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Balotelli, espulso in Brescia-Cagliari: i motivi dello sfogo. VIDEO

Serie A

L'attaccante del Brescia, inizialmente in panchina nel match contro il Cagliari, è entrato al 74’ e dopo appena 8 minuti è stato espulso dall'arbitro Giua: ammonito per un'entrata dura, ha protestato mandando a quel paese il direttore di gara. Il perché del nervosismo? Era in diffida e non voleva assolutamente saltare la prossima gara col Milan, alla quale teneva molto

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È durata soltanto 8 minuti la partita di Mario Balotelli contro il Cagliari. Lasciato inizialmente in panchina da Eugenio Corini, che ha preferito schierare dall’inizio Donnarumma con Torregrossa, l’attaccante del Brescia è entrato al 74’ della gara terminata 2-2 quando il risultato era già in parità. All’82’ si è reso protagonista di un intervento scomposto in mezzo al campo ai danni di Pisacane. L’arbitro dell’incontro, Giua, ha estratto il cartellino giallo e Balotelli lì ha letteralmente perso le staffe mandando a quel paese il direttore di gara due volte. Giua non ha potuto far altro che tirare fuori il cartellino rosso.

I motivi dello sfogo

Lo sfogo di Balotelli ha un motivo: quel cartellino giallo ricevuto gli avrebbe fatto saltare la prossima sfida di campionato, quella del Brescia contro il Milan (venerdì 24 gennaio alle 20.45 al Rigamonti), alla quale teneva moltissimo. L’attaccante, infatti, era in diffida. 

Balo su Instagram

"E' incredibile - scrive l'attaccante del Brescia su Instagram - come un episodio possa cambiare sempre in troppo negativo o positivo l'opinione di tutti drasticamente

sull'essere e sulla professionalità di una persona. Proseguirò con il mio lavoro quotidiano anche questa volta, non è un problema. Voi continuate a giudicarmi come volete". 

Corini: "Espulsione eccessiva"

Dell'espulsione di Balotelli ha parlato anche Eugenio Corini nel post partita ai microfoni di Sky Sport: "Dispiace - ha detto l'allenatore del Brescia - perché era entrato con l’idea di poterci fare vincere la partita. L’espulsione mi è sembrata eccessiva, già il giallo mi sembrava troppo. Ma è andata così. Perché ha iniziato la gara in panchina? La valutazione era legata alla partita precedente. Inoltre in settimana non ha partecipato ad alcuni allenamenti perché non è stato bene. Avevamo bisogno di compattezza, quindi ho preferito giocare con Donnarumma che conosce bene Torregrossa”.