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NBA, Gallinari: “Ho attaccato come quando avevo 18 anni: è quello di cui ha bisogno la squadra da me"

NBA

L’azzurro felice della sua prestazione, la migliore in maglia Clippers, ma con parole d’elogio anche verso il suo compagno Lou Williams, decisivo nel finale: “Un realizzatore incredibile, può segnare in qualsiasi maniera”

È un Danilo Gallinari soddisfatto, quello che si concede ai microfoni di skysport.it a fine gare, dopo la vittoria dei Clippers su Washington. Lo è innanzitutto proprio per il successo, il primo dopo quattro ko consecutivi: “Siamo stati bravi a mantenere costante il nostro sforzo per 48 minuti – dice – e a chiudere la partita con delle giocate importanti nel finale: meno male che è ci è andata bene, questa volta. Più la nostra prestazione è costante, sia nello sforzo difensivo che in quello offensivo, più abbiamo possibilità di vincere: oggi è andata esattamente così”. La soddisfazione dell’azzurro, poi, arriva comprensibilmente anche dalla prestazione individuale, la migliore dal punto di vista realizzativo per lui in maglia Clippers: “Ho attaccato tanto il canestro, come quando avevo 18 anni [ride]: è quello di cui ha bisogno la squadra da me, sono contento che piano piano mi stia tornando il ritmo di gara ma sono ancora più felice perché la mia prestazione è coincisa con un successo di squadra”, le sue parole a commento di una serata da 25 punti con 8/19 al tiro. Ancora meglio di lui, a quota 35, Lou Williams, autore anche del canestro decisivo nel finale: “La nostra ultima giocata era stata disegnata per mandare al tiro proprio Lou [Williams] – racconta il Gallo – e lui è stato bravissimo a segnare: sono canestri che fa spesso, se non sempre. Poi sulla loro ultima azione non ho capito bene perché è stata ripetuta [il cronometro era stato azionato tardivamente, ndr] ma sono contento che abbiamo vinto noi”. Su Williams Gallinari ha parole di grande elogio: È un realizzatore incredibile, può segnare in qualsiasi momento, in ogni maniera possibile, sia in penetrazione che col tiro da fuori: sa controllare benissimo il suo corpo e ha due mani dolcissime. È bello poter cointare su uno come lui al tuo fianco, tanto in partita che in allenamento, dove però – aggiunge l’azzurro col sorriso - Lou è molto più tranquillo: diciamo che se la prende comoda...”. Le vittorie fanno tornare voglia anche di scherzare.

[intervista di Zeno Pisani | video di Sheyla Ornelas]

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