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Fantacalcio, doppia asta di Apertura e Clausura: come gestirla nelle leghe tra amici

Fantacalcio
©Getty

Introduzione

Ogni anno proviamo a proporre nuovi formati. Ci sono tanti appassionati che giocano con le stesse regole da anni e anni senza alcuna modifica. Altri a cui invece piace sperimentare variazioni regolamentari. Le idee non mancano, serve solo provare per vedere se l’idea piace. Avete mai pensato ad una sorta di Apertura e Clausura fanta con doppia asta? Qualcuno storcerà il naso ma a livello strategico potrebbe essere una valida alternativa da affiancare a un fanta classico
 

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Quello che devi sapere

Tutto resta invariato….o quasi

Quando leggiamo campionato “Apertura” e fase “Clausura” la mente vola Oltreocenao per posarsi delicatamente in Argentina. E’ lì che per la prima volta abbiamo incontrato questo “doppio” campionato, anche se non è prerogativa della patria di Messi e Maradona. Esistono Leghe fantacalcistiche che hanno adottato questa modalità ma non è dato sapere se anche a livello di asta, la procedura è come vorremmo suggerirvi di fare. Badate bene: l’idea non è quella di sdoppiare il campionato. La corsa Scudetto inizia alla prima giornata e finisce all’ultima con punteggi, bonus e malus classici. A livello strutturale nulla cambia rispetto al “vecchio” fanta

La novità della doppia asta

Asta estiva e mercato di riparazione. Solitamente è questa la divisione dei momenti “importanti” di stagione. Nella prima si forma la rosa, nella seconda si aggiusta. Tra svincoli e nuovi arrivi, l’asta di riparazione è l’ultimo tassello utile per qualche modifica. Ovviamente escludendo tutte quelle Leghe con mercato sempre aperto, scambi e via dicendo. Nel “nostro” fanta a doppia asta la parte “estiva” resta identica. Quello che fate di solito non cambia. Il consiglio però è quello di non tenervi crediti residui per l’inverno perché non vi serviranno. Il giorno stabilito per l’asta di riparazione sarà la vera novità del formato perché tutte le rose si azzerano! Ogni fantallenatore, dal primo all’ultimo della classifica, vedrà ripulita la propria rosa. L’asta di riparazione si trasforma quindi in una sorta di “seconda asta estiva”. Si ridanno i crediti iniziali e si ricomincia da zero. Prima di dire “no…mai” analizziamo pro e contro

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Cambio di strategia necessario

Se è vero che l’asta è il momento più bello della stagione, perché non raddoppiarlo? Se pensate che la seconda serata di rilanci sia identica alla prima, soffermiamoci sull’eventuale cambio di strategia. D’estate è tutto “in teoria”. Studiamo le squadre, i sistemi di gioco, gli allenatori e ovviamente i giocatori. Non abbiamo certezza ma molte speranze. Ogni fantallenatore può giungere a conclusioni differenti: una neopromossa che per noi farà bene, per altri sarà un flop. Il top player appena arrivato dall’estero in una big sarà protagonista di un’asta frenetica ma per alcuni non sarà lui il protagonista della stagione. Nella seconda asta abbiamo più certezza ma dobbiamo mettere in conto che anche gli altri hanno più o meno le stesse informazioni. Quindi bisognerà studiare il modo di avere un vantaggio e non sarà facilissimo. L’approccio, la divisione del budget, i rischi e gli errori saranno totalmente diversi, così come i prezzi

Fanta a doppia asta: i vantaggi

Ripartire da zero a fine gennaio ha pro e contro. Vediamo di analizzare quelli che potremmo includere nella casella dei vantaggi. Partiamo da un aspetto “fastidioso” che non possiamo prevedere ovvero gli infortuni. Se qualche big si fa molto male e resta fuori per un bel po’ di mesi, è raro che nel mercato “normale” di riparazione ci possa essere un degno fanta-sostituto. E’ vero, gli infortuni fanno parte del gioco ma essere fuori dai giochi per mancanza di giocatori (anziché per nostra incapacità fantacalcistica) è brutto. Soprattutto se a metà stagione sappiamo di non poter più lottare per il titolo. Un altro vantaggio sono, paradossalmente, i prezzi. Chi ha avuto un girone d’andata fantastico costerà un sacco di soldi ma a questo punto sarà più semplice immaginare il budget da destinare al, ad esempio, momentaneo capocannoniere. Poi ci sono quelli che sono stati strapagati d’estate che subiscono un ridimensionamento. Possono diventare “scommesse” a pochi crediti. Un ulteriore vantaggio riguarda le medio-piccole, che avranno già fatto vedere buone o cattive cose in maniera concreta. Infine non sottovalutiamo i cambi di allenatore che ci potrebbero essere già stati. Titolari hanno perso il posto o bomber finiti stabilmente in panchina. Il rischio di giocare in 10 dopo la seconda asta è quasi pari a zero

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Fanta a doppia asta: gli svantaggi

Qui entriamo più nella sfera psicologica del fantallenatore. In molti trovano ingiusta un’asta clausura che parta da zero perché toglie meriti a chi aveva costruito una rosa vincente durante l’estate. Va da sé che le scommesse a 1 non saranno più tali, vanificando il nostro (e vostro) talento di scout. Un’asta singola è più meritocratica e premia spesso chi si prepara bene. Però se siete così bravi, non sarà un problema insormontabile replicare con una nuova asta. Ci potrebbe anche essere uno svantaggio strategico che però potrebbe al contempo stuzzicare non poco. Con una classifica delineata, l’asta di Clausura potrebbe favorire gli ultimi in classifica, soprattutto se il distacco è ampio. Questo perché chi è in vetta, monitora quel che fanno gli avversari diretti. Se l’ultimo può prendersi il capocannoniere che male può fare? L’importante è che non lo prenda il mio diretto concorrente. Una possibile conseguenza avrebbe impatto nuovamente sui prezzi. Guerre di rilancio per “settori” della classifica con gli ultimi che ne trarrebbero vantaggio in termini di forza della nuova rosa.

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