Introduzione
Contro il Venezia è arrivato il terzo ko della squadra di Allegri nelle prime sette giornate di campionato, cinque contando anche il 'due su due' in Champions. Dall'ultima volta di un avvio così a rilento sono passati più di vent'anni. Primo tempo flop con zero tiri in porta (e non è la prima volta), poi una pioggia di occasioni su cui pesa il rigore sbagliato proprio da Kevin De Bruyne. Lucca ha giocato titolare ma non ha inciso (mentre Hojlund da subentrato ha dato la svolta al match). Ma per Max le partenze false non sono una novità, e ha sempre saputo rimediare
Quello che devi sapere
Il dato: partenza mai così a rilento da più di 20 anni
Il Napoli ha perso 5 delle sue prime 9 partite stagionali tra tutte le competizioni (con 3 vittorie e 1 pari) per la prima volta dal 2001/02 — scrive Opta. Al tempo si erano registrate 2 vittorie, 2 pari e 5 ko con Luigi De Canio in panchina, quando il club giocava in Serie B. Sembra passato un secolo: il Napoli chiuse al quinto posto quel campionato, il primo di tre stagioni di B prima del fallimento e di una nuova era, quella targata De Laurentiis.
Chi c'era in quel Napoli del 2002
Sembra passato un secolo, per davvero. Al tempo era la squadra di Stellone (bomber stagionale con 11 gol) e di un giovane Marek Jankulovski. C'erano José Luis Vidigal e Oscar Magoni. Massimo Rastelli (che oggi allena) e Carlos Pavon, Bigica e Checco Moriero dopo gli anni all'Inter, Dario Baccin (che invece ha l'Inter nel suo presente a livello dirigenziale) e un diciottenne Antonio Floro Flores. Posizione finale: quinti, come detto. L'anno successivo De Canio sarebbe stato sostituito da Franco Colomba.
Cosa ha detto Allegri
Ma torniamo al presente, quello del terzo ko in campionato e di una posizione a metà classifica. Nel post partita Allegri ha scelto la via della lucidità: "Continuare a lavorare — parola sua — con serietà e professionalità, mettendoci più attenzione e trasformando la delusione in rabbia. Cosa serve fare? Portare dalla nostra parte quegli episodi che, al momento, ci sono sfavorevoli. Sta a noi ribaltare questo momento a partire dalla Champions. Se si guardano solo i risultati è normale che ci sia un po' di preoccupazione, ma se si guardano le prestazioni non è così".
C'è un problema primi tempi?
"Il Napoli è una delle quattro squadre che hanno concluso almeno due primi tempi senza tirare nello specchio della porta in questa Serie A (vs Bologna e Venezia), assieme a Parma, Torino e Lecce" (Opta). In questo senso il primo tempo di Venezia è stato piuttosto deludente: un liscio di Lucca, un tiro murato di Rrahmani, in generale un approccio macchinoso e poco efficace. Per quanto a volte l'approccio sia stato anche positivo dal principio (vedere match con l'Inter con momentaneo 0-2 a San Siro), c'è un Napoli che sembra faticare molto di più in avvio. Prendiamo i dati Opta per gol, tiri, tiri in porta e chiare occasioni dal gol create: nei primi tempi il Napoli è rispettivamente 8°, 6°, 11° e 12° tra le squadre della Serie A in questi campi. Guardando invece ai soli secondi tempi — nelle stesse voci — il Napoli sale 6°, 2°, 1° e 3°.
Il caso (chiuso) con De Bruyne, ma pesa il rigore sbagliato
Delle incomprensioni durante la partita di Champions contro il Villarreal ne aveva già parlato Allegri alla vigilia, chiudendo il presunto caso: "Cose di campo, è finita lì. Io parlavo italiano, lui inglese. Poi magari io mi sono messo a parlare inglese e lui voleva capire in italiano…". Anche Manna nel pre Venezia-Napoli ha smorzato le polemiche, fatto sta che KDB — sul campo — ha sprecato la più grande palla gol per pareggiare. Ecco, dicevamo del rendimento primi contro secondi tempi: al Penzo — dal 46' in poi — il Napoli ha tirato 20 volte, 10 nello specchio, con 3 grandi occasioni create e un valore di 2 di Expected Goals. Per non parlare della partita da MVP di Stankovic… Va detto: sicuramente c'è stata anche un po' di sfortuna e la squadra di Allegri avrebbe certamente meritato il pari.
Lucca ancora a secco
Anche lui è stato protetto e confortato sia da Manna nel pre gara ("Quando sbaglia non gli viene perdonato nulla. Serve la personalità di capire cosa voglia dire questa maglia del Napoli e quali attaccanti l'hanno indossata in passato. Nessuno gli sta mettendo pressione") che da Allegri nel post ("Lucca ha fatto la sua partita, ha lottato, ha avuto qualche difficoltà, era anche tanto che non giocava titolare"). Eppure la sua prova non ha convinto, con un 5 in pagella e pochi pericoli creati. Resta comunque una bella sponda a inizio ripresa sul risultato ancora di 0-0 con cui lancia in porta Beukema: è quella la prima occasione della partita creata dal Napoli a Venezia. Peccato che sfumi e — nel giro di qualche minuto — a sbloccarla sia proprio il Venezia. Va anche detto che è stato proprio con l'ingresso di Hojlund che il Napoli ha iniziato a creare sempre di più (e proprio il danese si è guadagnato il rigore, poi fallito da De Bruyne).
Gli inizi a rilento di Max, però poi…
"A Cagliari avevo perso tutte le prime cinque partite, c'era uno striscione con scritto 'C'è poco da stare Allegri'". È uno degli aneddoti di Max, non sempre specialista nelle partenze a razzo. Era la stagione 2008/09, la sua prima di Serie A, iniziata malissimo e finita benissimo, a metà classifica, con prestazioni che — poco dopo — convinsero il Milan di Berlusconi a puntare su di lui. Anche coi rossoneri (terzo anno, stagione 2012/13) partì malissimo con 5 ko nelle prime 8 giornate, salvo rimontare fino al terzo posto-qualificazione Champions. E poi anche con la Juve, al secondo anno: 3 sconfitte nelle prime 10 con appena 3 vittorie, e poi lo scudetto.
E ora il Bodo
Allegri ha ruotato uomini nel match col Venezia, come normale visti i tanti impegni in successione ("La rosa è ottima, non possono giocare sempre gli stessi"). Lucca dal 1' — come già analizzato — Badiashile alla prima in A, i riposi dal 1' per Hojlund, De Bruyne e Politano. È stato proprio coi cambi di inizio ripresa che il Napoli ha dato la svolta al match. Ora la testa è già alla Champions: gli uomini migliori per una vittoria che peserebbe tantissimo, si gioca al Maradona contro il Bodo, ormai da tempo profilo ben noto. Hanno perso la prima di Champions 5-0 col Bayern ma, poi, hanno battuto 1-0 il Dortmund. Lo scorso anno un cammino europeo sontuoso battendo City, Atletico ed eliminando l'Inter, ma non hanno vinto il loro campionato finito nelle mani del Viking. Squadra imprevedibile, ma non deve esserlo per questo Napoli, che ha un solo obiettivo: vietato fallire.
