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Inter, Lukaku: "Devo riconquistare l'amore dei tifosi sul campo"

Serie A
©Getty

L'attaccante belga a DAZN: "Devo ringraziare i tifosi e chiedere scusa per come li ho lasciati, devo parlare in campo e sperare che con le mie prestazioni l’amore torni come prima. Lautaro? Ci siamo sentiti molto. Tutti i miei compagni hanno fatto una crescita importante"

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"È giusto da parte mia fare tutto per l’Inter. Devo ringraziare i tifosi a Milano per l’amore a me e alla mia famiglia e chiedere scusa per come li ho lasciati, alla fine devo parlare in campo e sperare che con le mie prestazioni l’amore torni come prima". A dirlo è Romelu Lukaku a DAZN, nella settimana che porterà alla prima di campionato. "La stagione al Chelsea mi ha dato ancora più motivazioni". E sulla Serie A che sta per iniziare: "Siamo i più forti? Non parlo prima della stagione, non ha senso. Si parla solo alla fine. Classifica marcatori? Non mi importa, penso solo allo scudetto".

Il feeling con Lautaro

"Ci siamo sentiti molto - ha proseguito Lukaku sul legame col partner d'attacco -. Quando l’ho incontrato gli ho detto che deve fare di più e appena ci siamo visti ci siamo detti che dobbiamo fare meglio di prima, dobbiamo tutti fare meglio perché anche le altre squadre sono più forti. Ho capito che le sue qualità possono aiutarmi, ma anche le mie qualità possono aiutare lui. Non siamo attaccanti egoisti davanti alla porta, io so quando è il giorno di Lautaro e non il mio, e faccio del mio meglio per fargli fare gol, così vinciamo e la portiamo a casa".

Brozovic e Barella

"Tutti i giocatori hanno fatto una crescita importante - prosegue Lukaku -. Devo inserirmi bene e capire come gioca l'allenatore. Addio? I miei compagni non me l’hanno 'fatta pagare', ho dovuto cantare e pagare alla cena di squadra". E sui singoli: "Brozovic è diventato più leader e più aperto nella comunicazione, lui non parla tanto, si lamenta tanto, ma mi piace. Barella è ancora più protagonista a centrocampo, ha fatto tanti assist l’anno scorso e penso che aver vinto tutti questi trofei con l’Italia e con la squadra gli abbia dato ancora uno stimolo in più".

Destino nerazzurro

"Credo sia sempre stato destino giocare per l’Inter - conclude Lukaku -, così com’era destino andare ad Anderlecht quando ero piccolo e andare al Chelsea. Questo è quello che mi immaginavo, adesso l’Inter insieme all’Anderlecht e l’Everton è la squadra che mi ha dato l’opportunità di diventare il giocatore che sono oggi".