Pisacane, il fratello dell'allenatore del Cagliari ferito in un'aggressione
a napoliIl 28enne fratello dell'allenatore del Cagliari è stato ferito nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio a colpi d'arma da fuoco ai Quartieri Spagnoli (a Napoli), fuori dal locale gestito dalla famiglia. "Grande spavento, ma non è in pericolo di vita", ha assicurato Fabio Pisacane in una storia su Instagram
Il fratello dell'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, è rimasto ferito la notte scorsa a Napoli a seguito di un'aggressione ai Quartieri Spagnoli. Ad agire, secondo quanto riportato dall'Ansa, sarebbero state tre persone, una delle quali armata. Il fratello di Pisacane, 28 anni, è stato ferito alla gamba destra con due colpi di pistola ed è stato poi affidato alle cure dei medici dell'ospedale Vecchio Pellegrini. Non è in pericolo di vita, come spiegato anche dallo stesso allenatore dei sardi. La polizia indaga per risalire al movente dell'aggressione, consumatasi all'esterno del locale 'Pisadog19' gestito dalla famiglia di Pisacane. Non è stato, invece, aggredito il padre di Pisacane, come sembrava nelle prime ricostruzioni.
Pisacane: "Mio fratello non è in pericolo di vita"
Questo il messaggio social di Pisacane, che ha spiegato l'accaduto e tranquillizzato sulle condizioni del fratello. "Come riportato da diversi organi di stampa, questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un'aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi d'arma da fuoco. Stava rientrando a casa, aveva appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un'altra giornata di lavoro - ha scritto l'allenatore del Cagliari su Instagram -. Volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non è in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all'esperienza che ha vissuto. Tanto spavento, ovviamente: per lui, per tutta la nostra famiglia. Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l'affetto".
