Palermo, Tedino: "Serie A? Gli altri si nascondono, noi no"

Serie B
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L'allenatore del Palermo in conferenza stampa: "Il Novara ha trovato grande intensità con Di Carlo. Serie A? Noi non ci nascondiamo, vogliamo vincere il campionato. Dobbiamo giocare sempre come se giocassimo contro il Real o il Barcellona. Nazionali? C'è poca obiettività nel nostro calcio"

Vittoria importantissima contro il Frosinone per rilanciarsi nella lotta alla Serie A, il Palermo cerca ora continuità ed è atteso dalla trasferta di Novara. L'ha presentata in conferenza stampa Bruno Tedino: "Non sarà una partita facile – ha dichiarato l'allenatore rosanero – Senza nulla togliere a Corini, da quando c'è Di Carlo il Novara ha più intensità. All'andata avevamo lacune evidenti, loro non avevano Sansone e Puscas ma avevano Da Cruz”. Sarà una partita importante per la corsa alla Serie A: “Si pensa che il Palermo sia la Juve della B. Obiettivamente abbiamo grandi possibilità, lo abbiamo dimostrato. Ma bisogna farlo in tutte le partite, come se fossimo contro il Real o il Barcellona. Gli altri mettono sempre il Palermo davanti e noi, come Palermo, abbiamo sempre cercato di vincere il campionato. In maniera ambiziosa, non presuntuosa. Ma non siamo una squadra di un altro pianeta che gioca contro i bambini dell'asilo. Non ci nascondiamo, ma sappiamo di doverci fare un mazzo così per vincere il campionato".

"Nazionali? C'è poca obiettività nel nostro calcio"

Tedino, dopo Novara, si ritroverà a gestire una situazione difficile, con tante assenze tra nazionali e infortuni vari: "Mi rattrista la poca obiettività del nostro calcio – prosegue – La Serie D si ferma per il Torneo di Viareggio, così come i campionati giovanili per le nazionali. Qualcosa stona, ma non devo addentrarmi in discorsi più grandi di me. A me tocca trovare soluzioni che mi permettano di dare un'ossatura alla squadra, cercando l'equilibrio in questa situazione difficile. Infortuni? Perdere in contemporanea Bellusci, Rajkovic e Aleesami dà fastidio, avevamo trovato gli incastri giusti. Poi pensiamo all'infortunio di Morganella, ai due stop di Aleesami e alla frattura di Rolando, Rajkovic che rientra e si fa di nuovo male. Non si possono programmare queste cose".

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