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NBA: LeBron da record, Cleveland travolge Atlanta a suon di triple

NBA

Il numero 23 dei Cavaliers gioca un’altra super partita, tirando 11/13 e distribuendo ben 17 assist (massimo in carriera eguagliato). Gli Hawks crollano dopo 15 minuti, incassando così la 21^ sconfitta stagione: otto punti per Marco Belinelli

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Cleveland Cavaliers-Atlanta Hawks 123-114

IL TABELLINO

L’ultima volta che gli Atlanta Hawks erano sbarcati in Ohio, avevano affrontato una squadra allo sbando e in affanno. Atlanta era riuscita ad approfittare delle difficoltà difensive dei vice-campioni NBA, dei problemi di comunicazione e di rotazione per vincere un match al termine del quale Cleveland aveva toccato il fondo. A un mese di distanza, le cose sono diventate profondamente diverse rispetto a un mese fa: i Cavaliers infatti hanno acquisito consapevolezza, oltre che una loro identità ben precisa che questa notte li ha portati a raccogliere il 15° successo nelle ultime 16 gare. Una rivoluzione profonda, in mezzo alla quale l’unica costante è rimasta sempre LeBron James, dominante ieri come oggi, ma raramente così efficace. Per il numero 23 quella contro gli Hawks è una partita da record: LBJ chiude con 25 punti a referto tirando 11/13, servendo 17 assist (massimo in carriera eguagliato) a fronte di due sole palle perse, raccogliendo 7 rimbalzi e manifestando una capacità invidiabile di trasportare i compagni. È il primo giocatore negli ultimi 20 anni a riuscire a terminare un match in cui ha tentato almeno dieci tiri, con una percentuale dal campo superiore all’80% e al tempo stesso in grado di distribuire almeno 15 assist (l’ultimo a riuscirci era stato John Stockton nel marzo 1996): “Servire un assist vuol dire che qualcuno è comunque riuscito a trovare il fondo della retina. È sempre un piacere vedere i propri compagni godere dei benefici del tuo lavoro – racconta un LeBron entusiasta -. Tutti i ragazzi stanno condividendo il pallone sul parquet in maniera pregevole: quando la muoviamo così, acquistiamo tutti energia e i tiratori riescono a trovare ritmo con facilità”. Contro gli Hawks ha funzionato alla perfezione: nove triple nel primo quarto, tredici a fine primo tempo, venti totali (record stagionale per i Cavs). Sei portano la firma di un Kyle Korver da 19 punti, quattro a testa per Jose Calderon e Kevin Love, di rientro dopo il problema all’anca che lo aveva tenuto fuori contro i Sixers. Il volto nuovo sulla panchina dei vice-campioni NBA però è Tristan Thompson, a disposizione dopo 40 giorni d’assenza: per lui sei minuti, tutti nel primo tempo, chiusi senza punti a referto e rimbalzi catturati. Non c’è fretta però: visto il livello d’esecuzione dei compagni, c’è tempo per ritrovare la forma.

Otto punti per Belinelli, Hawks sempre più a picco

L’unico che invece è stato costretto a dare forfait prima della palla a due è stato Dwyane Wade, alla seconda gara saltata in questa regular season. Un problema al ginocchio sinistro per il quasi 36enne che ha subito messo sull’attenti lo staff medico dell’Ohio: “La cosa migliore per lui adesso è il riposo. Valuteremo nelle prossime ore”. Al suo posto da guardia con il secondo quintetto ha giocato James, che è riuscito lo stesso a limitare a 35 minuti il suo utilizzo. Non c’erano però solo i vice-campioni NBA sul parquet. E gli Hawks? E Belinelli? Anche per loro ormai il copione è sempre lo stesso, sempre ricorrente: -18 a fine primo tempo, 21^ sconfitta a fronte di 27 gare giocate e un problema enorme nel riuscire a tenere testa all’avversario dal punto di vista tecnico prima ancora che fisico. Il numero 3 azzurro invece realizza otto punti in 20 minuti, tirando 2/5 dall’arco, ma senza raccogliere altri viaggi in lunetta (Belinelli al momento è il miglior tiratore di liberi per percentuale dell’intera NBA). Cinque sono i suoi compagni di squadra che chiudono in doppia cifra, guidati dai 24, 7 rimbalzi e 6 assist di Taurean Prince. L’esperimento di coach Budenholtzer è Tyler Cavanaugh, il centro reclutato in fretta e furia con un two-way contract, alla prima partita in quintetto della sua carriera chiusa con 11 punti e 9 rimbalzi: “Quanta fatica contro i Cavs, per me è stata l’occasione di potermi confrontare contro i migliori della Lega”. Tentativi per andare alla ricerca di soluzioni per il futuro; al momento infatti non sembra esserci molta speranza.

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