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Bagnaia 2° nella Sprint di Le Mans: "Non mi sentivo così dal Giappone 2025"

ducati

Secondo posto per Pecco Bagnaia nella Sprint di Le Mans, col torinese che partiva dalla pole position ma si è dovuto inchinare a un super Jorge Martin. Di seguito l'intervista integrale a Sky Sport e poi le parole al media scrum

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Pecco, raccontaci questa gara. Se si poteva fare anche qualcosa in più partendo dalla pole position…

“Sicuramente sì. Partir meglio, intanto, sarebbe già una buona cosa. Però sto faticando in generale dall'inizio dell'anno con le partenze, non riesco a essere costante e mi impenna tanto, quindi oggi ho dovuto tenere in mano molto la frizione e mi hanno lasciato lì sia Bez che Marc, per non parlare di Martin che ha fatto qualcosa di incredibile. Dopo alla curva 1 sono riuscito a entrar molto forte, a ripassar Marc, però ho perso lo spunto iniziale. In generale sarebbe stata dura perché oggi Jorge ne aveva tanto ed eravamo simili sul passo, ma non sono mai riuscito ad andare veramente a prenderlo e mi è costato un po' sulla costanza con le gomme, però in ogni caso abbiamo fatto un passo avanti dall'ultima gara, quindi dobbiamo essere contenti per questo e stiamo lavorando bene, quindi per il momento siamo pronti per domani”.

 

Ricordo le difficoltà delle Sprint e ti abbiamo visto fare una Sprint meravigliosa. Ricordo che dicevi "è difficile trovare ripetitività" e mi sembra che tu l'abbia trovata. Volevo sapere se avete fatto la mossa che ti rende felice oppure se manca ancora un pezzo.

"A vedere le Aprilia mi sembra che ci manchi un po' di spunto in accelerazione in certe zone, soprattutto nelle ripartenze, però è più una questione di come impenniamo. Quindi sicuramente per domani proviamo a fare qualcosa e in realtà ormai siamo molto vicini. Sul passo gara, come abbiamo provato oggi con tanti giri, siamo stati tra i più veloci. Io e Bez siamo stati i più veloci, gli unici che hanno fatto tanti giri con la stessa gomma. Quindi secondo me siamo abbastanza pronti per domani in caso di asciutto, anche se le probabilità sono molto basse che sarà asciutto, però abbiamo fatto tutto bene fin qui”.

 

Mi sembra che oggi tu abbia guidato molto bene, con feeling. La Sprint di quest'anno è stata ben 3 secondi più veloce di quella dell'anno scorso e più o meno le condizioni meteo mi sembrano uguali. Quindi, oltre al discorso magari di ritrovare la moto che ti piace e che comunque Ducati possa sfruttare al meglio, io credo che ci sia un'Aprilia che stia spingendo forte sull'acceleratore proprio come ritmo gara.

“Sì, in questo momento sono veramente a posto. Bez oggi l'ho visto un po' in difficoltà in certe zone, non so se stesse avendo qualche problemino, però mi sembrava gli mancasse un po' di percorrenza. Mentre invece Jorge, da lontano, mi è sembrato che fosse veramente a posto. L'unica cosa che ho notato da vicino a Bez è stata la velocità che riescono a portar fuori dalle curve e lì è qualcosa che noi dobbiamo migliorare perché non stiamo riuscendo a performare come dovremmo”.

 

Pecco, è una crescita che ci porteremo avanti, vedremo anche nelle prossime gare dopo il test di Jerez, o è particolarmente legata a questa condizione, a questa pista, quello che avete trovato nei test?

“Non so. A questo punto me lo auguro, però devo dire una cosa: in questa pista non è che io sia mai stato un fulmine, non ho mai vinto, non ho mai ottenuto con costanza buoni risultati, quindi spero che sia un piccolo passo avanti che ci aiuterà anche nelle prossime”.

 

"Restiamo coi piedi per terra"

Successivamente Bagnaia è intervenuto nel media scrum: "Da uno a dieci sono felice sette, non di più. Per la partenza, da inizio anno non riesco a partire forte: perdo troppo in accelerazione per via dell'anteriore che tende a impennare. Se fossi riuscito a partire davanti avrei avuto il passo per lottare con Martin, purtroppo non è andata così e cercheremo di trovare una soluzione per domani. Stando dietro a Bezzecchi ho visto cose interessanti, spero che lavorando nei box riusciremo a trovare una soluzione per migliorare ancora un po'". Poi a Bagnaia è stato chiesto se non si sentisse così bene dal Giappone 2025, weekend che dominò con pole e doppietta Sprint-gara lunga: "Sì. Anche un po' a Sepang, ma qui meglio. Sono contento perché quello che proviamo funziona, la moto mi dice chiaramente se le modifiche funzionano oppure no. Per me è fondamentale avere questi feedback dalla moto, sono soddisfatto. Dai test di Jerez abbiamo capito qualcosa e spero che non sia solo qui che riusciamo a fare questi risultati, ma che avremo questa velocità anche nelle prossime gare". E se questo fosse il primo weekend stagionale, direbbe che punta al titolo? "Se lo fosse lo direi, ma non lo è. Per ora dico che c'è da lavorare. Mi hanno detto che sono l'unico ad aver finito tutte le Sprint e questo già mi fa piacere, tre podi di fila il sabato penso di non averli mai fatti. Sono contento, però la Sprint non dà il gusto che può dare la gara della domenica, quindi piedi per terra".