Formula 1, GP Barcellona: i 10 temi della gara in Catalogna
Neanche il tempo di respirare che si torna già in pista. Dopo Monaco è il turno di Barcellona, all’ultima edizione in calendario, almeno per ora. Ecco i (soliti) dieci motivi per cui non perdersi nulla del weekend. E, come sempre, sarà tutto live su Sky e in streaming su NOW
A cura di Noccolò Severini
F1, GP BARCELLONA: CONFERENZA PILOTI IN LIVE STREAMING
1. Perché c’è Kimi
- Ormai è il primo motivo per tutto. Non solo un italiano continua a essere in testa al mondiale, ma Antonelli in questo momento sembra pervaso da un’onnipotenza motoristica. Cinque vittorie di fila, sei podi di fila. Ascari nel 1953 portò la striscia a 7, tutti successi, ora Kimi ha quella nel mirino
2. Sir Lewis è tornato
- “Ricordati chi sei” gli hanno urlato i fan, lo han fatto riflettere, lo ha detto e lui è tornato. Secondo secondo posto di fila per Hamilton, che ora è anche il primo inseguitore nel mondiale. Non succedeva da Abu Dhabi 2021, quella notte sconfitto da Max. La macchina gli piace, si sente a suo agio. Che stia ancora sognando l’ottavo nonostante la potenza Mercedes?
3. La voglia di rivalsa
- Monaco ha consegnato una lista di delusi. Verstappen non è neanche partito, Norris è stato appiedato, Leclerc è finito a muro a pochi giri dal termine. Russell, complice il box, non ha trovato alcun punto. Per tutti c’è voglia di rivincita, chi per tornare sui propri livelli, chi per rilanciarsi nel mondiale
4. Tensione politica
- Ufficiosamente è uscita la classifica Aduo. A sorpresa Red Bull ha il miglior motore, ciò significa che Mercedes può continuare a sviluppare. Visti i valori in pista sembra il mondo sottosopra, la scuderia austriaca potrebbe non aver preso bene questi parametri, potrebbero esserci risposte al veleno.
5. Aggiornamenti
- Barcellona è da sempre la pista perfetta per capire i livelli delle macchine. Un tracciato completo dove si potrà capire la bontà degli aggiornamenti portati dai team nelle ultime settimane e vedere se si potranno rimescolare alcune carte in griglia.
6. Alonso non molla
- Sono passati 13 anni dal 2013 quando a Barcellona Fernando ha vinto la sua 32° e ultima gara per ora. Il leone spagnolo, tornato a punti in maniera rocambolesca a Monte-Carlo, continua a lottare e non smette di sognare la numero 33 prima di ritirarsi. Quasi impossibile possa accadere questo weekend, ma è sicuramente una memoria che gaserà ancora di più l’asturiano
7. Succede di tutto
- Il Montmeló ha sempre regalato colpi di scena e momenti epici: dall’incidente fratricida in Mercedes tra Hamilton e Rosberg nel 2016 alla prima vittoria in carriera, proprio in quel Gran Premio, di Max Verstappen. Poi il primo successo con la Ferrari di Michael Schumacher sotto la pioggia nel 1996 e il duello Mansell-Senna del 1991. Senza scordare le sorprese: Pastor Maldonado e la Williams vincenti nel 2012
8. Un altro italiano in pista (ma non gireranno in contemporanea...)
- Venerdì nelle prove libere 1 un altro italiamo in pista. Mentre Kimi Antonelli lascerà il posto per questa sessione a Vesti, Leonardo Fornaroli farà invece il suo debutto sulla McLaren. Il pilota piacentino, campione di F2, è Development e Reserve Driver del team di Woking che ha apprezzato i test svolti con le macchine precedenti. Ora la prima opportunità ufficiale.
9. Le altre categorie parlano italiano
- Corrono anche F3 e F2 a Barcellona. Domenica a Monaco la prima vittoria di Brando Badoer, figlio di Luca, e in F2 Gabriele Minì è al comando della classifica. I giovani italiani continuano a far bene e meritano di essere seguiti, anche in ottica futura
10. Nuova pausa
- È solo la seconda back to back della stagione dopo i due weekend inaugurali, vista anche la cancellazione dei due GP in medioriente ad Aprile. Dopo Barcellona, pausa di una settimana e via altra doppietta Austria-Gran Bretagna, poi stesso schemo con Belgio e Ungheria che porteranno alla pausa estiva. In un mese e mezzo sei Gran Premi assolutamente da non perdere