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04 maggio 2018

Ternana, De Canio: "Salvezza non dipende solo da noi"

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Luigi De Canio, Ternana (Getty)

L’allenatore prima del Palermo: "Non ci formalizziamo sul modulo, per noi conta l'approccio. Il Palermo è una squadra forte, con le individualità di maggiore spicco nella categoria. E' chiaro che bisogna pensare un po' a tutte queste situazioni, sotto il profilo agonistico non saremo da meno"

Una gara complicata da provare a vincere per poter credere ancora alla salvezza. Alla vigilia della sfida contro il Palermo, la Ternana lavora e cerca di arrivare nella maniera migliore al fischio d’inizio dell’incontro di domani. In conferenza stampa, intanto, è stato Luigi De Canio ad anticipare i temi della partita che - in caso di vittoria - permetterebbe ai rossoverdi di credere ancora nella permanenza in Serie B. Queste le sue dichiarazioni: ”Ho fatto i complimenti all'arbitro a Parma, per la gestione della partita, ma negli episodi no - ha iniziato dicendo l’allenatore - il primo gol è in fuorigioco, non ci sono santi, Ceravolo è più avanti di Statella, il nostro gol era regolarissimo, poi mi fermo ma ci sono anche altri episodi. Questo non è un alibi, abbiamo perso e non ne cerco, col Pescara abbiamo perso sul piano del gioco, ma sfido a dire che Nasca sia stato irreprensibile, per non parlare di quanto successo con Illuzzi. Col momento c'entra perché anche questo fa parte della partita, e non posso non notare che laddove non ci sono episodi contestati, la Ternana fa qualcosa in più. Io sono sicuro che la squadra è viva e vuole giocarsi questo momento con grande determinazione, poi c'è la forza dell'avversario, e speriamo solo quella. Me lo auguro per non avere rimpianti e non dover pensare ad altro, e oggi non sono così sereno sotto questo punto di vista. Noi dobbiamo fare la nostra parte, e mi auguro che avremo delle valutazioni maggiormente attente e di qualità, e una uniformità di giudizio, per non sentirci vittime sacrificali".

"C'è una possibilità, non ci formalizziamo sul modulo, per noi conta l'approccio. Il Palermo è una squadra forte, con le individualità di maggiore spicco nella categoria, e quindi hanno valori importanti. E' chiaro che bisogna pensare un po' a tutte queste situazioni, è importante per noi e per loro: sotto il profilo agonistico non saremo da meno - ha continuato - io tendo sempre a guardare avanti, al futuro, cercando di non far pesare nessuna situazione, né positiva né negativa, poi a volte ci riusciamo meglio e a volte no. I giocatori sono prima di tutti uomini con le proprie sensazioni ed emozioni, ma sicuramente c'è la volontà di fare bene e di non sbagliare, poi tutti possono farlo. Anche a Parma abbiamo commesso un paio di errori che noi abbiamo pagato, ma abbiamo anche avuto le nostre opportunità. Conta l'atteggiamento e la mentalità, ma questi ragazzi credo che giocheranno la partita al massimo delle possibilità. Poi come scendiamo noi in campo per vincere, lo fa anche l'avversario, poi bisogna vedere le situazioni, bisogna essere reattivi, stare attenti ai dettagli”.

“Salvezza? Non dipende solo da noi, fossimo quintultimi potremmo dire se facciamo 9 punti siamo salvi. Ma lei si immagina cosa succederebbe se noi facessimo 3 pareggi e quelle davanti, tipo l'Avellino, facesse un punto con noi? La mentalità è quella che noi dobbiamo cercare di vincere, se non posso farlo non devo perderla, se proprio mi trovo nella condizione di perderla, devo rimanere sempre sull'1-0, perché anche all'ultimo minuto puoi trovare il gol. Se sei nella partita, c'è sempre la possibilità di vincere la partita, nel calcio gli episodi sono sempre presenti. Il Palermo sicuramente ha cambiato modo di giocare, ma poi ho letto che forse cambierà ancora. Quando si gioca contro questa squadre, dall'alto di un maggiore tasso tecnico, la partita la fa sempre la squadra con la maggiore qualità tecnica, ciò non toglie che nell'ambito della tua organizzazione difensiva, quando hai la palla devi creare l'opportunità di colpire e sfruttare eventuali errori dell'avversario. E'chiaro che deve essere una partita di grande intensità agonistica e di grandissimo spirito di sacrificio, dobbiamo essere squadra, ovvero molto corti, molto aggressivi, vincere duelli individuali per creare i presupposti psicologici per avere fiducia nella vittoria e nell'avversario il rispetto per una squadra che può comunque colpirti. Io sono convinti che lo possiamo fare e che lo faremo".

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