Bagnaia: "Siamo tutti vicini, era impensabile entrare in Q2 dopo un turno così"
ducatiPecco Bagnaia sarà costretto a passare dal Q1 nelle qualifiche. Il pilota Ducati, che ha chiuso con il 12° tempo le Pre-qualifche, ha commentato il suo venerdì di Barcellona su Sky Sport.
Volevamo che ci raccontassi un po' la giornata perché ti abbiamo visto non tanto allineato con il setting.
"Sì, qui si sa benissimo la carenza di grip che c'è. Ho faticato tanto a sfruttarlo, più che altro a cercare di capire dove trovarlo. Abbiamo fatto delle modifiche che non sono andate proprio nella direzione che avremmo sperato e quindi ho faticato un po' di più. Più che altro con le gomme usate riesco a essere quasi più veloce che con le gomme nuove, riesco a essere più costante. E quindi questo è un dato abbastanza importante che magari riesce a farci capire dove arrivare col setup. E nell'ultimo run in cui sono entrato in pista, mi sono trovato un po' meglio, sono riuscito a essere un po' più veloce, ho tirato giù un po' il tempo e non è stato abbastanza. Siamo tutti estremamente vicini e quindi non si poteva pensare di entrare in Q2 dopo un turno del genere, però in generale un piccolo passo in avanti l'abbiamo fatto, bisogna solo riuscire a essere più veloci con la gomma nuova".
Senti la moto che non ti dà confidenza sull'anteriore oppure generalmente un po' instabile quando il grip è scarso?
"Mi manca veramente tanto tanto grip dietro. A Jerez anche era così. A Le Mans fortunatamente c'è un po' più di grip nella pista e quindi riuscivo a risentirne meno, però è un po' una costante che ho quest'anno. Ci stiamo lavorando, adesso i tecnici andavano in riunione e cercheranno di trovare una soluzione. Io guidando ho provato diverse soluzioni e qualcosa ha funzionato, quindi sicuramente un mix di cose che possono farci migliorare".
L'ultima cosa che ti volevo chiedere era la cover del forcellone. A un certo punto l'ho vista, poi non l'ho vista più, mettevano del nastro d'alluminio… Volevo capire cosa fosse successo.
"È una nuova appendice che non so come si chiami... ancora non lo so qual è il nome. Però i nostri nomi di solito sono un po' particolari. È un qualcosa che ci aiuta a far sì che il dietro stia un po' più a contatto in frenata".
"Domani sarà importante gestire bene le gomme soft"
Successivamente Bagnaia è intervenuto nel media scrum: "Qui fino a due anni fa riuscivo a fare tanta differenza, soprattutto nella gestione delle gomme e nel portare velocità in curva. La giornata non è stata così negativa ma c'è da lavorare perché rispetto alle altre Ducati ci manca grip. Domani sarà dura, soprattutto avendo usato tre soft oggi. Se sia Sprint che gara si dovessero correre con la soft, vorrebbe dire che ne avremmo a disposizione solo una per la Q1 e una eventualmente per la Q2. Bisognerà essere bravi a gestire questa situazione, anche se preferisco usarne due in Q1 e partire 12° piuttosto che essere magari 14° per preservarne una". Poi sulla sicurezza: "Sono almeno sei anni che su questa pista c'è una situazione un po' particolare: è uno degli impianti più belli ma è totalmente rovinato dal grip perché l'asfalto è un disastro. Stamattina Martin non ha fatto niente di particolare: è entrato un pelo più largo, l'ha persa ed è arrivato forte contro gli airfence". E sulla Safety Commission: "Non ci viene più nessuno, ma come puoi pensare che funzioni una cosa se neanche ci provi? Per me è una gran cavolata. La settimana scorsa a Le Mans eravamo solo in tre e per me era un incontro importante perché è stata aggiunta una regola in corso d'opera. Sono dell'idea che se aggiungi una regola lo fai a fine anno. Alla gara prima si poteva entrare in pitlane tagliando e c'è chi ha guadagnato 12 punti, a quella dopo invece prendi un ride through, non è corretto. Eravamo in tre ed eravamo tutti estremamente d'accordo. Dovevamo spingere un po' di più ed eravamo in tre, se fossimo tanti forse le cose si farebbero".
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