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08 dicembre 2017

Palermo, si continua a lavorare per la partita di Bari: infermeria piena

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Allenamento mattutino per i rosanero in vista della partita contro il Bari, tanti i calciatori che hanno lavorato a parte. Il ds Fabio Lupo presenta il big match: "Bari forte, tra Tedino e Grosso sarà una grande sfida"

Si avvicina il big match di Serie B, -2 alla sfida tra Bari e Palermo. Al San Nicola si affronteranno due delle tre squadre che alla vigilia di questo turno di campionato occupavano il primo posto (l'altra è il Parma di D'Aversa). Quest'oggi i rosaneri hanno svolto una seduta mattutina, per proseguire la marcia d'avvicinamento a questa super sfida. Al "Tenente Onorato" di Boccadifalco, i ragazzi di Tedino hanno svolto esercitazioni tattiche dopo i consueti lavori di attivazione. La seduta è stata conclusa con prove sulle palle inattive. E' rientrato in gruppo Przemyslaw Szyminski, restano però tanti calciatori ai box. Allenamento differenziato e fisioterapie per Mato Jajalo, Radoslaw Murawski e Slobodan Rajkovic. Riatletizzazione e fisioterapie per Norbert Balogh, Gaetano Monachello eGabriele Rolando. Cure dei fisioterapisti, infine, per Ivaylo Chochev ed Ilija Nestorovski. 

Lupo: "Bari forte, che sfida tra Tedino e Grosso"

E Bari la conosce benissimo Fabio Lupo, direttore sportivo del Palermo che ha giocato al San Nicola da calciatore. Queste le sue parole in vista del big match: "Il Bari ha grande qualità tecnica, soprattutto nel reparto offensivo, con molte varianti tattiche – ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno - Alcuni giocatori, come Galano, stanno vivendo la miglior stagione della carriera. I numeri dicono che in trasferta fa fatica. Chissà, la stessa grande qualità tecnica può essere sia un pregio che un difetto. Ma lo dico con grande rispetto e stima di Sogliano e Grosso. Come squadra siamo moralmente tosti, nelle difficoltà sappiamo compattarci. Tedino è stato bravo a creare il gruppo. A volte però ci sentiamo troppo forti e sbagliamo atteggiamento. Il campionato? Me lo aspettavo così. Le tre retrocesse portano un patrimonio tecnico di livello alto ma non così straripante come in altre stagioni. Le deluse dello scorso anno hanno fatto un buon mercato. Dalla Lega Pro sono salite quattro società di tradizione, blasone, posizioni economiche importanti, con telai di alto livello. Infine ci sono le sorprese. Credo che l’equilibrio rimarrà sino alla fine". Sulla sfida Grosso-Tedino: "Sono allenatori a cui piace un calcio offensivo, che si esprime attraverso il possesso palla e la ricerca del gol. Hanno avuto percorsi differenti prima di diventare allenatori. Grosso ha un curriculum importante, ha fatto gavetta nella Juve. Tedino ha avuto un percorso elaborato e tortuoso. Avrebbe meritato prima il salto di categoria".

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