Inter, Lukaku: "Per Conte combatterò fino alla morte. Lo scudetto apra un nuovo ciclo"

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Parla l'attaccante belga: "Per Conte combatterò fino alla morte, avrei voluto raggiungerlo già al Chelsea ma non fu possibile. Mi ha sempre detto che avrei giocato solo lavorando in allenamento e con me è sempre stato chiaro. Sono migliorato tanto, soprattutto spalle alla porta, grazie a una macchina che mi lancia le palle a 30-40 km/h. È stato l'anno più bello della mia carriera, ma ora punto già all'Europeo"

INTER, SPECIALE SCUDETTO

Al suo secondo anno in Italia, Romelu Lukaku ha festeggiato la vittoria dello scudetto con l'Inter. L'attaccante belga è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata nerazzurra, fondamentale per il gioco di Antonio Conte che lo ha voluto fortemente nell'estate del 2019: "Combatterò per lui fino alla morte – ha dichiarato Lukaku a La Tribune – Non è stato possibile raggiungerlo al Chelsea, ma ho sempre detto che avrei giocato per lui il giorno in cui avrei lasciato il Manchester United. Mi ha detto esplicitamente che se non avessi lavorato in allenamento, non avrei giocato. È importante incontrare persone che ti dicono la verità per farti migliorare. Così è stato anche con giocatori come Eto'o, Drogba o Henry. L'attaccante migliore del mondo, ora, è senza dubbio Karim Benzema".

"L'anno più bello della carriera, ora punto all'Europeo"

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Sullo scudetto, aggiunge: "Era ora di festeggiare un titolo insieme alla gente, ho detto a un mio amico che sarebbe stato belle uscire in macchina e vedere le persone. Sono contento per tutti gli interisti nel mondo, ma anche per squadra, allenatore, società e presidente. Posso dire che è stato l'anno più bello della mia carriera. Spero che questo titolo apra un nuovo ciclo per l'Inter e che tutti i giocatori del Belgio possano vincere dei trofei, da Courtois a De Bruyne passando per Eden e Thorgan Hazard e Witsel. Sarebbe bello portare questo spirito vincente anche in Nazionale in vista degli Europei. Vincere un titolo porta esperienza, ti aiuta ad affrontare meglio le partite e ti dà una mentalità killer che un po' mi era mancata. Sono felice per questo titolo, ma ora punto già all'Europeo".

"Migliorato grazie a una macchina che mi lancia la palla a 30-40km/h"

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Certamente Lukaku ha fatto un importante salto di qualità negli ultimi anni: "Si è verificato un clic sul piano mentale. Ho pensato che a 27 anni, quasi 28, fosse arrivato il momento decisivo. In carriera si possono fare 500 gol, ma se non si vince è tutto inutile. Sono migliorato spalle alla porta grazie al lavoro con una macchina che mi lancia le palle a 30-40km/h e io devo inviarle verso i miei compagni. Prima ero sempre un attimo dietro al difensore, ora sono avanti due secondi. Anche se non sarà mai la mia preferenza, ora svolgo un ruolo fondamentale, un po' come Shaquille O'Neal nel basket. Aver fatto 10 assist mi riempie d'orgoglio".

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