 si è spostato leggermente ed è entrato un uno. 19, "perché la maglia da bomber va conquistata". E Piatek lo sta facendo, alla grandissima. In stagione il capocannoniere rossonero è ancora Cutrone (a quota 9, ma solo a 3 in A), dietro ci sono proprio l'ex e il nuovo attaccante rossonero, appaiati a quota 8 tra tutte le competizioni e a 6 in campionato; nonostante il Pistolero di partite ne abbia giocate meno della metà dell'argentino. Un cambio che pare far felici tutti, soprattutto dalle parti di Milano. A Londra si vedrà. E molto meno a Genova, squadra che ha perso quello che è ancora attualmente il suo capocannoniere. Altro dato significativo: in questo momento Krzysztof Piatek è top scorer in Serie A per due squadre contemporaneamente, e i suoi 19 gol in sei mesi genoani (nonostante le ultime sette di campionato giocate altrove) battono ancora quelle di tutto il resto della squadra messe insieme, che si fermano a 18.

Zone di gioco e palloni toccati da Piatek contro il Chievo (fonte Opta)

Ultimo dominatore dell'area

La facilità con cui Piatek sembra segnare è devastante, come il suo impatto sul mondo del calcio italiano ancora stupefatto dal Pistolero, che ha già ampiamente battuto il suo score dello scorso anno a Cracovia di 21 centri. Nella penisola Krzysztof sta infrangendo sia i record più comuni che quelli più curiosi: come il fatto di aver segnato in sette dei dieci stadi in cui ha giocato in Serie A (mancano Sardegna Arena, Allianz Stadium e Olimpico Grande Torino, con le due trasferte piemontesi ancora in calendario per i rossoneri). Contro il Chievo sono stati 34 i suoi tocchi totali, 20 passaggi, col 90% di successo, due i falli subiti e uno il gol, alla prima (forse seconda) palla "buona". Il numero sale così a 19 in campionato, di cui - altro numero da bomber vero - 18 realizzati in area di rigore. Dove Piatek è semplicemente dominante.

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