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NBA, Ettore Messina dopo gara-2: “È stata una partita disastrosa”

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Ai microfoni di Sky Sport Ettore Messina non cerca giustificazioni dopo la sconfitta in gara-2 contro i Golden State Warriors: "Ci hanno meritatamente spaccato in quattro, dobbiamo pensare a gara-3"

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Senza troppi giri di parole, come da personaggio, Ettore Messina ha raccontato ai nostri microfoni le sue sensazioni dopo gara-2 contro i Golden State Warriors. “È stata una partita disastrosa” ha commentato l’assistente allenatore dei San Antonio Spurs. “Siamo arrivati probabilmente con poca convinzione di potercela giocare senza Tony Parker e Kawhi Leonard, e fin dall’inizio non ne abbiamo imbroccata una. L’impressione è che la squadra sia arrivata in campo svuotata, con pochissima convinzione di poterla portare a casa. Loro hanno giocato molto bene, ci hanno meritatamente spaccato in quattro. Sicuramente la strada in questo momento è in enorme salita: dobbiamo pensare intanto a gara-3 e magari di portarla a casa, riaprendo la serie. Fare discorsi a lunga scadenza non ha sicuramente senso in questo momento”. Parole che fanno eco a quelle pronunciate da coach Gregg Popovich dopo la partita: “L’unico modo in cui riesco a spiegarmela è che non si è trattata una questione tattica, di schemi, rimbalzi, palle perse o cose del genere. Con Kawhi fuori, sembravano non crederci. E devi crederci per forza. Come gruppo però non credo che lo abbiano fatto, il che significa probabilmente che si sono pianti addosso psicologicamente, in maniera inconscia, qualsiasi psico-parola vogliate usare. Non penso che abbiano iniziato la partita credendoci, e si è notato nella mancanza di voglia, di intensità, di lavoro, tutte quelle cose. E questo è deludente”. Coach Pop è poi tornato anche su gara-1: “Abbiamo sprecato un’opportunità per colpa delle palle perse: concedere 31 punti da palloni persi non è una buona cosa. Sotto canestro siamo stati molto passivi, specialmente nel finale quando avremmo potuto chiuderla e non lo abbiamo fatto. Quelle sono state le due preoccupazioni principali”. L’allenatore degli Spurs è poi passato a parlare anche dei singoli, lodando il lavoro fatto da Jonathon Simmons: “Jon è in una categoria a parte in tutti questi discorsi, mente gli altri sono dall’altra” ha commentato sul suo miglior realizzatore in gara-2 con 22 punti. Un ruolo che LaMarcus Aldridge non è riuscito a ricoprire: “LaMarcus deve segnare per noi: non può essere timido” ha detto senza giri di parole Popovich. “Nel primo quarto ha rinunciato a dei tiri e non lo può fare. Deve segnare, perché i punti devono arrivare da qualche parte. Penso che abbia una enorme responsabilità in gara-3 per uscire e fare qualcosa, che sia per se stesso o per i suoi compagni”. Giocatore avvisato, mezzo salvato?