In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Playoff NBA 2018, Cleveland-Indiana gara-7 105-101: James infinito, 45 punti e Indiana eliminata

NBA

LeBron James gioca tutto il primo tempo senza mai riposarsi, esce per crampi e poi rientra per guidare i Cavs al successo contro i Pacers. A fine gara sono 45 i punti del Re, trovando finalmente un po' di supporto in Love, Smith e i redivivi Thompson e Hill. A Indiana non bastano i 30 punti di Victor Oladipo per evitare l'eliminazione: Cleveland affronterà Toronto al secondo turno

IL TABELLINO

Condividi:

Anche questa volta la statistica è stata rispettata: LeBron James non è mai stato eliminato al primo turno di playoff e non è successo neanche quest'anno, perché grazie ai suoi 45 punti, 9 rimbalzi, 7 assist e 4 recuperi i Cleveland Cavaliers hanno vinto gara-7 ai danni degli Indiana Pacers, avanzando al turno successivo dove affronteranno Toronto. C'è stato bisogno di ogni singola goccia di energia del Re, che ha giocato tutti i primi 35 minuti di partita senza mai riposare, prima di alzare brevemente bandiera bianca in preda ai crampi, diventando nel frattempo anche il leader ogni epoca per palloni recuperati nella storia dei playoff (superato Scottie Pippen). Paradossalmente, è stato proprio nel momento in cui James è andato a sedersi che i Cavs hanno vinto partita e serie: con le spalle al muro, i suoi compagni hanno tirato fuori esperienza e precisione al tiro, in particolare con la combinazione formata da Kevin Love (14 punti) e George Hill, entrato in emergenza nel terzo quarto e alla fine decisivo con 11 punti, 6 rimbalzi e 3 assist pur combattendo con una schiena in pessime condizioni (tanto che dopo Gara-3 non aveva più rimesso piede in campo). Se Hill è stato il protagonista del secondo tempo, il dominatore assoluto del primo è stato Tristan Thompson, inserito a sorpresa nel quintetto base e determinante con la sua presenza a rimbalzo, chiudendo con una doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi di cui la metà in attacco. Se all'equazione si aggiunge un J.R. Smith da 11 punti e un Kyle Korver fondamentale con la giocata della partita (il dai-e-vai con James per il +6 a trenta secondi dalla fine), ecco spiegata la vittoria di Cleveland, che ha avuto bisogno di tutti i suoi veterani per portare a casa gara-7, perché i nuovi acquisti per un motivo o per un altro hanno tutti fallito (nessun compagno di James ha segnato 20 punti in nessuna partita di questa serie, prima volta che succede nella carriera del Re). Per Indiana rimane il rammarico di aver sprecato delle ottime occasioni, senza riuscire a capitalizzare sui 30 punti e 12 rimbalzi di Victor Oladipo (a lungo incontenibile per la difesa dei Cavs) e sui 23 di Darren Collison, trovando contributi anche dai 14 di Thaddeus Young e dai 10 di Domantas Sabonis. Non è stato però abbastanza per vincere gara-7 in trasferta, venendo traditi dai nove errori dall'arco nell'ultima frazione a fronte di una sola tripla segnata a tempo praticamente scaduto e del tutto inutile per evitare la sconfitta. Indiana ha dato a lungo l'impressione di essere la squadra più forte tra le due, ma di sicuro non aveva il miglior giocatore in campo: quello lo hanno sempre i Cavs, e in questa serie ha fatto tutta la differenza del mondo. 

Il racconto della partita

La prima notizia della serata è che coach Tyronn Lue opta per i cinque giocatori con più esperienza ai playoff, con Tristan Thompson rispolverato al centro dell'area insieme a Love, James, Smith e Korver. Dopo i primi tre errori al tiro dalla lunga distanza, il primo a sbloccare il risultato è LeBron James, che arriva al ferro con facilità come in Gara-5. Kevin Love fa molta fatica al tiro sbagliando le prime tre conclusioni, ma si sblocca alla quarta segnando la tripla del 9-2 che costringe coach McMillan al primo timeout, anche perché i suoi sono a secco di canestri dal campo (0/5, tutti tiri da tre). Alla sesta occasione però Collison non può proprio esimersi dal segnare sbloccando i suoi, mentre sono già sei i rimbalzi di Thompson in poco più di sei minuti in campo. Il centro dei Cavs è una presenza continua sia in attacco che in difesa, e il suo secondo rimbalzo d'attacco regala a Korver la tripla del +10 sul 19-9. Coach Lue vara il quintetto super-big inserendo Jeff Green al posto di Korver, mentre Lance Stephenson si iscrive alla partita: prima tripla senza paura per il -7, quindi fallo su James a cui aggiunge anche una gomitata sulla testa cercando di contestare il suo tiro in area. Gli arbitri decretano che il contatto vale un tecnico e James converte tutti i tre tiri liberi a disposizione per il nuovo +10 con cui si va al secondo timeout della partita, mentre il suo tassametro è già a quota 11. Al rientro in campo Cleveland pesca il secondo fallo di Stephenson che va vicinissimo anche al tecnico per proteste, lasciando poi spazio al canestro di tocco di Green per il massimo vantaggio sul +13. Stephenson va di nuovo a segno dalla lunga distanza, ma è James a mettere il punto esclamativo sul suo quarto da 13 punti con il canestro in step-back per il 31-19 con cui si va al riposo lungo.

Secondo quarto

James comincia in campo anche il secondo quarto e va subito a segno con due canestri in fila che lo portano a 7/7 e il nuovo massimo vantaggio sul +14 costringono McMillan a un altro timeout, perché i suoi in attacco sono in grande confusione. Oladipo si sblocca dalla lunga distanza per il -11 e poi costruisce un altro canestro per Cory Joseph sfruttando la grande aggressività della difesa di Cleveland su di lui, che sbanda vistosamente concedendo il rientro a -4 ai Pacers grazie a un Darren Collison da 11 punti. Coach Tyronn Lue rinuncia alle sue riserve tornando al quintetto base e ne riceve subito una tripla da Love e un sottomano di Thompson per un veloce 5-0 subito fermato da Oladipo, ma James è un tormento e si inventa canestri a ripetizione attaccando l'area per il nuovo +12 dei suoi, salendo a quota 24 in una partita in cui non sembra avere intenzione di uscire dal campo (e in cui tutti i suoi compagni messi assieme sono a 25, e solamente quattro canestri non sono assistiti da lui). James compie il sorpasso sui suoi con i punti numero 25 e 26 della partita, ma Collison continua a giocare alla grande e - nonostante una tripla folle di J.R. Smith - il -11 con cui Indiana va all'intervallo può tutto sommato considerarsi un affare, visto il livello tenuto da James che non ha riposato un secondo.

Terzo quarto

Tristan Thompson continua a fare danni in area facendo malissimo a un invisibile Myles Turner, ma James ricomincia con le marce basse e Indiana in transizione trova buone soluzioni tornando a -4, con Oladipo che finalmente sale a quota 10 nella sua partita finora difficile. Cleveland coi due lunghi ha presenza in area ma fatica a rientrare in transizione, con Thaddeus Young che si sblocca segnando da tre per il -2 e poi Bogdanovic dall'arco per il sorpasso sul 59-58 che fa tremare la Quicken Loans Arena (8/12 dall'arco per i Pacers dopo lo 0/5 iniziale, 16-4 il parziale del terzo quarto fino ad ora). Coach Lue scongela George Hill che non giocava da Gara-3 e il numero 3 dei Cavs perde immediatamente il primo pallone aggredito dalla pressione dei Pacers, mentre Oladipo pesca il quarto fallo di Love. Smith manda a segno un'altra tripla per il pari a quota 61 ma James interrompe la striscia di 24 tiri liberi a segno consecutivi sbagliandone uno dalla lunetta, pur riportando i suoi in vantaggio. LeBron si risveglia improvvisamente per il nuovo +5 dei suoi, ma Oladipo è inarrestabile quando decide di attaccare il canestro e manda ai pazzi la difesa di Cleveland, che non ha idea di come fermarlo. A un minuto dalla fine del terzo quarto LeBron James decide di prendersi la prima pausa della partita tornando direttamente negli spogliatoi, e Cleveland dopo essere andata anche sotto chiude il terzo quarto avanti solamente di due lunghezze.

Quarto quarto

James non è in campo per cominciare l'ultimo quarto per un piccolo problemi di crampi, ma Hill è bravo a guadagnarsi tre tiri liberi, tutti mandati a segno per il +5 dei Cavs, e poi Love si sblocca dall'arco per il nuovo +8 di Cleveland costruito nonostante l'assenza di LeBron. Coach Lue continua a cavalcare il quintetto lunghissimo (Green-Love-Nance nel frontcourt) per dare riposo a James e in qualche modo si porta anche sul +10, prima di concedere un gioco da tre punti a Turner che costringe il Re al ritorno in campo. Hill è l'uomo in più dei Cavs e regala a Love un altro tiro da tre punti per il +12, andando poi a rimbalzo d'attacco in maniera misteriosa per uno che fino a sette giorni fa faceva fatica a muoversi. La difesa dei Cavs però sbanda di nuovo e Oladipo attaccando il ferro si costruisce il canestro del -7, quando James poi ritorna a segnare dopo una vita salendo a quota 40 nella sua partita. In una lotta a rimbalzo finisce la partita di Turner, che commette fallo su Smith e mandandolo in lunetta per due liberi entrambi a segno per il +9 a 4:33 dalla fine. Collison e Oladipo vanno a segno per il -6, ma il primo sbaglia una tripla completamente da solo in angolo (lui che ha chiuso la regular season come miglior tiratore di tutta la NBA dall'arco) e James, dopo un volo insensato a rimbalzo, va a segno dalla lunetta per il +8. A 1:31 dalla fine Oladipo lascia partire un tiro oltre la sirena dei 24 secondi ma la terna non lo ravvisa, e Sabonis a rimbalzo guadagna due punti dalla lunetta. Ancora il lituano recupera un possesso fondamentale subendo un fallo di James e Oladipo arriva troppo facilmente al ferro per il -4 con cui i Cavs chiamano timeout. James va a segno dopo un dai-e-vai con Kyle Korver chiamato al centro del campo per il pick and roll, e a 30 secondi dalla fine Cleveland rimette due possessi pieni di vantaggio sul tabellone. Oladipo trova il tiro che vuole dal palleggio, ma James lo contesta e dopo l'errore va anche a prendere il rimbalzo, segnando il +7 dalla lunetta a 23.2 secondi dalla fine. Indiana sbaglia due tiri ma Young a rimbalzo firma il -5, con Hill che pur lucrando qualche secondo sul cronometro manda a segno solo uno dei due liberi a disposizione. È ancora l'ex Indiana a recuperare il rimbalzo sull'errore dalla punta di Oladipo, e Cleveland riesce a portare a casa la partita: finisce 105-101, Cavs al turno successivo contro Toronto.