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Musso, l'Argentino volante in esclusiva Sky: "Voglio essere il titolare della Nazionale"

Serie A

Magia di Musso o errore di Stepinski? Il portiere argentino dell'Udinese racconta a Sky Sport come nasce la parata di Verona. E poi la sua dieta senza asado e il sogno di essere il titolare della Seleccion alla prossima Coppa del Mondo. Il tutto nell'antivigilia della sfida contro il Bologna, già importante nella corsa salvezza 

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VIDEO. IL MIRACOLO DI MUSSO SU STEPINSKI

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Juan Musso è una delle poche note lieve dell'inizio di stagione dell'Udinese. In un momento molto complicato per la sua squadra, con appena 4 punti conquistati in 5 partite, l'argentino classe 1994 è riuscito a mettersi in evidenza in più di un'occasione, compresa l'ultima partita disputata al Bentegodi contro il Verona. La sua prodezza sul colpo di testa di Stepinski ha evitato ai friulani la quarta sconfitta consecutiva. Subito, però, si è scatenato il dibattito: miracolo del portiere o errore dell'attaccante? Stepinski nel post partita si è attribuito le colpe, ma Musso, in esclusiva a Sky, ha rivendicato i suoi meriti: "Se lui pensa che sia un suo errore, può migliorare. Io in campo metto tutto quello che ho dentro e che alleno in settimana. Quando mi arrivano gli avversari davanti, cerco di essere lucido. Lavoro per questo, c'è poco da dire". Ora però c'è bisogno di punti e nella prossima partita, in casa contro il Bologna, non si può sbagliare ancora: "Sappiamo che per noi ogni partita è una lotta, dobbiamo sempre fare punti. Abbiamo dimostrato di poter fare bene anche con squadre come Inter e Milan. De Paul? Giocatore diverso dalla norma, ha qualcosa nel pensiero e nelle giocate che altri non hanno, ma dobbiamo abituarci alle assenze".

"Sogno il prossimo Mondiale da titolare"

Arrivato nell'estate del 2018 e conquistatosi subito il posto da titolare dopo un periodo di apprendistato, il numero uno dell'Udinese ha attribuito il merito della sua crescita alle metodologie d'allenamento italiane, non pertinenti soltanto il miglioramento tecnico personale: "Ho imparato a studiare meglio gli avversari e le loro tipologie di gioco, sono aspetti che ti aiutano, a prescindere da quanto tu sia bravo o meno". Ma molta attenzione viene data anche alle abitudini fuori dal campo, a costo di qualche rinuncia importante: "Mangio meno asado? Sì, correggo spesso la mia alimentazione, è un'altra opportunità per crescere anche nelle cose che all'esterno non si vedono". La costante applicazione in campo e fuori ha per Musso un obiettivo ambizioso a lungo termine: "Lavoro per essere il portiere titolare dell'Argentina nel prossimo Mondiale, è un sogno e ogni giorno faccio il possibile per realizzarlo". Continuando a esprimersi su questi livelli potrebbe trasformare il sogno in una concreta possibilità, anche se gli attaccanti dovessero ancora darsi la colpa per le sue parate.