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Zero Assoluto: "Roma, sei parte di me". L'intervista VIDEO

giallorossi

Luca D'Onofrio

“Dybala tra i nostri top player. Totti è più di un fratello maggiore, più di un parente. È proprio un concetto". Gli Zero Assoluto e la fede romanista, soprattutto per Matteo Maffucci: "Quando è uscita la notizia di Mourinho alla Roma pensavo fosse un fake, ancora oggi è incredibile pensare che sia il nostro allenatore. Questa cosa mi riempie di gioia e mi fa godere come un pazzo"

ROMA-BAYER LIVE

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20 maggio. Dopo 7 anni, il duo romano composto da Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci ritorna ad esibirsi live, al Fabrique di Milano. Romani e romanisti, l'intervista esclusiva a Sky Sport tra musica e fede giallorossa “A Roma c’è qualcosa di magico”.

 

Vi sentite di essere un punto di riferimento per le nuove generazioni?

THOMAS: “Il nostro suono ha lanciato un po' un modello”.

MATTEO: “Devo dire il suono e anche un certo modo di scrivere le canzoni: cioè ragionare attraverso le immagini, in maniera un po' cinematografica e anche il modo a cui ci siamo approcciati alla musica”.

 

Avete fatto sognare e cantare un’intera generazione di ragazzi scrivendo canzoni bellissime. Com’è cambiata la vostra vita?

MATTEO: “È più facile analizzarla oggi che mentre accadeva. Noi facevamo semplicemente l’unica cosa che ci veniva facile fare in quel periodo storico: cioè scrivere canzoni. Tutto questo era frutto di un’urgenza, di un desiderio, di un’immensa passione. Ed è stata una cascata di creatività che ci siamo stragoduti”.

THOMAS: “Forse l’abbiamo fatto anche con un po' d’incoscienza, tanta incoscienza. Era un periodo diverso e quindi anche il percorso che andavi a fare non era chiaro. Non è che avessimo l’obiettivo di rivalsa. Era semplicemente musica, passione, amicizia, cantare e viaggiare. Era solo questa cosa qui. Pura”.

 

Un brano a cui siete legati particolarmente?

MATTEO: “I brani che hanno cambiato la nostra percezione di quello che stavamo facendo sono due. Uno e “MEZZ’ORA” perché nonostante sia stato un successo, poi negli anni lo è diventato ancora di più, ma non fu clamoroso. Però è stato il primo brano dove abbiamo visto la gente cantare insieme a noi. “SEMPLICEMENTE” invece è stato proprio lo switch”.

THOMAS: “MEZZ’ORA, era già da tanto che facevamo musica e nessuno che cantava le nostre canzoni perché non le conoscevano; quindi, eravamo abituati semplicemente a cantare e a far ascoltare. In quel caso invece, ricordo perfettamente che quell’estate ci guardammo e… ma hai sentito pure tu? E da lì poi è partito tutto…”

Romani e romanisti. Avete vissuto gli anni d’oro di Francesco Totti. Che giocatore è stato per Roma, per la Roma e per voi?

MATTEO: “Quando Totti il giorno del mio compleanno, il giorno del mio quarantesimo compleanno si è ritirato, ho capito che era finita la giovinezza. Ed è incredibile, perché più o meno ho la stessa età di Francesco Totti. Per me c’è sempre stato, quindi per me la Roma, è Francesco Totti. Lo è da un punto di vista emotivo, perché lui ha attraversato il periodo più bello della mia vita in assoluto. Quindi per me Totti è più di un fratello maggiore, è più di un parente. È proprio un concetto".

THOMAS: “Non sono un grande esperto di calcio. Non sono mai stato così appassionato come Matteo, che se la Roma gioca male non ti parla per un giorno intero. Però ho capito che se parliamo di Totti o De Rossi, parliamo di persone che hanno sposato una maglia. Hanno rappresentato una città”.

 

Dybala può diventare importante quanto Totti?

MATTEO: “È un giocatore che è sopra la media, è oggettivo. Non lo scopriamo oggi Dybala. Non so se potrà diventare come Totti, però sicuramente potrà diventare il leader che può trascinare questa squadra verso obiettivi importanti”.

 

Mourinho?...

MATTEO: “Quando è uscita la notizia di Mourinho alla Roma pensavo fosse un fake, perché è uscita così, all’improvviso. Per me ancora oggi è incredibile pensare che abbiamo Josè Mourinho sulla panchina della Roma. Questa cosa mi riempie di gioia e mi fa godere come un pazzo”.

 

Dove può arrivare questa Roma?

MATTEO: “Ho l’impressione che si sia aperto un desiderio di aprire un ciclo. Non vincevamo trofei non so da quanti decenni e quindi portarci a casa, nel primo anno di Mourinho un trofeo, e oggi poterci giocare una semifinale in Europa League, lo vedo come qualcosa di importante nonostante la Roma negli ultimi dieci anni in Europa si è sempre comportata bene. Benissimo direi”.

 

Se questa Roma fosse una vostra canzone...

MATTEO: "Forse “SEMPLICEMENTE”, anzi, ce l’ho. “SEI PARTE DI ME” e non dico altro. Penso che il titolo dica già tutto”.