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29 ottobre 2017

Ternana, la carica di Pochesci: "Giochiamo sempre per vincere"

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Sandro Pochesci - Ternana

Sandro Pochesci, allenatore della Ternana (Lapresse)

Queste le parole dell'allenatore degli umbri prima della sfida col Carpi: "Mi arrabbio per cercare attenzione, dobbiamo sempre tenere alta l'attenzione, e non mi sta bene quando cala. Se perdiamo entusiasmo siamo finiti"

Ternana, occhio al Carpi. Gli umbri affrontano una squadra ostica e in grado di far fastidio. Queste le parole di Sandro Pochesci in sala stampa: "Defezioni? Abbiamo un altro giorno, aspettiamo. Montalto oggi c'era e si è allenato. Bombagi non è ancora pronto, lo devo vedere meglio, c'è gente più in forma al momento, anche perchè lo vedo come titolare e deve avere pazienza, deve recuperare bene. Taurino non ci sarà, ha la febbre e da ieri non si allena".

"Raccogliamo meno di quanto dimostriamo"

"Ancora la classifica non si è allungata troppo, fare tre punti ci porterebbe a ridosso di squadre che avevano ben altri obiettivi. Questa squadra raccoglie meno di quello che dimostra, e noi giochiamo sempre per vincere, poi bisogna sempre considerare sempre gli avversari, gli episodi, le indecisioni, qualche errore... Veniamo da una sconfitta immeritata contro un'ottima squadra, ma ancora non ho visto una squadra che ci ha dominato, ma vedo squadre che approfittano di alcune situazioni, di nostri errori e di nostre errate letture. Il Carpi somiglia al suo allenatore, sono molto testardi e Calabro è un vincente nonostante sia il mio opposto: se considerate che qualche anno fa era in Eccellenza. Sarà una battaglia, sappiamo come affrontarli ma anche lui sa come affrontare noi, io non sono riuscito mai  batterlo in quattro anni che lo incontro. Non ha un gioco spettacolare, ma è vincente. Ora siamo amici, anche se ci volevamo picchiare e ci siamo quasi riusciti dopo uno 0-0 che ha premiato lui, ma ora siamo buoni amici e ci rispettiamo, perchè veniamo da un mondo difficile come quello dei dilettanti".

"Se perdiamo entusiasmo siamo finiti..."

"Io mi arrabbio per cercare attenzione, perchè dobbiamo sempre tenere alta l'attenzione, e non mi sta bene quando cala. Se perdiamo entusiasmo siamo finiti, il calcio è una cosa bella e divertente, io glielo dico sempre che sono fortunati e fanno un lavoro che gli piace. E' normale essere tristi quando perdiamo e quando non riusciamo a dare una gioia ai nostri tifosi". E ancora: "Per me casa e fuori casa non conta, se sono più bravo lo sono sempre: forse devo imparare anche io a pensare che fuori casa non dovremmo prenderle prima di darle".

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