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Tour de France 2027, svelato il percorso: Sallanches, Tourmalet e Montmartre

Ciclismo

Introduzione

Al Palais des Congrès di Parigi è stata presentata la 114^edizione del Tour de France. La Grande Boucle scatterà il 2 luglio da Edimburgo, prima volta assoluta in Scozia: le prime tre tappe si svolgeranno in Gran Bretagna attraversando anche Inghilterra e Galles. La corsa si deciderà sui Pirenei: tanta attesa per la 18^ frazione con l'arrivo in salita sul Col du Portet da Saint Lary Soulan, vetta più alta di quest'edizione, arricchita anche dalla presenza del Tourmalet. Meritano una menzione la dura tappa alpina da Annecy a Sallanches, la scalata al Grand Colombier e la presenza di due cronometro per un totale di 71 km, uno dei dati più alti degli ultimi anni. Penultima frazione riservata ai velocisti, mentre nella tappa finale di Parigi è stato confermato lo spettacolare circuito di Montmartre, teatro dei successi di van Aert e van der Poel nelle ultime due edizioni. Di seguito il percorso completo con date, altimetrie, lunghezze e dislivelli di tutte le frazioni

 

ALBO D'ORO

Quello che devi sapere

2 luglio, 1^ tappa: da Edimburgo a Carlisle

Verosimilmente, la prima maglia gialla del prossimo Tour de France sarà un velocista. Il percorso è leggermente movimentato nella prima metà, ma con un solo GPM dopo 64 km di corsa. Ne mancheranno poi altri 120, di cui la maggior parte pianeggianti, soprattutto nel finale. Prima storica partenza per il Tour dalla Scozia, l'arrivo invece è già in territorio inglese.
  • Lunghezza: 184 km
  • Dislivello: 2000 m

3 luglio, 2^ tappa: da Kesswick a Liverpool

Frazione molto lunga che scatterà dall'incantevole scenario del Lake District National Park per approdare nella città dei Beatles. Tappa molto lunga, adatta ai fuggitivi e agli attaccanti. Cinque GPM lungo il percorso per creare selezione, ma il finale piatto potrebbe permettere ai velocisti più resistenti di giocarsi ancora la vittoria e alla maglia gialla di conservarla ancora per un altro giorno.

  • Lunghezza: 223 km 
  • Dislivello: 3000 m

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4 luglio, 3^ tappa: da Welshpool a Cardiff

Un'altra frazione lunga e con un coefficiente di difficoltà più alto. 8 GPM, di cui 6 negli ultimi 80 km. Si tratterà di salite brevi e aspre. Soprattutto le ultime saranno lunghe tra gli 1 e i 2 km, ma presenteranno pendenze che supereranno la doppia cifra fino all'11%. Forse i favoriti alla vittoria finale saranno già chiamati a mettersi in mostra. Se nel 2007 e nel 2014 la Grande Boucle partì in Gran Bretagna rimanendo solo in Inghilterra, stavolta si toccheranno anche Scozia (1^ tappa) e Galles prima del trasferimento in Francia.

  • Lunghezza: 223 km 
  • Dislivello: 3000 m

6 luglio, 4^ tappa: da Cherbourg-en-Cotentin a Cherbourg-en-Cotentin

Si sbarca in Normandia. La prima tappa in territorio francese sarà per l'esattezza nel dipartimento della Manica: movimentata seppur senza GPM, probabilmente a vantaggio dei velocisti, con partenza e arrivo nello stesso luogo. Seguirà il primo giorno di riposo, utile per lo spostamento dalla Gran Bretagna.
  • Lunghezza: 171 km
  • Dislivello: 2200 metri

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7 luglio, 5^ tappa: da Pontorson a Plumelec

Frazione molto simile alla precedente con spostamento dalla Normandia alla Bretagna. Percorso ondulato senza grandi asperità. L'unica fatica arriva proprio sul traguardo. L'arrivo a Plumelec è al culmine di una salita breve e secca, con una pendenza maggiore al 6% e distribuita in appena 1,7 km. Difficile che i velocisti possano reggere lo sforzo, spazio alle sorprese.
  • Lunghezza: 178 km
  • Dislivello: 1900 m

8 luglio, 6^ tappa: da Vannes ad Angers

Altra tappa destinata a un arrivo in volata. Il percorso non è completamente piatto, ma l'assenza di GPM fa propendere per un'occasione tra sprinter a caccia di punti utili per la maglia verde, o più semplicemente di vittorie.

  • Lunghezza: 193 km
  • Dislivello: 1500 m

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9 luglio, 7^ tappa: da Blois a Chambord (cronometro)

La prima delle due cronometro pensate dagli organizzatori. Nessuna cronosquadre dalla formula particolare, come accaduto lo scorso anno nella partenza di Barcellona, neanche una cronoscalata. Due normali prove contro il tempo che sorridono agli specialisti, lungo un percorso piatto e una lunghezza che può aiutare a creare distacchi rilevanti in classifica generale.
  • Lunghezza: 38 km
  • Dislivello: 200 m

10 luglio, 8^ tappa: da Bouges a Le Creusot

Si iniziano ad affrontare le prime salite francesi sul massiccio del Morvan. La corsa inizierà a infiammarsi dal km 130 in poi: il Cote de la Croix de la Liberation e il Signal d'Uchon non saranno forse dei test probanti per gli uomini di classifica. Potrebbero essere un terreno ideale per aspiranti fuggitivi e finisseur. Si tratta della tappa più lunga di quest'edizione, 224 km.
  • Lunghezza: 224 km
  • Dislivello: 3100 m

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11 luglio, 9^ tappa: da Villars-les-Dombes al Grand Colomber

La prima, vera salita del 114° Tour de France prevede l'arrivo sul Grand Colombier, vetta appartenente al Massiccio del Giura. Sarà una chiusura in grande stile della prima settimana di corsa. Oltre alla cima più attesa (17,4 km con pendenza del 7,1%), sono in programma altri tre GPM equamente distribuiti lungo il percorso (Col du Berthiand, Cote des Neyrolles, Col de Richemond). Il proprietario della maglia gialla potrebbe cambiare.
  • Lunghezza: 162 km
  • Dislivello: 3750 m

13 luglio, 10^ tappa: da Annecy a Sallanches

La prima settimana finirà con una tappa molto impegnativa, la seconda si aprirà con uno sforzo altrettanto difficile per i corridori. In mezzo, per loro fortuna, il secondo giorno di riposo previsto. Le Alpi fanno la loro comparsa nella Grande Boucle con una frazione ricca di ostacoli. 6 GPM prima del traguardo di Sallanches, sul quale si transiterà due volte. Occhi puntati soprattutto sulla Cote de Domancy, strappo di 2,5 km al 9,4% da ripetere due volte (l'ultima a circa 10 km dalla fine). Faticosissimi anche i 5 km al 10,2% di Montée de Brison, troppo lontano dal traguardo però per essere decisivo. Si correrà sul percorso del Supermondiale 2027, chi vorrà succedere a Brandon McNulty avrà l'occasione di fare le prime prove generali in attesa della gara del 29 agosto.
  • Lunghezza: 171 km
  • Dislivello: 3750 m

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14 luglio, 11^ tappa: da Cluses a Les Saisies

Le fatiche non si esauriranno a Sallanches. Nuova tappa alpina con arrivo ai 1.650 metri della stazione sciistica di Les Saisies, preceduto dalla scalata di Montée de Bisanne (12,4 km con pendenza media dell'8,3%). I GPM totali saranno 5, distribuiti lungo 150 km di percorso (la seconda tappa più breve tra quelle in linea oltre a quella conclusiva di Parigi). 
  • Lunghezza: 150 km
  • Dislivello: 4750 m

15 luglio, 12^ tappa: da Chambery a Valence

Dopo un trittico montuoso molto complicato, tappa per tirare il fiato con arrivo in volata a Valence, nella regione Alvernia-Rodano-Alpi. In ballo la maglia verde, non quella gialla
  • Lunghezza: 162 km
  • Dislivello: 1600 m

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16 luglio, 13^ tappa: da Aubenas a Montpellier

Seconda occasione consecutiva per i velocisti. Percorso che non presenta ostacoli e arriva a Montpellier, in Occitania (ad appena 19 metri di altitudine sul livello del mare). La speranza è che, dopo l'anno di pausa, Jonathan Milan possa ripresentarsi ai nastri di partenza del Tour per bissare il successo nella classifica a punti del 2025. Lo scorso anno ha corso il Giro d'Italia, nella Grande Boucle del 2027 ci sono le possibilità per fare la differenza
  • Lunghezza: 164 km
  • Dislivello: 1500 m

17 luglio, 14^ tappa: da Montpellier a Mende

Si torna a salire. Tappa sia lunga che impegnativa, 4 GPM lungo 199 km di strada, di cui due concentrati negli ultimi 30 km (Cote de l'Estrade di 5,7 km all'8,3% e Cote de la Croiz Neuve di 3 km al 10,1%).
  • Lunghezza: 199 km
  • Dislivello: 4300

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18 luglio, 15^ tappa: da Rodez ad Albi

Chiusura soft per la seconda settimana. Percorso collinare che porta ad Albi, spendida città d'arte famosa per i suoi edifici in mattone rosso ed entrata nel Patrimonio dell'Umanità Unesco nel 2010. 169 km senza GPM ma non piatti. Un buon lavoro della fuga potrebbe evitare una volata di gruppo
  • Lunghezza: 169 km
  • Dislivello: 2500 m

20 luglio, 16^ tappa: da Tolosa a Tolosa (cronometro)

L'ultima settimana del Tour si apre con la seconda cronometro in un'altra cornice magnifica, la città di Tolosa. I 33 km di questa tappa, sommati ai 38 della settima, portano il totale a 71 km, una lunghezza complessiva che non si raggiungeva da tempo nelle prove contro il tempo al Tour. Pane per i denti di Remco Evenepoel, se dovesse partecipare dopo il secondo posto del 2026, ma anche dell'idolo di casa Paul Seixas, bronzo mondiale a cronometro in Canada alle spalle dello stesso Evenepoel e di Pippo Ganna. Anche l'azzurro, fresco di passaggio alla Lidl-Trek, potrebbe essere stuzzicato da queste due cronometro: in carriera non ha mai vinto una tappa al Tour
  • Lunghezza: 33 km
  • Dislivello: 200 m

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21 luglio, 17^ tappa: da Muret a Pau

Non può esserci un Tour de France senza un passaggio a Pau, che sia all'arrivo o all'inizio di una tappa. Nel 2027 ci saranno entrambi: il traguardo di questa frazione sarà adatto ai velocisti, un arrivo soft nei Pirenei in attesa dei fuochi d'artificio successivi.
  • Lunghezza: 186 km
  • Dislivello: 2000 m

22 luglio, 18^ tappa: da Pau a Saint-Lary-Soulan-Col du Portet

La tappa più attesa, appassionante e probabilmente più decisiva ai fini della vittoria della corsa. Uno show dal dislivello superiore ai 5000 metri e da 4 GPM durissimi: si parte con il Col du Soulor (11,8 km al 7,3%), per poi affrontare il Tourmalet, una delle montagne più rappresentative della Grande Boucle (19 km al 7,4%). Passaggio all'Hourquette d'Ancizan (8,2 km al 5,1%) e spettacolo conclusivo con traguardo sul Col du Portet-Saint-Lary Soulan (Souvenir Henri Desgrange, vetta più alta dell'edizione a circa 2.215 metri di altitudine). La salita conclusiva è lunga 16 km con pendenza media dell'8,7%. Il futuro vincitore qui non potrà fallire.
  • Lunghezza: 174 km
  • Dislivello: 5400 m

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23 luglio, 19^ tappa: da Hasparren a Laruns

L'ultima chance per vincere il Tour, finire sul podio o in top ten. Nuovo tappone pirenaico con 4 GPM (tra tutti il Col de Soudet lungo 15,1 km al 7,2% di pendenza media). L'arrivo sarà però più soft, a Laruns, al termine di una lunga discesa dopo il Col de Marie Blanque (7,7 km all'8,6%). 
  • Lunghezza: 160 km
  • Dislivello: 4300 m

20^ tappa, da Maubourget a Libourne

Una novità rilevante. La penultima tappa non sarà più quella decisiva ai fini della classifica generale e della maglia gialla. Spazio ai velocisti, un modo per ricompensarli per la trasformazione della passerella di Parigi in una frazione molto più impervia per loro con il passaggio a Montmartre. Al massimo, ci si potrà contendere soltanto la maglia verde se ancora in equilibrio.
  • Lunghezza: 198 km
  • Dislivello: 1700 m

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21^ tappa, da Saint-Quentin-en-Yveloines a Parigi

Sta diventando una tradizione. E per fortuna: la tappa finale a Parigi avrà ancora il meraviglioso circuito con la salita di Montmartre (1 km al 6,5%). Prendendo spunto dal percorso dell'Olimpiade nel 2024, gli organizzatori hanno confermato la loro scelta per la terza edizione di fila. Nel 2025 e nel 2026 sono stati Wout van Aert e Mathieu van der Poel a compiere due capolavori grazie alla collaborazione di Tadej Pogacar, maglia gialla in carica e vincitore finora di cinque Tour de France. Se dovesse essere incoronato anche il prossimo anno, diventerebbe il corridore con più successi di sempre nella corsa. Per scoprirlo, non resta che aspettare qualche mese. 
  • Lunghezza: 116 km
  • Dislivello: 800 m

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