F1, le principali modifiche al regolamento nella storia
1 mese al viaIntroduzione
Manca esattamente un mese all'inizio della nuova stagione di Formula 1, che si aprirà a Melbourne in Australia. Quella dell'Albert Park sarà la gara che darà ufficialmente il via a una nuova era per il Circus, con l'ingresso del nuovo regolamento. E per prepararci al meglio, riviviamo qui tutti i cambi di regolamento visti nella storia della Formula 1. Il Mondiale, che scatta nel weekend del 6-8 marzo, è in diretta su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
Tutti in Australia
- Tra giusto un mese. Il prossimo 8 marzo, infatti, a Melbourne si svolgerà il primo GP della stagione (da seguire chiaramente in diretta su Sky e in streaming su NOW) che ci permetterà di entrare in maniera definitiva nella nuova era della Formula 1 con l'ingresso dei nuovi regolamenti. Novità che, come ha sottolineato F1 in un documento ufficiale, conferiranno anche una "responsabilità maggiore al pilota" e "sconvolgeranno l'ordine in pista e creeranno nuove emozioni, offrendo al contempo gare incredibili" (qui tutti i dettagli). Ma ricordi anche le altre volte che si è avuto un cambio di regolamento in F1? Ecco tutti i precedenti...
1961 – Le modifiche al motore
- La prima vera rivoluzione regolamentare avvenne nel 1961, quando ci fu il passaggio dei motori da 2,5 litri e 1,5 litri, oltre all'introduzione di un peso minimo della monoposto di 450 kg. L'obiettivo era quello di ridurre le alte velocità e, soprattutto, quello di rendere le gare più sicure. A dominare la prima stagione con il cambio di regolamenti fu la Ferrari che vinse cinque delle otto gare in programma, in un'annata caratterizzata dal duello tra i due piloti della Rossa Phil Hill e Wolfgang von Trips. A vincere il Mondiale fu Phil Hill dopo la morte del compagno di squadra in un incidente a Monza in cui persero la vita anche 14 spettatori. Alla Ferrari, chiaramente, andò il Mondiale Costruttori.
1983 – Auto a fondo piatto
- Per motivi di sicurezza a seguito degli incidenti mortali di Gilles Villeneuve e Riccardo Paletti, oltre a quello gravissimo di Didier Pironi, si decise di intervenire sul regolamento tecnico, dicendo addio alle vetture a effetto suolo con l'ingresso dell'obbligo del fondo piatto e il peso minimo delle monoposto a 540 kg. Tra le protagoniste della nuova stagione ci fu la Brabham, con la BT52 che venne progettata in sole sei settimane (considerando che il nuovo regolamento arrivò nel novembre del 1982). La vettura vinse 4 delle 15 gare in programma, con Nelson Piquet che chiuse nel Mondiale piloti davanti ad Alain Prost (Renault) per soli due punti. Buona stagione anche per la Ferrari, che vinse il Mondiale Costruttori con il duo francese composto da René Arnoux e Patrick Tambay.
1989 – Altro cambio dei motori
- Nel 1989, invece, il cambiamento più importante riguardò i motori: furono infatti banditi i propulsori turbo e si diede spazio a una nuova era con i motori aspirati. Una novità regolamentare che non cambiò quanto visto nella stagione precedente (1988): anche nel 1989, infatti, ci fu il dominio McLaren che difese sia il Mondiale piloti vincendo con Alain Prost che quello Costruttori.
1994 – Vietati i principali aiuti tecnologici
- Nel 1994 un altro duro cambio regolamentare entrò in scena in Formula 1. Vennero infatti vietati i principali aiuti tecnologici come le sospensioni attive, il controllo di trazione e la frenata antibloccaggio con l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento del pilota. L'annata 1994 fu però caratterizzata dell’incidente mortale di Ayrton Senna, con la stagione che si concluse con il successo nel Mondiale di Michael Schumacher sulla Benetton, chiuso con un punto di vantaggio su Damon Hill. Alla Williams-Renault il Mondiale Costruttori.
1998 – Auto più strette e pneumatici scanalati
- Sono due le vere novità che vennero introdotte nel Mondiale 1998. Vetture più strette da 2 metri e 1,80 m per contenere la velocità in curva e l’ingresso degli pneumatici scanalati (tre solchi anteriori, quattro invece posteriori) oltre a crash-test più severi. Tra i principali protagonisti di questo cambio di regolamenti ci fu Adrian Newey, passato l'anno prima in McLaren dopo gli anni (vincenti) in Williams. Sotto la guida del 'genio' inglese, la McLaren ottenne 9 vittorie e 20 podi, vincendo il Mondiale piloti con Mika Hakkinen. Successo anche nei Costruttori.
2009 – Le novità aerodinamiche
Nel 2009 l'attenzione si spostò invece sull'aerodinamica, semplificata per favorire i sorpassi, oltre all'introduzione degli pneumatici slick e l'introduzione del KERS, che trasformava l'energia generata in frenata in un aumento limitato di potenza. Chi riuscì a sfruttare queste novità fu la Brawn GP, grazie alla creazione del "doppio diffusore". E l'inizio di stagione fu incredibile: sei vittorie nelle prime sette gare. Con questa mossa, la Brawn GP vinse sia il titolo piloti con Button che il Mondiale Costruttori.
2014 – L'arrivo delle power unit
- Parliamo di una delle più grandi modifiche legate ai motori all’interno della Formula 1: nel 2014 i team sostituirono i loro motori V8 aspirati da 2,4 litri con quelli ibridi turbo V6 da 1,6 litri, che sono i motori utilizzati ancora oggi. Tra le principali novità ci fu l'introduzione dell'MGU-K per il recupero dell'energia cinetica in frenata e dell'MGU-H per il recupero dell'energia termica dai gas di scarico. Protagonista di questo nuovo regolamento fu la Mercedes, che diede origine a una vera nuova era conquistando 16 gare su 19. A vincere il Mondiale in quella stagione fu Lewis Hamilton con 384 punti, davanti al suo compagno di squadra Rosberg.
2017 – Auto più pesanti e più larghe
- Il dominio Mercedes non si fermò neanche dopo un cambio di regolamento che venne introdotto nel 2017, quando la FIA decise di rendere le monoposto più larghe e pesanti, oltre a un aumento della larghezza degli pneumatici anteriori e posteriori, degli alettoni anteriori e del peso minimo. Come detto, a comandare e a vincere ci fu sempre la Mercedes con Lewis Hamilton davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel.
2022 – Il ritorno dell'effetto suolo
- E siamo a quello che, fino al 2026, è stato l'ultimo grande cambio regolamentare: il ritorno alle vetture a effetto suolo (che come abbiamo visto prima in realtà era stato vietato nel 1983). L'obiettivo della Federazione fu quello di ridurre l'effetto legato all'aria sporca e di rendere più facile i sorpassi. Il peso minimo delle vetture passò a 790 kg, con un'aerodinamica semplificata e pneumatici da 18 pollici. A comandare durante quest'epoca appena conclusa è stata per buona parte la Red Bull, protagonista della vittoria del Mondiale 2022 ma soprattutto di un dominio nel 2023 con ben 21 vittorie su 22 gare, seguito dal Mondiale anche nel 2024 (sempre e solo con Verstappen). A vincere nell'ultimo anno prima del nuovo cambio di regolamenti, ovvero nel 2025, è stata invece la McLaren con Lando Norris.