Team VR46, Valentino Rossi: "Vogliamo tenere almeno un pilota italiano per il 2027"
team vr46Valentino Rossi è a Barcellona con il suo team per assistere dal vivo al GP della Catalogna e, al termine della giornata di venerdì, è intervenuto su Sky Sport. Dalle performance di Di Giannantonio (6°) e Bezzecchi (7°) al mercato piloti: di seguito le sue parole
Parto da questi due debriefing così belli. E poi, in che punto della pista ti sei messo?
"Quando vengo mi tocca lavorare, quindi il debrief è lungo. Sono andato a vedere un po’ dalla curva 1, ho visto tutta la prima parte fino alla 7-8 e poi dopo mi sono fermato lì che c’era il maxischermo a guardare l’ultimo quarto d’ora per vedere i primi dieci".
Visto che hai partecipato al debrief: Di Giannantonio è il pilota che interpreta nella migliore maniera possibile questa Ducati. Cosa ne pensi?
"Molto bene Diggia, perché è in forma, sta guidando questa Ducati GP26 molto bene. La interpreta bene, al punto che tra una pista e l'altra cambiano poco, fanno solo un lavoro di messa a punto. E comunque anche in pista, in frenata, in entrata, è molto a posto e riesce a portare tanta velocità nelle curve. Naturalmente c’è da lavorare, è sempre dura perché sono tutti attaccati in qualche decimo, però mi sembra molto veloce".
Bezzecchi ha nel suo team Jorge Martin, che sembra essere l’avversario per il Mondiale. Quanto sarà tosta, e anche entusiasmante, per il Bez?
"Bez sta facendo una stagione incredibile perché delle cinque gare lunghe ne ha vinte tre e in due ha fatto secondo. È in piena linea per giocarsi il Mondiale. A Le Mans Martin è andato molto forte, è stato più bravo di Bez. Martin è un grande pilota, è un campione del mondo della MotoGP. Però vedi, anche lui oggi per esempio è in difficoltà ed è fuori dai dieci. La costanza è difficile per tutti in questa MotoGP".
Cosa hai notato dalla pista?
"Diggia molto bene, ma mi ha fatto una buonissima impressione anche Alex Marquez per quanto riguarda le Ducati, mi sembra anche lui molto veloce. Le Honda non male, ma manca un po’ di grip dietro. Mi sembra che la moto si muova tanto. Mir è riuscito a fare un gran giro, era bello al limite, bravo. E poi ha fatto un gran giro anche Zarco alla fine. Non sono male direi, quindi Lucio (Cecchinello, presente in studio, ndr) puoi stare tranquillo. Però è sempre bello vederli dal vivo, si possono notare tante cose. Barcellona è una pista bella da guidare, ma anche da fuori perché puoi essere in tanti punti vicino. È impressionante come sono tutti attaccati e quindi i dettagli fanno la differenza, perché qualche decimo ti può permettere di fare la pole o partire nono. Quindi è tosta".
Era un po' che non eravamo abituati a una MotoGP così stretta, oggi abbiamo 12 piloti in tre decimi, una roba incredibile. Volevo chiederti, siccome quest'anno è la prima volta che vieni a vedere dalla pista: che cosa vedi di diverso dall'anno scorso?
"Secondo me c’è una grande differenza dall'anno scorso. L'anno scorso, soprattutto nelle prime dieci gare, le Ducati erano nettamente superiori alle altre, c'era più differenza. E invece adesso la cosa diversa è che tutte le moto vanno molto simili. A me sembra che si sono messi tutti molto a posto di elettronica in apertura di gas, soprattutto nelle curve lunghe. Adesso anche le altre moto sono molto più pulite, molto più dolci da sotto. Quindi è come se anche le altre marche fossero arrivate al livello di elettronica che la Ducati aveva raggiunto un po' di tempo prima. Secondo me è per quello che sono tutti molto vicini. Poi con le gomme nuove naturalmente le differenze sono più piccole, poi magari in gara il passo, decimino dopo decimino, diventa più grande. Però è bello vederli tutti attaccati così. Per uno che guarda da fuori è figo, per i piloti dentro meno".
Dobbiamo aspettare tutte le ufficialità del caso sui piloti ma qual è l'idea che vi muove sulla squadra del futuro? Piloti performanti, piloti giovani, piloti italiani?
"Intanto siamo tutti molto contenti del lavoro che abbiamo fatto fino a qui con Diggia perché quando abbiamo iniziato insieme Diggia era a piedi e anno per anno siamo riusciti a crescere insieme, e adesso sta andando molto forte. Per noi è una grande soddisfazione. C'è il rischio che vada via e quindi ci dispiace, però comunque siamo contenti di dove siamo arrivati. Vogliamo tenere almeno un pilota italiano per l'anno prossimo perché comunque il nostro team è sempre cresciuto con i piloti italiani e quindi ci piacerebbe tenerlo. Quindi ci sono diverse opzioni, diverse cose da capire. Non c'è niente di ufficiale ancora, vedremo".
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