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Verso il GP d'Australia: tutti i record, le statistiche e la storia di Albert Park

Formula 1
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Tra una settimana si accenderanno i semafori sulla nuova stagione di Formula 1, con il primo Gran Premio in programma al circuito Albert Park di Melbourne. Nell'attesa scopriamo le statistiche, le curiosità e le storie più interessanti di questa gara

 

F1, LE CARATTERISTICHE DELL'ALBERT PARK

Quello che devi sapere

McLaren, la (nuova) regina d'Australia

Grazie alla vittoria di Lando Norris dello scorso anno, la McLaren è diventata ufficialmente la scuderia più vincente nella storia del GP d'Australia, toccando quota 12 successi e staccando la Ferrari, ferma a 11.

Schumacher e Hamilton assoluti protagonisti

  • Per i piloti, il primato assoluto appartiene ancora a Michael Schumacher, che ha trionfato a Melbourne per ben 4 volte con la Ferrari (2000, 2001, 2002 e 2004).
  • In qualifica, invece, il record spetta a Lewis Hamilton, con 8 pole position di cui 6 consecutive (2008, 2012, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019).

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La maledizione degli australiani

Nessun pilota australiano è mai andato a podio nel proprio Gran Premio di casa.

  • Mark Webber ci salì nel 2002... arrivando quinto: era la sua prima gara in carriera, e quel quinto posto (che al tempo valeva solo 2 punti) era oro per la Minardi, che decise di festeggiare in questo modo, violando il protocollo ufficiale. Quel risultato fu reso possibile anche da un maxi incidente al via: la Williams di Ralf Schumacher tamponò violentemente la Ferrari di Rubens Barrichello, spiccando letteralmente il volo e innescando una carambola che eliminò ben 8 auto in un colpo solo.
  • Nel 2014, all'alba dell'era ibrida, Daniel Ricciardo tagliò il traguardo secondo e festeggiò sul podio, ma fu squalificato dopo la gara per un'irregolarità tecnica.
  • Tutta la pressione ora è sulle spalle del padrone di casa Oscar Piastri, nato proprio a Melbourne, a pochissimi chilometri dal circuito: già nella passata edizione, la prima con una vettura competitiva, un'uscita di pista gli costò un piazzamento in top 3.

AUSTRALIA FORMULA ONE

1996, debutto con il botto

Il circuito di Melbourne è entrato in calendario aprendo la stagione 1996, rubando lo scettro alla storica Adelaide, che invece chiudeva il campionato fino al 1995. La gara inaugurale di Albert Park è passata alla storia per uno degli incidenti più spettacolari di sempre. Alla curva 3 nel primo giro, la McLaren di David Coulthard entrò in contatto con la Sauber di Johnny Herbert: i due rallentarono, ma la Jordan di Martin Brundle, senza il tempo per frenare o evitare le vetture davanti, tamponò Herbert e decollò, spezzandosi letteralmente a metà. Brundle ne uscì incredibilmente illeso e corse ai box per prendere il muletto e ripartire. Questo weekend vide anche il debutto di Jacques Villeneuve: il figlio d'arte centrò una clamorosa pole position con la Williams e dominò la gara, fino a quando una perdita d'olio non lo costrinse a cedere la vittoria al compagno di squadra Damon Hill.

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1998, la controversia McLaren

Decenni prima delle 'Papaya Rules', la McLaren finì al centro di un'altra controversia strategica al GP d'Australia 1998. Mika Hakkinen e David Coulthard erano di un altro pianeta, tanto da doppiare tutti gli altri piloti in pista. Il finlandese, primo, entrò per sbaglio ai box per un problema di incomprensione via radio e perse la testa della corsa a favore dello scozzese, che a tre giri dalla fine, su ordine di Ron Dennis, alzò platealmente il piede dal gas in rettilineo e fece ripassare Hakkinen. Il motivo? I due avevano fatto un patto prima della gara: chi fosse arrivato davanti alla prima curva avrebbe avuto il diritto di vincere la gara.

2009, l'inizio della favola Brawn GP

Il GP d'Australia del 2009 ha visto nascere una delle favole sportive più belle nella storia della F1. La scuderia esordiente Brawn GP, nata dalle ceneri della Honda (ultima in campionato nel 2008) ad appena un mese dall'inizio del Mondiale, stupì il mondo piazzando un'incredibile doppietta all'esordio assoluto con Jenson Button primo e Rubens Barrichello secondo. Grazie all'innovativo doppio diffusore, il loro vantaggio sulla concorrenza era così grande che il team principal Ross Brawn suggerì a Button di non spingere al massimo durante la gara per evitare di scatenare proteste da parte degli altri team o interventi per limitare la loro superiorità.

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