F1, GP Bahrain: le possibili strategie dei team a Sepang secondo Pirelli
Nella morsa del caldo tropicale e l'asfalto abrasivo di Sepang, il recupero del GP Bahrain è un rompicapo tattico. Pirelli indica la strategia a due soste come l'opzione principale per l'elevato degrado termico, ma non esclude il ricorso a tre pit stop o all'uso combinato di tutte e tre le mescole (C2 Hard, C3 Medium, C4 Soft). Con opzioni differenti rimaste a disposizione dei top team dopo le qualifiche, la gestione gomma nei primi giri di ogni stint farà la differenza
DOPPIA SOSTA MEDIUM-HARD-MEDIUM (LA VIA MAESTRA)
- La combinazione sulla carta più rapida e bilanciata: garantisce spunto al via, stabilità nel lungo stint centrale sulla gomma C2 (Hard) e flessibilità nel finale.
DOPPIA SOSTA CON MESCOLA SOFT (SCELTA D'ATTACCO)
- Strategia ideale per chi vuole sfruttare il picco di grip iniziale con la C4 Soft per poi passare a un doppio stint su C2 o C3, accettando però una gestione più attenta del degrado termico.
LA VARIANTE A 3 SOSTE (PRESSIONE COSTANTE)
- Rappresenta il piano d'emergenza in caso di temperature dell'asfalto estreme o prolungata degradation: tre stint brevi per spingere sempre al massimo annullando la gestione gomma.
LA TRIPLA MESCOLA (OPZIONE JOLLY)
- L'uso sequenziale di Medium, Hard e Soft consente di adattarsi all'evoluzione dell'asfalto o a eventuali Safety Car, sfruttando la gomma rossa fresca nel finale a serbatoio scarico.