Formula 1, GP Ungheria: i 10 temi della gara a Budapest
Un'occasione per la Ferrari, forse l'ultima 'chiamata Mondiale' per Russell, una McLaren che deve confermare di essersi ritrovata. E un Kimi Antonelli che, dall'alto del suo primo posto in classifica, punta a uno strappo ancora più deciso sugli inseguitori. Ma c'è molto più da sapere sul fine settimana di Budapest. Il GP Ungheria è live su Sky e NOW
A cura di Niccolò Severini
Ferrari, che occasione!
- Un mese fa si pensava a limitare i danni a Silverstone e Spa (poi sono arrivati una vittoria e un secondo posto con Leclerc) per arrivare pimpanti in Ungheria. L’Hungaroring è finalmente qui e, almeno sulla carta, si sposa bene con le caratteristiche della SF-26. Hamilton adora questa pista (9 pole, 8 vittorie, 12 podi), mentre Charles non l’ha mai digerita appieno, ma è in un gran momento. È l’occasione per rilanciare la rimonta mondiale
Ki-mi ferma?
- Ungheria come Monaco non sembrano piste Mercedes. O meglio, la loro forza non è così ampia come altrove. Nel Principato solo un weekend perfetto di Antonelli ha portato la vittoria a Brackley. Perfezione che Kimi ha mostrato più o meno ogni weekend di questo 2026 e che servirà per cercare di prendersi un’altra vittoria e diventare così l’italiano più vincente in una singola stagione (a Spa ha eguagliato a 6 Ascari)
Russell: all or nothing
- Momento no per George e tanti fantasmidavanti ai suoi occhi. Post ritiro a Spa ha scusato Hamilton e puntato il dito dentro casa: “Voglio la stessa macchina di Kimi”. Una parabola discendente verticale da quel “Adoro questa macchina, adoro questo motore” con cui ha festeggiato la vittoria alla prima in Australia. Da lì le magagne di affidabilità e la mancanza di potenza. Già a Monaco aveva avvertito i suoi: “Questa macchina si adatta meglio ad Antonelli”. In Ungheria è già una sorta di ultima chiamata.
McLaren ritrovata?
- Il settimo posto a Spa è ingannevole. In Belgio si è visto probabilmente il miglior Lando Norris della stagione: terzo posto in qualifica, poi diventato 13° per la penalità, ma una rimonta solida. All’Hungaroring, almeno nelle prove libere, la squadra di Woking farà debuttare degli aggiornamenti. Nel recente passato, nessuno ha saputo fare il salto come McLaren con gli upgrade. Che possa riscrivere clamorosamente il destino di questa stagione? I Papaya ci credono
Altra chance per Leo
- Seconda prova libera stagionale per Fornaroli. Spazio al piacentino al posto di Piastri. A Barcellona aveva ben figurato (5° posto, in una sessione molto partecipata da rookie) e ora occasione per lanciare un nuovo segnale di essere pronto, soprattutto ad Haas. Il team americano sta valutando il suo profilo insieme a quello di Rafael Camara (campione F3 e Ferrari Driver Academy) per affiancare Bearman nel 2027. Il futuro passa anche dall’Ungheria
Hadjar, che gancio!
- Il boxeur franco-algerino ha mostrato i muscoli a Spa. Ottimo il lavoro di squadra per portare Max in prima fila durante le qualifiche e miglior rimonta della storia belga da 21° (penalità in griglia) a 6°. Podio prima preso, poi revocato a Monaco e altre buonissime prestazioni e un filo da torcere a Verstappen che in Red Bull non si vedeva da anni. Lo scorso anno candidamente aveva ammesso di aver “paura” della scuderia principale, invece ci è arrivato prontissimo e sta continuando a crescere.
La nuova Aston Martin
- Veramente troppo brutta per essere vera. La Verdona in Ungheria fa debuttare i primi aggiornamenti di una macchina finita a due secondi anche dalla neonata Cadillac. A Budapest saliranno in macchina i primi aggiornamenti aerodinamici, mentre quelli motore dati dall’Aduo si vedranno a Zandvoort per portare Alonso e Stroll a fare un salto fino in zona punti. Uno di due, quindi, qui. Se la top 10 sembra ancora troppo ambiziosa, almeno una lotta serrata per il Q2 è lecito attendersela.
Mercato alle porte
- In F1 si dice che a Monaco si stringono le mani e in Ungheria si firmano contratti. Quest’anno siamo lontani dal mettere nero su bianco, ma l’ultimo weekend pre pausa estiva può essere l’occasione per definire qualche accordo in vista dell’anno prossimo. Tanti i temi sui tavoli di team e piloti e, anche fuori dalla pista, è un fine settimana da vivere.
Che traguardo per l’Hungaroring
- Buon compleanno e cifra tonda per il GP ungherese: sono 40 anni dalla prima edizione. E la prima volta fu subito speciale, teatro di uno dei più bei sorpassi della storia della F1 quando Mansell si mise davanti a Senna in derapata per poi vincere il GP. Sede di altre gare storiche e imprese (qui la prima e unica vittoria di Ocon) che potete rivivere questi giorni sul canale Sky Sport F1 tra una sessione e l’altra per arrivare prontissimi alla partenza di domenica.
Si va in vacanza
- Ultimo weekend prima dello shutdown delle fabbriche e della pausa estiva. Saranno poi tre weekend consecutivi senza Formula 1. Un peccato perdersi anche solo una tappa di questo mondiale così avvincente e poi avere il rimorso per tre settimane!