Stadio Inter, presentato progetto impianto da 70mila posti ai sindaci di Rozzano e Assago

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I dirigenti nerazzurri hanno incontrato i sindaci di Rozzano e Assago per presentare un'introduzione del progetto per il nuovo stadio, che dovrà ospitare le partite interne dell'Inter. Antonello: "Formalizzato l'inizio del percorso"

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Ulteriori passi avanti verso il nuovo stadio dell'Inter. L'amministratore delegato Alessandro Antonello, il chief operation officer Mark Van Huuksloot e altri manager del club, accompagnati da Infrafin, società del gruppo Cabassi, hanno presentato al sindaco di Rozzano e a quello di Assago un'introduzione del progetto con le motivazioni e definizioni dell'area nella quale sorgerà l'impianto che ospiterà le partite in casa dei nerazzurri. Affrontato il discorso dei parcheggi e della viabilità intorno al nuovo stadio, ma non è stato affrontato il tema delle attività commerciali.

Antonello: "Formalizzato l'inizio del percorso"

Alessandro Antonello ha parlato delle novità emerse dall'incontro odierno: "Abbiamo formalizzato l'inizio di un percorso che porterà allo sviluppo dell'area identificata a Rozzano e che riguarderà anche i comuni limitrofi tra i quali anche Assago. Il meeting con entrambe le amministrazioni si è svolto in un clima di disponibilità e collaborazione".

Marotta: "Oggi giornata importante per il nuovo stadio"

Giuseppe Marotta a 'Sky Sport' ha toccato il tema del nuovo impianto nerazzurro: "Lo stadio è un contenitore di emozioni e fede, trasmesse dal pubblico ai giocatori. E' la nostra casa, è ovvio che tutti i club ne vogliono avere uno tutto loro. Se ne occupa il mio collega Antonello, oggi è stata una giornata importante. L'auspicio è poter avere una casa nuova che possa ospitare i nostri tifosi". 

 

Le idee per il nuovo stadio

Uno stadio da 70.000 persone, un museo, un’area ricreativa, gli uffici del club. E a fianco una serie di campi e campetti da gioco (di vari sport, non solo calcio), per rendere l'area una cittadella dello sport, da vivere non solamente il giorno della partita. Queste le idee principali del club per la costruzione di una nuova casa. L’area è molto diversa da quella di San Siro, che da sempre è stata considerata ottimale. Anche per questo l’Inter non si è mai discostata da quello che era il piano originario nonostante le innumerevoli complicazioni di questi 5 anni. L’ultima, più importante, è arrivata dalle parole della Sopraintendente del comune di Milano, che comunque non sarebbero ancora state tradotte in documento, ma che, nell’ipotizzare l’entrata in vigore nel 2025 di un vincolo sul secondo anello, hanno spinto anche l’Inter a muoversi con maggiore decisione. Rozzano offre diversi vantaggi. La fermata della metropolitana Assago è a 700 metri e l’idea è creare un collegamento pedonale per agevolare l’afflusso. La presenza nelle vicinanze del centro Milanofiori consente di azzerare gli investimenti per attività commerciali. Il 30 aprile scorso è stato firmato un diritto di esclusiva della durata di un anno con i proprietari del terreno di 250/300.000 metri quadrati: Bastogi e Brioschi Sviluppo Immobiliare. Nel caso, però, si conta di procedere prima con i passi preliminari. E’ già in corso una valutazione degli spazi molto dettagliata e il compito è stato affidato allo studio di architettura Populous.