Serie A, le migliori giocate della 32^ giornata

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Redazione Ultimo Uomo

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Un dribbling di tacco di Zielinski, una difesa del pallone di Lautaro e altre giocate spettacolari in attesa del prossimo turno di Serie A

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Le giornate si allungano, mentre la Serie A si accorcia. Ci avviciniamo a rapidi passi verso la fine della stagione e le squadre stanno dando tutto quello che gli resta. È stata una bella giornata di campionato, impreziosita dalla doppietta di Raspadori, giovane attaccante italiano come da tanto non se ne vedevano, ma è stata anche la giornata di Napoli e Lazio, una partita così piena di grandi giocate da riconciliarci con il calcio in questi giorni duri. Abbiamo scelto quelle di Zielinski e Milinkovic-Savic, ma potevano essercene altre. Per il resto arrivano nomi nuovi per questa rubrica, come Andrea Carboni giovane difensore del Cagliari, e altri ne ritornano, come Lautaro Martinez e Djuricic. Ecco a voi le migliori giocate.


Una grande difesa del pallone di Lautaro 

Fino a questa stagione non avevamo capito quanto Lautaro e Lukaku fossero una coppia perfetta per il gioco di Conte. L’allenatore dell’Inter chiede ai suoi attaccanti un grande lavoro di raccordo, uno sforzo che non tutti i giocatori possono sostenere. Lautaro magari non sarà ancora freddo come un centravanti d’élite sotto porta, ma quando si tratta di ricevere spalle alla porta, difendere il pallone e far salire la squadra, è migliorato moltissimo. Non ha il fisico di Lukaku che gli permette di manipolare i difensori con le spalle o i fianchi, ma ha una forza nelle gambe unica. Guardate questa azione: avrebbe sfiancato un toro. Martinez riceve un pallone sporco, con Ismajili che lo spinge all’indietro, lo fa tornare quasi a centrocampo. Non trovando compagni da servire mantiene il possesso, tocca il pallone quasi avesse una mazza da hockey su prato, interno e esterno, fino a trovare lo spazio per girargli intorno, saltare un altro avversario e aprire sull’esterno con la precisione di un chirurgo. 

 

Il tacco di Djuricic

Filip Djuricic può sembrare un miracolato dal calcio di De Zerbi: arrivato come un pacco a Benevento, dopo essere stato uno dei talenti più interessanti della sua generazione, l’incontro con l’allenatore bresciano ne ha cambiato la carriera. Tuttavia in questi rapporti bisogna sempre chiedersi quanto non sia un mutuo scambio: Djuricic sta giocando una grande stagione e per lui De Zerbi è passato in pianta quasi stabile al 4-2-3-1. Il giocatore serbo ha il grande talento di associarsi con i compagni con giocate rapide e nel leggere le situazioni offensive del Sassuolo. Qui il pallone gli arriva dopo un rimpallo, spalle alla porta, col difensore addosso, ma lui lo trasforma in un tocco di tacco che mette Boga davanti alla porta non solo come se fosse la cosa più semplice del mondo, ma anche come se fosse la giocata scontata l’unica possibile in quel momento. 

 

Il lancio taglia linee di Carboni

Voi avevate visto la linea di passaggio scelta da Carboni? L’azione del difensore del Cagliari sembrava andare avanti per inerzia, senza che avesse davvero le idee precise e invece in corsa ha messo una palla tra le linee perfetta per Nainggolan. Carboni è un classe 2001 con appena 16 partite tra i professionisti. Da tre giornate Semplici lo schiera titolare nella sua difesa a tre. Quando ha il pallone tra i piedi non ha paura di prendersi questo tipo di rischi. Queste sono giocate sempre più richieste ai difensori oggi e forse è normale che i più giovani le abbiano in qualche modo meccanizzate e per loro vengano naturali.  

 

Il controllo di tacco di Zielinski 

Spesso cerchiamo di mettere video più lunghi possibili delle giocate, per far capire il momento, lo svolgimento dell’azione. In questo caso è più una gif che una giocata: Zielinski che inganna tutti quelli che lo stanno guardando (ma soprattutto Radu) fintando con lo spirito di stoppare il pallone verso l’interno, per poi invece controllarlo con il tacco per portarselo alle spalle e turlupinare tutti e servire a Mertens il pallone per il quarto gol. Ogni tanto Zielinski riempie le partite con queste giocate, mettendo in mostra una tecnica unica che ci fa pensare possa essere uno dei migliori centrocampisti al mondo, poi però non è sempre seguita da grande continuità.

 

La sensibilità di Milinkovic-Savic

Alcune giocate di Milinkovic-Savic andrebbero studiate. Come fa a muoversi in quella maniera con quel fisico così pesante? Come riesce a coniugare una tecnica che gli permette di stoppare quel pallone così, col piatto di controbalzo, con le gambe di un fenicottero? Danzare tra i giocatori del Napoli come avesse il baricentro piantato in terra. Savic è uno dei giocatori più unici del nostro campionato che può vincere duelli aerei per una giornata intera e subito dopo mettersi a fare il funambolo in mezzo a dieci avversari. Speriamo rimanga a lungo nel nostro campionato.

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