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Inter, Chivu: "Thuram più responsabile senza Lautaro. Non so se merito mio o di... Zidane"

Serie A

Quinta rimonta in campionato dei nerazzurri, che ribaltono i viola dopo il 90'. Così Cristian Chivu: "Mi interessa reagire e crederci fino in fondo, non ci siamo fatti prendere dal panico o dall'ingiustizia per quanto accaduto in campo (il rigore non concesso per il contatto Viery-Thuram, ndr). Marcus più maturo? Non so se è merito mio o di Zidane...". E sulle scelte dai titolari ai subentrati: "Non guardo la carta d'identità né con Mkhitaryan né con Lavelli"

INTER-FIORENTINA 2-1: CRONACA - PAGELLE - CLASSIFICA

Ancora una rimonta in campionato, la quinta in otto giornate di un'Inter senza fine. Finisce 2-1 a San Siro contro la Fiorentina, avversaria che conduceva 1-0 fino al 90' quando a lasciare il segno è stato Thuram. Suo il gol del pareggio, suo il rigore procurato e poi trasformato al 98' da Zielinski. Tre punti pesantissimi per i nerazzurri, che si confermano imbattuti in campionato e tornano in vetta insieme alla Lazio. Ad analizzare il match in conferenza stampa è stato Cristian Chivu: "Abbiamo fatto buona gara, mi interessa reagire e crederci fino in fondo. Avrei detto lo stesso anche se avessimo perso 1-0, ma per quello che abbiamo creato senza subire le ripartenze di Njie e Mastantuono posso essere felicissimo. La parte mentale conta tanto. Non ci siamo fatti prendere dal panico o dall’ingiustizia per quanto accaduto in campo (il rigore non concesso per il contatto in area tra Viery e Thuram, ndr). Il merito è dei ragazzi, anche i subentrati hanno aggiunto qualcosa e faccio complimenti". Thuram continuo e più maturo? "Non so se è merito mio o di Zidane - ha risposto -. Senza Lautaro si è preso responsabilità, sono stato con lui tre settimane e ne ha avuto una di riposo, per questo dicevo che non so se è merito mio o di Zidane. Scattava anche al 90’, entrava in area con una ferocia devastante. Oggi e a Bologna quando ti punta con quella velocità c’è rischio che succeda qualcosa. Siamo felici, gli abbiamo dato domani un giorno di riposo anche se la squadra si allenerà. Lui e altri staranno a riposo. Perché non ha tirato il rigore? Abbiamo grandi rigoristi. Si diverte a vedere gli altri ed è un valore aggiunto per noi. Non essere convocato gli ha dato una motivazione in più”.

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"Dobbiamo avere sempre la stessa voglia di vincere"

Chivu ha aggiunto: "⁠Anche se le energie erano poche, il cuore lo hanno messo contro una squadra organizzata. Abbiamo messo cattiveria, non si è visto sempre anche perchè giochiamo ogni tre giorni e non sempre siamo in grado di fare tutto. A volte andare sotto sempre può crearti dei dubbi, noi non dobbiamo abbatterci o accontentarci e dobbiamo avere sempre stessa voglia per vincere. Succederà che andremo in vantaggio e perderemo ma non dovremo fare un caso come non lo facciamo ora". E sul giovane Lavelli: "Ho scelto di aggiungere un attaccante per riempire l'area visto che non riuscivamo con le mezzali. Io non guardo la carta identità nè con Mkhitaryan né con Lavelli. A volte non è semplice arrivare in squadra e non tutto va come si vorrebbe: loro devono farsi trovare pronti. Martedì andrà con l' Under23, oggi ha fatto bene ma è presto per dire qualcosa. All’Inter funziona cosi come alla Juve, al Milan o alla Roma, al Como no perchè sono tutti giovani".

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"Episodi e ingiustizie ci hanno dato la forza per riprenderla"

Istanti interminabili quelli che avevano preceduto il rigore di Zielinski al 98', vissuti da Chivu con grande partecipazione: "Speravo lo segnasse - ha detto a Dazn -, pensavo a tutto quello che abbiamo fatto oggi. La gara l'abbiamo interpretata bene, poi siamo andati sotto con un tiro all’incrocio. Non ho nulla da rimproverare per organizzazione, tiri fatti e chance create. Alla fine siamo stati premiati perché siamo rimasti lucidi e calmi nel fare quanto era necessario. Faccio i complimenti ai miei per quanto hanno dato, abbiamo portato a casa la vittoria. Non sono partite semplici per nessuno. Oggi avremmo meritato anche in caso di non vittoria". Sui cambi: "Bonny è entrato perché non dava riferimenti, contro Pio era più semplice per loro. Abbiamo scelto di dare più dinamismo, ma non riuscivamo a trovare il gol. Abbiamo creato, sapevamo che andava giocata sulle fasce aprendo il gioco e cercando più mobilità coi difensori. E andava riempita meglio l’area, per questo ho inserito Lavelli e c’abbiamo creduto fino in fondo. A volte sei premiato per quanto esprimi, ma gli episodi e anche le ingiustizie ci hanno dato la forza per riprenderla".

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