Ciclismo, Strade Bianche 2018: nel fango la spunta Benoot. Quinto Visconti

Ciclismo

Claudio Barbieri

Benoot ha trionfato a Siena (Foto Twitter @StradeBianche)
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Il belga conquista il suo primo successo da professionista nell'antipasto italiano delle Classiche del Nord. Decisiva un'azione ai 12 km dall'arrivo, in cui ha staccato il francese Bardet e il connazionale Van Aert. Quinto Visconti, primo azzurro al traguardo, ottavo Peter Sagan

IL CALENDARIO DELL'UCI WORLD TOUR

Tiesj Benoot ha conquistato le Strade Bianche, la Classica del Nord più a Sud d'Europa, 184 km con arrivo a Siena. Il belga della Lotto-Saudal ha preceduto nell'arrivo di Piazza del Campo il francese Romain Bardet e il connazionale Van Aert. Quarto Valverde, quinto Giovanni Visconti, primo degli italiani. Solo ottavo il campione del mondo Peter Sagan. Il meteo ha fortemente condizionato la gara, con i corridori che hanno preso pioggia fin dalla prima pedalata in quel di Siena. La prima fuga di giornata ha visto una decina di protagonisti, tra cui spiccavano lo spagnolo Alejandro Valverde e il norvegese Edvald Boasson Hagen, ripresa dal gruppo (tirato soprattutto da Sky e BMC) a una sessantina di km dall'arrivo. Nell'ottavo tratto di sterrato, probabilmente uno dei più duri, esplode la corsa: si muovono tutti i big, tra cui Van Aert, Valverde, Kwiatkowski, Sagan e Oss. Nel fango emerge il francese Romain Bardet, che sferra un deciso attacco seguito dal campione del mondo di ciclocross: i due arrivano ad avere un vantaggio di circa un minuto a 30 km dal traguardo. Gli inseguitori difettano di unità e coesione, favorendo i due fuggitivi. Ci provano Visconti e Serry, ma con azioni solitarie che non producono grande effetto. I favoriti come Stybar, Sagan e Moscon muovono le loro pedine, ma il gruppo con i migliori scivola a circa 2' dal duo di testa. Il 23enne Van Aert, da un mese laureato campione del mondo per la terza volta consecutiva nel ciclocross (primo a riuscirci dal triennio 1982-1984 di Roland Liboton) sguazza letteralmente nel fango toscano, dimostrandosi pronto per diventare un big anche su strada. L'unico che riesce a tenere testa alla coppia al comando è Benoot, che con una straordinaria azione stacca il connazionale Serry e raggiunge Bardet-Van Aert ai -15 km. Quando il trio davanti prende fiato prima del forcing finale, ne approfitta immediatamente un terzetto formato da Visconti, Power e Serry che tenta di avvicinarsi alla testa della corsa, non riuscendo però a scendere sotto il minuto di gap. Ai -12 km è Benoot a sorprendere tutti, lanciandosi all'impazzata e staccando i compagni, apparsi piuttosto stremati dopo oltre 30km di fuga. Da dietro arrivano i migliori, con Stybar e Valverde a caccia di una clamorosa rimonta, ma all'ingresso a Siena (-10 km) il belga può vantare una quindicina di secondi su Bardet-Van Aert e oltre un minuto sul gruppo. Benoot guadagna ulteriormente negli ultimi cinque km, arrivando a braccia alzate in Piazza del Campo: per il classe 1994 della Lotto-Soudal si tratta del primo successo da professionista dopo alcuni importanti piazzamenti (4° alla Parigi-Tours e 5° al Fiande nel 2015, due ottavi posti alle Strade Bianche nel 2016 e 2017, nono alla Clasica de San Sebastian la scorsa stagione). 

Pillole statistiche e albo d'oro

Le Strade Bianche si confermano una gara per gli atleti del Nord: tutti i vincitori sono nati a Nord rispetto alla Toscana, regione che ospita la gara. In 12 edizioni, nessun atleta è mai riuscito ad imporsi per due anni di seguito. Non è nemmeno mai accaduto che una nazione abbia vinto per due anni consecutivi. Fabian Cancellara è l'unico atleta ad aver vinto la Strade Bianche dopo il raggiungimento del 30esimo compleanno: accadde nel 2012 e nel 2016. Lo svizzero è l'unico ciclista ad aver vinto la corsa in tre occasioni, la prima nel 2008. Il russo Aleksandr Kolobnev è il primo nome nel 2007 scorrendo l'albo d'oro, in cui troviamo anche Thomas Lovkvist, Maksim Iglinskij e Philippe Gilbert, vincitori tra il 2009 e il 2011. La prima e unica vittoria azzurra porta la firma di Moreno Moser nel 2013, seguito dal polacco Michal Kwiatkowski (2014 e 2017) e dal ceco Zdenek Stybar (2015). 

Strade Bianche Women, trionfa van der Breggen. Terza Longo Borghini

L'olandese Anna van der Breggen (Boels Dolmans Cycling Team) ha vinto in solitaria la quarta edizione della Strade Bianche Women Elite NamedSport, prima prova nel calendario stagionale del UCI Women's WorldTour, da Siena (Fortezza Medicea) a Siena (Piazza del Campo) di 136 km. Sul traguardo finale la ciclista olandese ha preceduto di 49'' la polacca Katarzyna Niewiadoma (Canyon // SRAM Cycling) e di 59'' l'azzurra Elisa Longo Borghini (Wiggle High5), che si era imposta nel 2017. "Non so perché ho deciso di attaccare da così lontano - ha detto van der Breggen subito dopo aver tagliato il traguardo -. Mi sentivo bene in quel momento. I settori ripidi erano i più adatti a fare la differenza. La vittoria di oggi è figlia delle circostanze. È stata una gara epica, forse la più difficile che abbia mai corso. Al traguardo mi sentivo strana e vuota. Vincere le Strade Bianche è personalmente una cosa molto importante".

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