F1, crisi Verstappen (e Red Bull): finora una stagione da incubo
DOV'è SUPER MAX?Introduzione
La Red Bull non va e nemmeno Verstappen. Il quattro volte campione del mondo alle prese con un inizio di stagione complicato e più preoccupante di quello dello scorso anno. L'eliminazione nel Q2 di Suzuka è lo specchio fedele di una crisi dal quale l'olandese deve provare a uscire alla svelta. Il GP alle 7 di domenica 29 marzo in diretta su Sky e in streaming su NOW
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Quello che devi sapere
IL MOMENTO DI VERSTAPPEN: INIZIO STAGIONE DA INCUBO
Il 2026 di Max Verstappen non è iniziato nel migliore dei modi (per usare un eufemismo) e l'eliminazione in Q2 in Giappone, con il compagno di squadra Hadjar in top 10, ha segnato il punto più basso:
- Seconda peggior prestazione a Suzuka dopo il 17° posto con la Toro Rosso all'esordio in F1 11 anni fa
- Con la Red Bull si era sempre qualificato nei primi 5
- Era il poleman delle ultime 4 edizioni
- Era 6-0 contro i compagni di team dal 2018 in poi
Dati di Michele Merlino
©IPA/Fotogramma
L'ILLUSIONE NEI TEST
- Eppure la stagione era iniziata con altri auspici: i rivali della Red Bull avevano lodato l'ottimo lavoro del nuovo Powertrain 'fatto in casa' in collaborazione con Ford, con George Russell che arrivò a etichettarla come "la migliore Power Unit in griglia"
- Anche all'interno del team si pensava a un andamento ben diverso. Verstappen chiuse i test in Bahrain commentando: "E' stato un inizio di stagione positivo"
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LA DOCCIA FREDDA IN AUSTRALIA
- Per la Red Bull il Mondiale è iniziato con un terzo posto di Hadjar in qualifica a Melbourne e Verstappen fuori in Q1 per un guasto al sistema di recupero energia. In gara, poi, i due compagni di squadra si erano invertiti i ruoli: Hadjar ritirato per problemi alla Power Unit e Verstappen che rimonta da 20° a 6° facendo segnare il giro veloce
- In Cina lo sprofondo: zero punti nella Sprint e ritiro per Max nella gara della domenica. "Mancavano velocità, grip e bilanciamento", le sue parole durante il weekend. Insomma, la Red Bull non andava e poteva ambire al massimo al ruolo di quarta forza
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VERSTAPPEN NERVOSO IN GIAPPONE: CACCIA UN GIORNALISTA
- Dopo una settimana lontano dal Circus (ma sempre a correre con le GT al Nurburgring e con una Nissan al Fuji), Verstappen è arrivato a Suzuka visibilmente frustrato, come dimostra il grave momento di tensione con Giles Richards, giornalista del Guardian, durante la sessione media del giovedì: "Non parlo finché non va via". Il motivo? Il pilota Red Bull non aveva gradito una sua domanda dopo la gara ad Abu Dhabi dell'anno scorso
- In pista le cose non sono migliorate: "Abbiamo grossi problemi, ne correggiamo uno e creiamo altri", il suo commento dopo il venerdì di prove libere, che hanno visto l'introduzione di un pacchetto di aggiornamenti sulle pance solo della sua monoposto
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L'ELIMINAZIONE IN Q2 A SUZUKA
- Arriviamo così al presente, con l'eliminazione in Q2 in Giappone per mano di Arvid Lindblad, rookie della Racing Bulls (team satellite Red Bull). Il suo compagno di team Hadjar si è qualificato solo 8°, ma comunque ha battuto Verstappen di velocità pura e non a causa di sfortune tecniche per la prima volta in stagione: allargando il quadro alle passate stagioni, escludendo problemi, era da Baku 2024 che Max non si qualificava dietro al compagno di squadra (Sergio Perez in quel caso)
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