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19 ottobre 2017

Novara, Corini: "Non partiamo sconfitti, rapporto speciale con Palermo"

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L'allenatore, che è stato sia calciatore che allenatore col Palermo, ha analizzato così la sfida in conferenza stampa: "Affrontiamo quella che insieme a Frosinone ed Empoli è una delle 3 squadre migliori del campionato. Non mi piace dire che non abbiamo niente da perdere, scendiamo in campo per dare il massimo"

Alla vigilia della partenza per Palermo, Eugenio Corini ha preso la parola in Aula 1 a Novarello, in presenza dei giornalisti, per fare il punto sulla sfida del Barbera. “Macheda oggi rientra con la squadra e dovrebbe essere disponibile; ci riserviamo la giornata di domani per valutare bene le condizioni di Chajia, è migliorato molto nelle ultime ore e abbiamo forti speranze perchè sia a Palermo. Casarini e Dickmann hanno dato continuità al lavoro in questa settimana ed è fondamentale, ora serve trovare il minutaggio giusto in campo. Da Cruz è recuperato e disponibile, nella lista dei convocati per Palermo ci saranno solo giocatori utilizzabili. Maniero? Dobbiamo recuperarlo prima possibile e questo dipenderà molto da lui, è un giocatore da cui mi aspetto tanto” ha detto in conferenza stampa. Così l’allenatore sul Palermo: “Non si parte mai sconfitti, si scende sempre in campo per cercare di portare a casa dei punti; affrontiamo quella che insieme a Frosinone ed Empoli è una delle 3 squadre migliori del campionato; non mi piace dire che non abbiamo niente da perdere, scendiamo in campo per dare il massimo. Il Palermo è una squadra concreta perchè non ha mai perso, ha qualità tecniche e atletiche perchè allenata bene, sta dimostrando una grande efficacia in fase difensiva, concede poco allo spettacolo ma è molto difficile da battere; ha una rosa che gli consentirà di lottare per i vertici. Coronado? Lavoriamo sulla palla, quindi più riusciamo a coprirla bene più spazio togliamo ai giocatori bravi tecnicamente; le doti di Coronado sono sotto gli occhi di tutti, può fare la differenza in qualunque momento, abbiamo grande rispetto per lui ma non ci snatureremo in base alla sua presenza”.

Il ritorno a Palermo

Corini non ha dimenticato i suoi trascorsi da calciatore in Sicilia: “Per me Palermo rappresenta qualcosa di diverso da un percorso prettamente calcistico; il rispetto reciproco che mi lega ai palermitani esula dal calcio e durerà per sempre; avevo accettato di provare a fare il miracolo da allenatore ma quando ho capito che non c’era la giusta sinergia ho preferito dare le dimissioni. L’ho fatto per il rispetto che ho prima di tutto verso me stesso e poi verso la gente”. Sul momento della squadra: “In queste tre gare abbiamo portato a casa punti e alimentato un percorso positivo, la strada è continuativa e sviluppata su una stagione lunga e fatta di momenti che si alternano. I risultati sono postivi ma non dobbiamo fermarci a quello che abbiamo fatto di buono, piuttosto lavoriamo ancora di più per non fermarci e rendere disponibili più giocatori è possibile, la profondità di rosa ci permetterà di sviluppare settimane di lavoro più intense. Di Mariano? Con me ha già giocato in 3-4 posizioni con ottimi risultati, la sua posizione in campo dipenderà dalle valutazioni su altri giocatori e sull’impegno infrasettimanale di martedì. Col Frosinone la svolta? La svolta non esiste se non hai costruito prima e se non costruirai dopo, non è l’evento singolo che cambia il percorso. La svolta vera è raggiungere un obiettivo alla 42° giornata di campionato, adesso concentriamoci sul presente e sull’arrivo della fase invernale” .

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