Il pilota torinese, alla vigilia di Jerez, è tornato sulle sue difficoltà con la Ducati negli ultimi 2 anni: "Il Dna della GP25 e della GP26, che è lo stesso, non mi permette di esprimermi al 100% - ha spiegato a Sky Sport -. Guido sempre in difesa e non posso più sfruttare il mio punto di forza, che era la staccata. Spero che già dai test di lunedì si riesca ad andare nella direzione in cui siamo arrivati fino al 2024. In questo momento ci sono anche altri piloti che si lamentano delle stesse cose"
Pecco Bagnaia, come hai sfruttato queste tre settimane? A cosa ti sono servite?
"Ad allenarci tanto. Infatti non vedevo l'ora di tornare in pista: con tre settimane a casa, dopo aver fatto solo tre gare, hai una gran voglia di girare in moto. Dopo Austin sarei venuto qua direttamente, tre settimane sono lunghe. Abbiamo fatto tanta preparazione, tanti allenamenti in moto. Secondo me abbiamo fatto un piccolo step in avanti che sicuramente ci porterà un gran aiuto questo weekend. Sono molto contento di essere qui".
Ecco, a livello tecnico in Ducati hanno potuto fare qualcosa?
"Per il momento sembra che durante il weekend di gara non avremo tanto da provare, mentre al test qualcosa sì. Non so cosa di preciso, spero solo che sia un qualcosa che ci aiuti nella direzione di cui abbiamo bisogno".
Pecco, faccio questa considerazione con te, vediamo se la condividi. Io sono uno di quelli che pensa che tu hai il potenziale per vincere da tutte le parti o comunque per giocarti la vittoria in tutte le piste. Ultimamente sappiamo che non è successo… tu da che parte stai? Stai dalla mia parte e mi spieghi perché non succede oppure non è così? Come la vedi tu?
"Io so benissimo qual è il mio potenziale, so benissimo dove posso stare. Le volte in cui ho avuto la possibilità sono sempre stato davanti, parlano i risultati. Sono due anni dove sto facendo molta fatica: il DNA della GP25 e della GP26, che è lo stesso, non mi permette di esprimermi al cento per cento. Guido sempre molto in difesa e non riesco ad affidarmi completamente alla moto e questo non mi permette di essere veloce. In più il mio punto forte, che è sempre stata la staccata e l'ingresso, con questa moto qua non riesco più a sfruttarlo. Ho stravolto completamente il mio modo di frenare ed è qualcosa che mi limita tanto. Spero solo che si riesca ad andare nella direzione in cui siamo arrivati fino al 2024, con una moto studiata per quello. In questo momento ci sono altri piloti che si lamentano delle stesse cose e spero che al test si riesca a provare qualcosa che venga in questa direzione qui".
"In Ducati siamo tutti sulla stessa barca"
Bagnaia è intervenuto anche nel media scrum: "So con certezza che Ducati ha iniziato a lavorare duramente sulla GP26 per adattarla meglio allo stile dei suoi piloti e per vedere se possiamo fare un passo avanti su questa pista. Dai dati emerge chiaramente che la moto si comporta in modo inaspettato. C'è stata una perdita di aderenza piuttosto ingente durante l'ultima gara ed è strano, è una cosa che dobbiamo capire e credo abbiano iniziato a pensare a qualcosa di diverso per il weekend". Sui suoi colleghi in Ducati: "L'anno scorso facevo fatica mentre Marc era contentissimo della moto. Quest'anno sembra di no e i nostri commenti sono più simili. Anche a quelli di Alex, che l'anno scorso era molto competitivo e ora sta facendo tanta fatica. Ci troviamo più o meno tutti sulla stessa barca, stiamo collaborando per migliorare. Marc e Alex sono più in difficoltà perché questa moto è difficile da fermare. È un po' il problema che avevo io l'anno scorso, dopo un anno che continui a provarci cerchi di lavorare con quello che hai".
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