F1, l'ultima stagione con 11 team in griglia: era quella 2016
te la ricordi?Introduzione
La Formula 1 darà il via in questo weekend alla stagione 2026 con il GP d'Australia. Con l'ingresso di Cadillac, quest'anno saranno ben 11 i team in griglia di partenza. Per vedere l'ultima volta di una Formula 1 con 22 piloti bisogna tornare indietro al 2016. Ricordi che stagione fu? Riviviamola insieme. Tutto il fine settimana dell'Albert Park sarà in diretta su Sky e in streaming su NOW
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Quello che devi sapere
Il 2016, l'ultimo anno con 11 team in pista
La Formula 1 quest'anno tornerà ad avere 11 team in pista. L'ultima volta risale al 2016, con la Manor presente come 11^ scuderia. La squadra, che come piloti aveva Wehrlein e Haryanto (che a stagione in corsa venne rimpiazzato da Ocon), conquistò solo un punto e chiuse all'ultimo posto nella classifica costruttori. Ecco quali erano i team che presero parte alla stagione 2016:
- Mercedes
- Red Bull Racing
- Ferrari
- Force India
- Williams
- McLaren
- Toro Rosso
- Haas
- Renault
- Sauber
- Manor
Nel 2017, la Just Racing Services Limited (che era la società che gestiva tutta la struttura della Manor) venne posta in amministrazione controllata per via dell'assenza di liquidità della società. Da quel momento, sempre a gennaio, la scuderia dichiarò la cessazione dell'attività, fino alla perdita definitiva della licenza per correre in F1.
La lotta al titolo
- Ma come andò realmente la stagione 2016? I due veri protagonisti furono Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Vi dice qualcosa la Silver War? Bene, andiamo con ordine. Parliamo dei due piloti della Mercedes, team che vantava già due titoli Mondiali piloti con Lewis Hamilton e due costruttori consecutivi. Il britannico, però, non iniziò bene la sua stagione. Dopo quattro gare, nessuna vittoria con due secondi, un terzo e un settimo posto. Mentre il suo compagno di squadra Rosberg l'esatto opposto: 4 GP, 4 vittorie. Poi, però, arrivò la Spagna e uno dei momenti che difficilmente si dimenticheranno. Dopo lo spegnimento dei semafori, Hamilton (secondo) cercò di recuperare su Rosberg, che era scattato benissimo: il leader della classifica chiuse però le porte e Lewis gli andò addosso, con l'inevitabile ritiro di entrambe le vetture.
- Dopo la Spagna la sfida non si fermò, con Lewis che vinse ben 6 gare su 7, ma Rosberg continuò a rispondere presente. Il tutto fino al GP del Giappone a Suzuka. A vincere fu Rosberg, mentre Hamilton chiuse terzo. Il tedesco, a quattro gare dalla fine, iniziò ad avere il destino nelle proprie mani. Per diventare iridato gli bastava amministrare il vantaggio accumulato. E così fu: Hamilton vinse gli ultimi 4 GP dell'anno, compresa la gara di Abu Dhabi, ma Rosberg gli rimase rimasto incollato. E a Yas Marina, circuito su cui si è corso l'ultimo GP, fu lui a laurearsi campione del mondo per la prima volta in carriera.
Rosberg vince e… si ritira!
- Dopo una storia del genere, immaginerete che sia finita qui. E invece no. Perché giusto cinque giorni dopo la vittoria del Mondiale, Rosberg annunciò il suo ritiro dalla Formula 1. "Ho scalato la montagna, ora sono in cima. In 25 anni di corse l’unico grande sogno, l’obiettivo, era diventare campione del mondo di Formula 1. Ho dovuto fare molti sacrifici per questo. Ma nonostante tutto il duro lavoro, la fatica, le rinunce, vincere il Mondiale è sempre stato il mio obiettivo. Ora ci sono riuscito. Ho scalato la montagna, sono arrivato in cima e vi dico che ci si sente davvero bene. Provo grande gratitudine per tutti coloro che mi hanno sostenuto e hanno reso possibile la conquista di questo titolo. Ora mi godo questo momento. C'è tempo nelle prossime settimane per assaporare la vittoria, per riflettere sulla stagione e di godermi ogni esperienza che arriverà in futuro. Poi, girerò il prossimo angolo della mia vita e vedrò cosa ha in serbo per me".
La prima vittoria di Max Verstappen
- La stagione 2016 fu anche quella in cui Max Verstappen, a soli 18 anni, vinse sulla Red Bull la prima gara della sua carriera diventando il più giovane pilota nella storia a vincere una gara di F1. Max portò a casa il GP di Spagna a Barcellona, dove sfruttò il contatto e il ritiro delle due Mercedes di Hamilton e Rosberg (di cui abbiamo già parlato). Insieme a Max, sul podio anche le due Ferrari con Raikkonen e Vettel.
E la Ferrari?
- E parlando del podio di Barcellona, ma come andò veramente il 2016 per la Ferrari? Non un anno da ricordare per la Rossa. Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen la coppia piloti, ma non arrivò nessuna vittoria e 11 podi.
Il test delle qualifiche a eliminazione
- Fu il nuovo format che venne testato a inizio 2016. Era basato sempre su tre mini-sessioni: nel Q1 (da 16 minuti), il pilota più lento veniva eliminato dopo i primi 7 minuti ed ogni 90 secondi venivano eliminati altri piloti fino alla 16^ posizione. Stesso procedimento nel Q2, a cui accedevano 15 piloti, che durava 15 minuti e che vedeva l'eliminazione del primo pilota dopo 6 minuti. Otto erano invece i piloti che accedevano al Q3, dalla durata di 14 minuti e in cui il primo pilota a essere eliminato era quello più lento dopo 5 minuti, fino ad arrivare all'assegnazione della pole.
- L'esito dopo i primi due GP non soddisfò minimamente i piloti, che nel Q3 non tornavano in pista per risparmiare preziosi treni di gomme in vista della gara. Il test fu fallimentare, tanto che la Fia fu costretta a ripartire dal format delle qualifiche del 2015 dal GP di Cina (terzo appuntamento della stagione 2016).
Primo anno di Baku in calendario, ma come GP d'Europa
- Una pista che ormai siamo abituati a vedere come tappa fissa del calendario di F1 e che debuttò nel 2016. A Baku, capitale dell'Azerbaijan, nel corso di quella stagione si corse l'8° round del Mondiale. Il fine settimana sul circuito cittadino assunse la denominazione di Gran Premio d'Europa, che tornò a distanza di sei anni dall'ultima volta (Valencia 2012). A vincere fu Nico Rosberg, davanti a Sebastian Vettel e Sergio Perez.