Bagnaia: "Caduta? Ho distrutto la Ducati, peccato perché avevo fatto una modifica…"
6° tempoSesto tempo per Bagnaia nelle Pre-qualifiche di Jerez. Il pilota Ducati, che è riuscito a centrare l'accesso al Q2 nonostante una caduta a inizio sessione, ha commentato il suo venerdì su Sky Sport.
Vista da fuori è una giornata abbastanza complicata per te e l'hai salvata con un ultimo giro assolutamente positivo. È l'unico aspetto positivo della giornata oppure c'è qualcos'altro da sottolineare?
"Sì, stamattina così così. Però bisogna sempre fare il paragone con la propria moto e devo dire che qua ci sono Diggia che sta riuscendo a guidare in maniera costantemente veloce e Alex che si è abbastanza ritrovato e guidava bene. Io e Marc eravamo abbastanza simili a livello di ritmo stamattina e abbiamo lamentato le stesse cose. Oggi pomeriggio sono partito con una modifica che ha montato anche Alex per il turno, purtroppo ho distrutto subito quella moto e non sono riuscito a provarla come avremmo dovuto. Peccato perché secondo me ci poteva dare un bell'aiuto, ma la riproveremo domani e sicuramente aiuterà. E niente, è stato importante riuscire a comunque capirci qualcosa e nonostante stessi usando una moto che non è che proprio fosse l'ideale, riuscivo ad avere un passo simile ai piloti veloci e questo è importante. E dopo il time attack è stato un po' caotico, però era fondamentale essere davanti".
Mi sembra che quando metti le gomme nuove riesci a far fare quello che vuoi alla tua moto. Poi tutte le volte che calano un pelo le gomme, la moto diventa totalmente diversa da guidare. È quella la differenza? Nel senso puoi arrivare al picco della prestazione, ma non puoi fare venti giri in quel modo...
"Quello che lamento di più è staccata e ingresso, faccio fatica a fermare la moto e soprattutto quando rilascio i freni faccio fatica a farla girare. Quindi finché è gomma nuova la forzi, la tieni lì, ce la fai. Appena calano le gomme, col fatto che già in staccata e ingresso non l'hai fatta girare, la devi far girare col posteriore e lì a quel punto sei andato. Ormai non hai più armi. E quando ti trovi in una situazione di gara così, dopo rimani dietro. Non riesci ad avvicinarti perché non potendo farla girare vai presto sul gas e finisci la gomma. Ed è la difficoltà più grande che ho dall'anno scorso".
Quindi comunque resta il tuo poco feeling in frenata e inserimento...
"Sì, però c'è da dire una cosa, che quest'anno la moto almeno è più sincera sul davanti. E questo almeno aiuta un po' di più su dove individuare un miglioria di setup, mentre l'anno scorso ero molto in difficoltà perché l'anteriore non lo sentivo mai".
Io ripartirei da oggi, dal buono di oggi, che nonostante la caduta hai fatto comunque una prestazione di rilievo.
"E tra l'altro ho dato una bella sassata, sì. Quando so perché sono caduto mi vien più facile ritornare in pista e spingere. Lì purtroppo era l'out lap e ho staccato abbastanza forte perché avevo Alex davanti, lui ancora stava prendendo con calma il ritmo e mi sono trovato a dover frenare un po' più aggressivo. L'anteriore non era pronto e mi si è chiusa abbastanza presto. Solo che la moto l'ho disintegrata".
Ma tu invece stai bene Pecco?
"Quando cadi comunque lo senti, però niente di che".
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