Formula 1, le gomme Pirelli per il GP Ungheria a Budapest
Per il Gran Premio di Ungheria, undicesiam prova del Mondiale di Formula 1, Pirelli ha selezionato il tris di mescole più morbide della gamma: C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft). Una scelta che punta a dare grip e stabilità, anche per le temperature elevate dell'asfalto. Tutti i dettagli forniti da Pirelli. Il GP Ungheria è live su Sky e NOW
LE GOMME PER IL GP UNGHERIA
- Undicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, si corre in Ungheria. Per questo weekend Pirelli ha selezionato le tre mescole più morbide della gamma ovvero C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft). Questa scelta, dettata dalle caratteristiche dell'Hungaroring - uno dei circuiti più lenti e tortuosi del calendario - punta a dare grip e stabilità, anche per le temperature elevate dell'asfalto.
I DETTAGLI PIRELLI
- Un fattore chiave per le gomme e per le strategie saranno sicuramente le temperature. Quelle dell’Hungaroring sono solitamente le più alte della stagione, visto il periodo in cui si corre, e quindi il degrado termico è sicuramente uno dei fatto che più influenzano gli pneumatici. Bisognerà stare attenti soprattutto all’asse posteriore, che tende a scaldartsi tanto verso la fine del giro, andando a pregiudicare il tempo finale, oltre che l’aderenza fornita al pilota. Sulle mescole più morbide potrebbe anche comparire del graining.
IL CIRCUITO
- Budapest è una pista il cui layout assomiglia molto a una pista di kart, con pochi rettilinei veri e propri e molti stop&go intervallati da tratti misti molto tecnici e guidati. Lo stress sugli pneumatici è di medio livello, come la frenata e le forze laterali esercitate sulle monoposto. Ci sono sì tratti molto guidati, ma la velocità di percorrenza non è quella di punti come le S di Senna a Suzuka oppure Maggotts-Becketts a Silverstone. Anche l’aderenza dell’asfalto è a livello medio, mentre la trazione conta un po’ di più
QUANTE SOSTE?
- In termini di strategie, quelle a una e a due soste dovrebbero nella teoria equivalersi a livello di tempo di gara. le squadre saranno perciò chiamate a scegliere in base alla posizione in pista, al vantaggio accumulato e chiaramente a eventuali finestre di Safety Car dove poter smarcare (quasi 'gratuitamente') un pit-stop. Sulle strategie si giocherà gran parte della gara poiché questo non è un circuito dove i sorpassi non sono semplici.
I TEST DOPO IL GP
- Dopo il Gran Premio, Pirelli rimarrà a Budapest con Aston Martin, Audi e Alpine per due giorni di test, martedì e mercoledì, per lo sviluppo dei pneumatici della prossima stagione.