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Comolli (Juventus): "Miglioreremo insieme, Yildiz non si tocca"

Serie A

Damien Comolli, in un incontro con i giornalisti, ha analizzato la stagione dei bianconeri appena conclusa: "Abbiamo un solo piano, riportare al successo la Juventus. La mancata qualificazione in Champions non cambia le nostre ambizioni". Sul rapporto con Spalletti: "Sono state dette falistà, comunicazione e collaborazione costanti". E sul mercato: "Yildiz non si tocca, ma ci saranno delle cessioni. Vlahovic..."

PATTO JUVE, COMOLLI-SPALLETTI: AVANTI INSIEME

In un incontro con la stampa, il Chief Executive Officer della Juventus Damien Comolli ha analizzato la stagione appena conclusa e gettato le basi per il futuro. Comolli, che si è assunto la piena responsabilità dei risultati deludenti dei bianconeri ("ma non ho mai pensato alle dimissioni"), è chiaro: "Abbiamo un solo piano, riportare al successo la Juventus. La mancata qualificazione in Champions non cambia le nostre ambizioni". Sempre aperto il canale con John Elkann (“Ci parlo tutte le settimane”) e con Spalletti, sul quale ha detto: "Sentite tante falsità, con Luciano comunicazione e collaborazione costanti. Sul mercato abbiamo condiviso piani, nomi e strategie. Luciano ha detto quali giocatori vuole ed è pienamente coinvolto per aumentare il livello di carattere e personalità della squadra".E poi un tema sempre caldo, il  mercato, per il quale Comolli ammette che si dovrà “vendere qualcosa più del previsto, ma Yildiz non si muove”. Ancora incerto, invece, il futuro di Vlahovic

Comolli: Mi prendo la piena responsabilità per gli obiettivi non raggiunti"

 

"Non abbiamo raggiunto gli obiettivi che inseguivamo. Mi prendo la piena responsabilità di quello che è successo, dobbiamo sicuramente fare molto meglio di quello che è stato fatto finora. Dobbiamo impegnarci nei confronti del club. E' frustrante pensare che eravamo vicini ad arrivare dove volevamo. Abbiamo pareggiato col Verona e dopo il Lecce sembrava tutto sotto controllo, ma poi c'è stata la Fiorentina.... Dunque è mancato qualcosa e dobbiamo colmare queste lacune. Abbiano fatto dei cambiamenti nella collaborazione tra me, Ottolini e Modesto, modifiche anche a livello medico per prevenire gli infortuni, Ottolini sta ristrutturando lo scouting. Abbiamo costruito una squadra in cui credevamo fortemente, ma come risultati abbiamo fallito. Come ha detto Luciano: “non ci dormo la notte” ed è lo stesso per me. E’ un dolore fisico, e vale per me e per tutto il gruppo dei dirigenti. Ho fiducia nei processi che abbiamo avviato. Abbiamo un solo piano: riportare al successo la Juventus”.

"Saremo fedeli a noi stessi, le ambizioni non cambiano anche senza Champions"

"La mancata qualificazione in Champions non cambia le nostre ambizioni. Semmai modifica l'approccio ma le ambizioni sono le stesse: mettere la squadra in condizioni di vincere. Questo vorrei dire ai nostri tifosi: magari faremo qualche aggiustamento ma noi saremo fedeli a noi stessi".

"Dialogo costante con John Elkann. E non ho mai pensato di lasciare" 

"Ho parlato con John Elkann, ci parlo tanto tutte le settimane, il dialogo è costante ma c'è rabbia per aver mancato l'obiettivo. Ora gli obiettivi sono gli stessi, magari possiamo vendere un giocatore ma diventare più forti con un acquisto. Il periodo di tempo giusto per fare un bilancio sono 3 anni, tra i 3 e i 5 anni è la durata ideale per esprimere un giudizio". E poi Comolli ha aggiunto: "Non ho mai pensato a una mia possibile uscita o a decisioni che prendessero in considerazione una rivoluzione da parte della proprietà".

Comolli: "Lavoriamo a un accordo transattivo con la Uefa..."

"Stiamo negoziando un accordo transattivo con Uefa per la violazione dei criteri costi/ricavi relativi alle stagioni 2022/23, 2023/24 e 2024/25”.

 

"Falsità sul mio rapporto con Luciano Spalletti"

"Sono sorpreso dalle informazioni false riguardo al mio rapporto con Spalletti, che è sempre stato basato su una comunicazione e una collaborazione costanti. Sul mercato abbiano condiviso piani, nomi e strategie. Sui giocatori presi a gennaio eravamo d'accordo. Per la prossima stagione, Luciano ha detto quali giocatori vuole ed è pienamente coinvolto, ne parla con Ottolini anzi è più informato lui di me. Sulla scelta di Spalletti: ero convinto che fosse la persona giusta e ne sono convinto ancora. La decisione, presa da me e Chiellini, è stata condivisa anche con John Elkann: gli abbiamo spiegato perché era la persona giusta e volevamo trovare un accordo per il prolungamento. Possiamo lavorare meglio? Certo, ma ci conosciamo da soli sette mesi, una trentina di partite in tutto. Adesso sulla programmazione del mercato estivo siamo allineati. Terremo conto delle esigenze finanziarie e condivideremo tutto con Spalletti. Se lui propone un nome, lo valutiamo se è fattibile a livello finanziario".

"Per giocare alla Juventus serve qualcosa di speciale"

"L'algoritmo è un metodo economico e abbiamo presentato a Spalletti nomi che anche lo scouting apprezza. Luciano mi ha chiesto se c'è un modo per analizzare la personalità dei giocatori, un approccio scientifico. In effetti c’è un modo per analizzare il linguaggio del corpo”. E aggiunge: "Luciano parlava del carattere dei giocatori. Per giocare alla Juve serve qualcosa di speciale. Cercheremo di prendere quelli con il carattere che serve".

 

Sul mercato: "Yildiz non si muove dalla Juventus, ma qualche cessione ci sarà"

"Dovremmo vendere qualcosa più del previsto, ma Yildiz non si muove. Non c’è nessun rischio di cessione. Spalletti ha parlato con Zeghrova e gli ha detto: sei in difficoltà, capisco la frustrazione ma devo portarti in panchina. Su Openda penso sia difficile adattarsi al nostro calcio, stiamo cercando di capire perché non ha funzionato. Abbiamo sbagliato noi o non era pronto per la Juve? Lo abbiamo scelto per un tipo di calcio e per un allenatore, e poi abbiamo fatto il cambio Tudor/Spalletti. Stavamo andando in una direzione e poi sono stati fatti dei cambiamenti. Non è una scusa ma con i cambiamenti del modo di giocare e di cultura, può accadere che i giocatori vadano in difficoltà".

Il futuro di Vlahovic: "Vogliamo andare avanti con lui, ma non so come..."

“Con Vlahovic avevamo parlato a quattr’occhi a inizio stagione, concordando che non sarebbe andato via a gennaio. Noi vogliamo andare avanti con lui ma non so come. Lui e suo padre hanno chiesto di attendere la fine della stagione, con la eventuale qualificazione Champions. Vedremo…".

"Abbiamo una base forte su cui costruire la squadra, aggiungeremo delle pedine"

“Pensiamo di avere una base forte su cui vogliamo costruire la squadra. Aggiungeremo calciatori in alcuni ruoli. Ma vogliamo aumentare il livello della squadra, come carattere e personalità. Con qualche aggiunta, con mentalità diversa, possiamo trarne benefici. L'Europa League nella prossima stagione: “L'affronteremo con ambizione, stiamo analizzando cosa serve per affrontarla al meglio, soprattutto confrontandoci con i club di Portogallo, Grecia e Turchia che sono in quella competizione”.

Sul prossimo campionato della Juve: "Dobbiamo mettere la squadra nella condizione di vincere... non tra 5 anni"

“In campionato, l’obiettivo è mettere la squadra nella condizione di vincere. Non sappiamo quando. Certo non tra 5 anni. Deve essere in un futuro immediato, però dipende anche dagli altri club, dal loro mercato. Oggi è difficile dire che possiamo vincere lo scudetto, ma possiamo dire che saremo competitivi, quello sì”.

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