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25 maggio 2019

Montella: "Il destino ci ha messo alla prova, contro il Genoa ce la giochiamo senza paura"

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L'allenatore parla alla vigilia della partita contro il Genoa. In palio c'è la salvezza: "Noi messi alla prova in maniera violenta e inaspettata, ma abbiamo ritrovato la gente di Firenze. Il destino è nelle nostre mani". Su Commisso: "Si avvicinò al Milan quando ero lì, ora conta solo la passione che ha la famiglia Della Valle"

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Il clima è "quello giusto" e i giocatori "non sono impauriti". Vincenzo Montella ha le sue certezze in vista della partita che vedrà la Fiorentina giocarsi la permanenza in Serie A in uno scontro diretto al Franchi (dove i viola non vincono da cinque mesi, 3-1 all'Empoli il 16 dicembre 2018, mentre il successo in campionato manca dal 17 febbraio sul campo della Spal) contro il Genoa nell'ultimo turno di campionato. Chiesa e compagni hanno due risultati su tre a disposizione, ma l'allenatore non vuole fare calcoli: “Abbiamo lavorato sulla testa, sulla consapevolezza, su ciò che è capitato nelle ultime 6-7 partite – le sue parole in conferenza stampa - il destino del calcio ci ha messo del suo. Noi domani ci giochiamo una stagione e dobbiamo difendere Firenze e la Fiorentina. Siamo stati messi alla prova in maniera violenta e inaspettata. Io questo lo vedo come un momento di crescita, da vivere senza vittimismo e consapevoli che dipende solo da noi. Dobbiamo giocarcela senza paura”. E con l'appoggio del Franchi: “In questa settimana ho ritrovato Firenze, con la sua passione, la sua voglia di incidere. Questo affetto lo ha sentito anche la squadra. Sono certo che domani, nonostante la difficoltà enorme, la nostra gente sarà un vantaggio e lo sarà anche per il futuro".

Una stagione che aveva permesso di cullare fino a febbraio l'obiettivo di un posto nella prossima Europa League ora si chiude per la Fiorentina con lo spauracchio retrocessione: "Siamo in questa situazione per colpa nostra – la certezza Montella - detto questo, la squadra si impegna e ha fatto delle belle partite, poi se sbagli cinque o sei gol vuol dire che c'è paura. Siamo quelli che creano di più senza concretizzare, invece gli avversari riescono a farci gol alla minima occasione”. Consapevolezza, la stessa che l'allenatore esibisce parlando delle caratteristiche e dei punti di forza del Genoa: "Si tratta di una squadra che fa poco fraseggio, che gioca bene fra le linee con Pandev e cerca la profondita con Kouamè. Sanno cambiare a partita in corso, noi dovremo essere al 100%". Guai, ammonisce Montella, a guardare al risultato di Inter-Empoli: "L'unico errore che non devi fare è pensare che tu possa giocare una partita di attesa, scenderemo in campo con l'idea di vincere. Se non ci riusciremo allora dovremo non perdere".

“Chiedo scusa per la squalifica, abbiamo responsabilità ma il destino è nelle nostre mani”

Montella non sarà in panchina contro il Genoa per la squalifica rimediata dopo la partita persa domenica scorsa a Parma: "Ho sbagliato e chiedo scusa anche all'inserviente – le sue parole - per nervosismo ho dato un pugno al cartellone, senza vedere chi ci fosse dietro. E' giusto che paghi, dispiace succeda in questo momento. Sarà una partita diversa anche per questo motivo". Una sfida nella quale la Fiorentina si giocherà una stagione, alla pari dell'avversario: “Abbiamo responsabilità ma anche il destino nelle nostre mani – ricorda Montella - mi auguro che quando ci sveglieremo da questo incubo, ciascuno di noi si faccia un' analisi per vedere cosa ha sbagliato". Sull'altra panchina ci sarà Cesare Prandelli, che qualche mese fa negli studi di Sky gli aveva consigliato di riflettere bene prima di tornare in panchina: "E l'ho fatto, l'ho detto fin dal primo momento. Ci siamo trovati in una situazione nuova e inaspettata, ma questo mestiere è fatto così, ci sono alti e bassi”. Chiosa sui rumors riguardanti la società e il possibile passaggio all'imprenditore americano Rocco Commisso, chairman e fondatore di Mediacom che secondo il New York Times sarebbe vicino alla Fiorentina: " C'erano queste voci su Commisso anche nel mio periodo sulla panchina del Milan – l'analisi dell'allenatore - adesso conta la passione che ha la famiglia Della Valle, come ha dimostrato ieri Andrea, che sta soffrendo molto. Dispiace per lui, che sente tanto questa situazione".

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