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Real Madrid, Florentino Perez rieletto presidente. E ora parte il mercato!

Calciomercato

Introduzione

Alla fine ha vinto di nuovo Florentino Perez. E alla Casa Blanca non è cambiato nulla. Lo storico presidente del Real Madrid, 79 anni, è stato rieletto con il 62% circa dei voti, battendo lo sfidante Enrique Riquelme, l’altro candidato alla poltrona. Per Perez si tratta dell’ottavo mandato: sarà ancora presidente almeno fino al giugno del 2030. E adesso è già tempo di guardare al futuro: ci sono un po’ di promesse elettorali da mantenere, soprattutto per quel che riguarda il calciomercato. Confermato Mourinho come nuovo allenatore e con una nuova coppia in difesa (Konaté e Dumfries), Florentino aveva promesso un colpo da 150 milioni di euro in caso di vittoria ovvero l'acquisto più costoso di sempre nella storia dei Blancos. Gli indizi portano a un big del Psg, ma non solo. E intanto il futuro di Brahim Diaz interessa anche alla Serie A...


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Quello che devi sapere

"Qui per difendere il Real, siamo una grande famiglia"

A 79 anni, Florentino Perez continuerà il suo lunghissimo ciclo alla guida del Real Madrid per altri quattro anni dopo essere stato rieletto con il 62% circa dei voti. "Abbiamo vinto in tutte le fasce demografiche degli elettori - ha detto subito dopo l'ufficialità del risultato -, ovvero in tutte le fasce d'età e abbiamo ottenuto il secondo miglior risultato della storia. Sono ancora qui e sono qui per difendere il Real Madrid. Lavoreremo ancora affinché il Real Madrid continui a vincere titoli e lotteremo fino alla fine per conquistare la sedicesima Coppa dei Campioni”. Poi, rivolto agli elettori: “Avete dimostrato il vostro impegno e la vostra lealtà verso il club. Ha vinto il Real Madrid. Abbiamo dato al mondo un esempio di democrazia, trasparenza e convivenza. Abbiamo dimostrato di essere una grande famiglia, che amiamo il Real Madrid e che siamo pronti per il futuro”

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La conferma: Mourinho sarà l'allenatore del Real Madrid

In campagna elettorale Florentino Perez aveva promesso: rieleggetemi e riporto Mourinho al Real Madrid. Con tanto di video (e testo spoiler: "MOUcha historia por hacer", "Tanta storia da fare") in cui lo Special One appariva per supportarne la candidatura. Detto, fatto. Poche ore dopo la rielezione di Perez, Mou appare in un nuovo video postato sugli account social ufficiali del presidente, che a sua volta ha confermato: “Orgogliosi di avere i migliori giocatori del mondo, orgogliosi di riaccogliere uno dei migliori allenatori del mondo, un madridista come José Mourinho”. Florentino l’ha riportato al Real 13 anni dopo l’esperienza del triennio 2010-2013, pagando i 15 milioni di clausola rescissoria al Benfica. Ma non finisce certo qui.

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Già presi Konaté e Dumfries

Come aveva anticipato, Perez ha già l’accordo con il centrale francese del Liverpool Ibrahima Konaté, che arriva da svincolato ("Vi posso assicurare che se rimarrò presidente del Real Madrid - aveva detto in campagna elettorale - uno dei migliori difensori al mondo, Ibrahima Konaté del Liverpool, giocherà per noi a partire dalla prossima stagione. E non sarà l'unico difensore di alto livello ad arrivare se resterò alla presidenza”). E poi pagherà i 20 milioni di euro della clausola per prendere Denzel Dumfries dall’Inter, affare confermato anche dal ds nerazzurro Piero Ausilio durante il Festival della Serie A di Parma. “Posso confermare che Dumfries è andato, aveva questa clausola e aveva il desiderio di andare. Una richiesta legittima ma io sono contento per lui, so come è arrivato e cosa ha dato all'Inter. Una storia che è finita bene, ora gli auguriamo il meglio al Real Madrid”.

Chi è il colpo misterioso da 150 milioni?

Ma il vero colpo “galactico” deve ancora arrivare, e Florentino Perez l’ha promesso per martedì 9 giugno, giorno in cui presenterà la sua offerta ufficiale da 150 milioni di euro (sarebbe il colpo più costoso di sempre nella storia del Real Madrid) a un top club. Lo aveva garantito durante 'Horizonte', il programma di Iker Jimenez. Ma di chi si tratta? Alcuni nomi era stati esclusi dallo stesso Perez: "Non è Haaland, non è Olise, non è Doku". Non è tutto: Florentino aveva escluso anche la Premier League e, come tutti sanno in Spagna, diventa impraticabile imbastire trattative con Barcellona e Atletico Madrid. Ecco perché le necessità a centrocampo fanno pensare al Psg e ai nomi di Vitinha e Joao Neves. Altre piste portano ad un'altra coppia dei parigini, ma in attacco: uno dei nomi è quello di Khvicha Kvaratskhelia, protagonista di una super stagione in doppia cifra tra gol e assist. Un'ala come Désiré Doué, un altro dei gioielli della squadra di Luis Enrique. Come scrive Marca, tuttavia, non va depennato dalla lista il nome di Michael Olise nonostante fosse stato negato da Perez. Sarebbe lui il giocatore desiderato dal presidente secondo il quotidiano spagnolo, difficile però convincere il Bayern Monaco. Ancora poche ore e scopriremo il colpo misterioso...

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Il futuro di Brahim Diaz che piace a Juve e Roma

A prescindere dalla vittoria di Florentino e di quello che sarà il mercato compreso il colpo promesso da 150 milioni di euro, la volontà di Brahim Diaz era e rimane quella di restare al Real e di giocarsi le proprie chance. Ma andrà capito se questa sarà anche la volontà di Mourinho: solo il colloquio tra i due potrà confermare la sua permanenza a Madrid o al contrario una possibile partenza. E sull'ex trequartista del Milan c'è l'interesse di Juventus e Roma. Il 26enne marocchino piace molto a Spalletti e nella giornata di venerdì ci sono stati nuovi contatti con il papà-agente del giocatore, ma su Brahim si sono mossi anche i giallorossi. Entrambe le società sperano di convincerlo ma al momento, come detto, Diaz vorrà capire quali siano le reali intenzioni di Mourinho nei suoi confronti

Enrique Riquelme sconfitto a metà

Ad ogni modo, la giornata elettorale vissuta a Valdebebas ha dimostrato che anche Florentino può vacillare e che il mondo Real non è poi così unito al suo fianco. Enrique Riquelme, l’impresario 37enne (amministratore delegato del gruppo Cox Energy ovvero un colosso delle energie rinnovabili) che lo aveva sfidato nella corsa alla presidenza, è uscito sconfitto, ma raccogliendo comunque quasi il 40% dei voti. Non male per uno che fino al 12 maggio scorso era sconosciuto alla quasi totalità dei soci e che in pochi giorni li ha "conquistati". Socio del club fin da bambino, il suo patrimonio è stimato in 460 milioni di euro e aveva detto: "La mia candidatura non è contro qualcuno ma a favore del Real Madrid". Nel corso della campagna elettorale Riquelme aveva anche attaccato Perez sui costi del nuovo Bernabeu prima di commissionare un'analisi a un'azienda di cybersecurity, indagine dalla quale sarebbero emersi 326 account di X potenzialmente falsi legati proprio a Perez.

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Il botta e risposta Perez-Riquelme: "Mourinho? Io prendo Haaland…"

Anche sul mercato, Riquelme aveva dimostrato di saper tenere testa a Florentino, replicando a tono alle sue promesse. Rispondendo all'arrivo di Mourinho annunciato da Perez, Riquelme aveva infatti fatto il nome di Rodri, Pallone d'Oro 2024, dicendo che l'entourage del centrocampista spagnolo era già stato contattato. Poi si era giocato la carta Erling Haaland. Peccato che il padre dell'attaccante e l'agente Rafaela Pimenta avessero smentito subito le sue parole: "Tutto molto divertente, ma non è vero". Ancora più dure erano state le dichiarazioni di un portavoce del Manchester City recapitate a Sky UK: "Le storie che sono emerse dalla Spagna relative a Haaland sono false. Non c'è alcuna possibilità che questo accada e non c'è clausola contrattuale che lo consenta. Stiamo valutando di intraprendere azioni legali per aver utilizzato in questo contesto l'immagine di un nostro giocatore".

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