Serie A, le migliori giocate della 24^ giornata

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Redazione Ultimo Uomo

©Getty

Il controllo e il dribbling di Insigne, il salvataggio di Tomori, l'assist visionario di De Paul e altre grandi giocate dall'ultima giornata di campionato

SERIE A: HIGHLIGHTS - CLASSIFICA

La 24^ giornata si è chiusa con una delle partite più divertenti della stagione, tra Roma e Milan. Prima avevamo assistito all’ennesima rimonta subita dalla Juventus contro un Verona sempre più a suo agio contro le prime della classe e la conferma che l’Inter è in un grande momento, con Lukaku e Lautaro a guidare la squadra verso lo Scudetto. Nel mezzo una giornata di giocate spettacolari anche in partite meno di cartello: Sansone a Bologna, Maggiore e Karamoh in Spezia-Parma, De Paul che continua a essere uno dei migliori giocatori del campionato. Queste sono le giocate che abbiamo scelto.  

 

Lo stop a seguire di Maggiore 

Giulio Maggiore è uno dei tanti calciatori che è stato messo sulla rampa di lancio da Vincenzo Italiano. Il centrocampista italiano aveva già segnato al Parma prima di questo incredibile assist, vedendosi però annullare il gol dal VAR per un fuorigioco millimetrico, ma non sempre il gol è contributo più importante di un giocatore alla propria squadra. L’azione del temporaneo 1-2 di Gyasi, infatti, è quasi del tutto merito suo, a partire dal bellissimo stop a seguire con cui trasforma un difficile campanile in area in un dribbling su Gagliolo, che rimane stordito come se fosse stato appena colpito da un jab. Maggiore ha una leggerezza che sembra non poter appartenere a una squadra che sta disperatamente cercando di salvarsi, e nell’intensità del gioco di Italiano riesce sempre a ritagliarsi dei momenti in cui sembra giocare sulle punte, con raffinatezza. Il suo talento non è di quelli inequivocabili, che spazza via ogni dubbio, ma è un piacere vedere le piccole cose che regala ad ogni partita, come dei doni inaspettati.

 

Dribbling e assist di Karamoh 

Karamoh, come tutto il Parma, sta vivendo una stagione difficilissima che D’Aversa sta facendo grossa fatica a invertire. Dei barlumi di luce in fondo al tunnel, però, iniziano a vedersi, come si è notato nel primo tempo della bella partita contro lo Spezia che ha visto i “crociati” andare in vantaggio di 0-2. Uno di questi è sicuramente Yann Karamoh - uno di quei giocatori che la scorsa stagione sembrava finalmente poter diventare quello che aveva promesso per poi naufragare quest’anno insieme al resto della sua squadra. Cinque minuti dopo aver segnato il gran gol del vantaggio, l’attaccante ivoriano si è di nuovo messo in mostra con un’azione che ha portato il Parma ha un passo dal raddoppio. Karamoh ha prima ingannato con il corpo Erlic, che provava ad anticiparlo alle sue spalle, facendo sfilare il pallone in profondità, e poi ha eluso il ritorno di Bastoni con un delicatissimo tocco di punta. Alla fine, il meglio: uno scavino a servire Brunetta in profondità a far passare la palla sopra le teste dei difensori dello Spezia, come a disegnare un arcobaleno. Quest’azione si è spenta sui limiti tecnici di Brunetta, che ha controllato il pallone con il braccio, e alla fine il Parma è stato recuperato, ma per lo meno D’Aversa sembra aver già recuperato un giocatore che potrebbe essere fondamentale nel rettilineo finale della corsa salvezza.

 

Il doppio salvataggio di Tomori e Tonali

Quest’azione è un po’ una sintesi di Roma-Milan, una partita molto divertente tra due squadre verticali. Forse non è stato il trionfo delle difese attente e concentrate, ma è stato anche merito dei giocatori offensivi. Qui è Mkhitaryan a rompere la linea difensiva del Milan con un bel filtrante per Pellegrini. Sul numero 7 della Roma era uscito in pressione aggressiva Tomori nel passaggio precedente, in maniera fin troppo scomposta, visto che finisce per rimanergli dietro nella corsa verso il centro dell’area. Pellegrini arriva a calciare con lo specchio aperto, ma un difensore non è battuto anche quando sembra battuto: Tomori scivola sul terreno dell’Olimpico e con il polpaccio salva un gol già fatto. Ma se questo intervento ha del miracoloso, dovreste vedere quello successivo (e immagino l’abbiate fatto se avete messo play al video). Il pallone rimane nella disponibilità di Pellegrini, che a questo punto può calciare da ancora più vicino, con il piede preferito e Donnarumma in una posizione non ideale, sembra tutto apparecchiato ma come in un film d’azione Tonali spunta dal nulla con un’intervento che è più simile a uno che si sta lanciando per beccarsi una pallottola diretta a qualcun altro che non a una scivolata. Un intervento spettacolare e incredibilmente efficiente, che salva il Milan da un gol quasi certo. 

 

De Paul vs Dragowski 

La Serie A non è solo le grandi giocate di Lukaku, Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic, ma deve la sua bellezza e la sua competitività anche ai tanti giocatori eccezionali inseriti in realtà “minori”. Due di questi sono De Paul e Dragowski, autori di questa azione che dovrebbe essere utilizzata per fare pubblicità al nostro campionato tanto quanto i missili di CR7. Quanti altri giocatori in Europa hanno la capacità di portare la palla in progressione dell’argentino? Quanti hanno quella visione di gioco che lo porta a mettere Nestorovski da solo davanti al portiere avversario? E quanti hanno invece l’elasticità e i riflessi di Dragowski, che si allunga come una ballerina classica per deviare in angolo il tiro dell’attaccante macedone?

 

Il controllo e il dribbling di Insigne

Nessun giocatore del nostro campionato ha la capacità di finire in questa rubrica con un singolo tocco come Insigne. Il suo primo controllo è una di quelle cose che dovremmo conservare, spedire nello spazio per far capire agli alieni perché dovrebbero vedere la Serie A. Qui addomestica il lancio di Fabian Ruiz di controbalzo, usando l’esterno del piede come la sponda di un tavolo da biliardo. Un controllo a seguire che gli permette di allontanare la pressione avversaria e entrare nel campo. Come se non bastasse, Insigne ci aggiunge un paio di movimenti con cui manda al bar Tuia. Il modo perfetto di concludere l’azione sarebbe stato servendo Zielinski alle sue spalle, ma lo sappiamo che dopo un paio di giocate così ti sei meritato il tiro in porta. 

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