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27 luglio 2017

Palermo, Murawski si presenta: "Mi ispiro a Zidane"

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Radoslaw Murawski, centrocampista del Palermo

Radoslaw Murawski, centrocampista del Palermo (@palermocalcioit)

Il polacco classe 1994 in conferenza stampa: "Siamo consapevoli della delusione dei tifosi, però abbiamo tanto bisogno di loro e del loro supporto. Io qui voglio aiutare la squadra a migliorare, puntiamo alla Serie A". Curiosità: "Da piccolo mi ispiravo a Zidane, sono felice di essere qui"

Radoslaw Murawski si presenta. Il centrocampista classe 1994 è arrivato da poco in rosanero, ha firmato un contratto fino al 2020 e ha subito parlato del rapporto con i suoi compagni, del presidente e della scelta del numero, il 34: “Siamo consapevoli della delusione dei tifosi, ed è normale. Però abbiamo tanto bisogno di loro e del loro supporto. Io spero che la squadra riesca a tornare presto in Serie A. Non mi era mai capitata una situazione del genere, ho sempre giocato in squadre che non hanno mai vissuto la delusione della retrocessione. Certo, ho vissuto momenti di debolezza anche in altre squadre ma siamo sempre riusciti ad andare avanti. Ieri, nonostante le contestazioni, ci siamo concentrati solo sul campo e abbiamo pensato solo al calcio. Ci siamo comportati tutti in maniera molto naturale”.

"Voglio tornare presto in Serie A"

Qualche informazione, poi, sul suo ruolo: “Io sono un centrocampista centrale, soprattutto difensivo ma so anche attaccare. Il mio è un ruolo importante e credo di poter portare al Palermo tutta l’esperienza fatta in Polonia per aiutare la squadra”. L’obiettivo è chiaro: “Ho sempre considerato il Palermo una squadra molto buona e la retrocessione non significa che siamo deboli. Io qui voglio aiutare la squadra a migliorare, andare avanti. Il mio obiettivo, e quello di tutta la squadra, è tornare presto in Serie A”. Sui connazionali a Palermo: “Cionek mi ha sempre aiutato sin da quando sono arrivato. Per me è come un grande fratello. Si preoccupa per me anche quando non c’è allenamento. Tutta la squadra comunque si comporta bene nei miei confronti”. La scelta del numero è stata del tutto casuale: “Ho scelto il 35 solo perchè era l’unico libero, in seguito vedremo”. In chiusura qualche retroscena: “Quando ero piccolo mi ispiravo molto a Zidane. La prima volta che il mio procuratore mi ha parlato del Palermo sono rimasto sorpreso, perché è una bella squadra. Sono molto contento di essere qui, ringrazio il presidente Zamparini per la fiducia e per la grande opportunità”.

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