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Playoff NBA, anche il figlio di LeBron non ci crede: “Papà ma come fai?”

NBA

Il secondogenito di LeBron James, Bryce Maximus, è stato immortalato dalle telecamere mentre chiedeva al padre “Ma come fai a segnare tutti quei tiri pazzeschi?”. Domanda legittima dopo l’ennesima prestazione da 46 punti, la settima sopra quota 40 di questi playoff (raggiunto Michael Jordan)

La grandezza di LeBron James continua a sorprendere anche chi dovrebbe conoscerlo meglio di chiunque altro, ovverosia la sua famiglia. Le telecamere di ESPN hanno ripreso un curioso siparietto tra il Re e suo secondogenito, Bryce Maximus, che non appena lo ha incrociato nei corridoi della Quicken Loans Arena dopo gara-6 contro i Boston Celtics gli ha chiesto “Papà, ma come fai a segnare tutti quei tiri pazzeschi?”. Il 23 dei Cleveland Cavaliers ha risposto solo con un sorriso dicendogli “Mi sono venuti così. Cos’è, non ti sono piaciuti?”. La risposta però non è sembrata soddisfare particolarmente la richiesta dell’undicenne Bryce, che magari a casa chiederà ulteriori lumi a suo padre per rubargli qualche segreto — anche se sarebbe carino che lo spiegasse anche al resto del mondo. La prestazione da 46 punti (record personale per una gara a possibile eliminazione), 11 rimbalzi e 9 assist di James è la settima di questi playoff sopra quota 40, pareggiando il record di Michael Jordan che ne realizzò altrettante nei playoff del 1989 — quando però aveva 25 anni e nessun anello al dito. Farlo alla quindicesima stagione in NBA cercando di conquistare le ottave finali consecutive è roba dell’altro mondo, peraltro caricandosi sulle spalle un’intera franchigia rimanendo in campo praticamente per 48 minuti filati. Ora LeBron dovrà raccogliere le energie e se possibile moltiplicarle in vista delle sue due parole preferite, “Gara 7”: LeBron ha vinto le ultime cinque gare decisive giocate, con l’ultima sconfitta che risale a dieci anni fa in occasione della serie contro i Boston Celtics di Pierce, Allen e Garnett. A quei tempi Bryce aveva solamente un anno, ma chissà se già allora si chiedeva come diavolo facesse suo padre a segnare tutti quei tiri impossibili.

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