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15 maggio 2019

Playoff NBA, Milwaukee-Toronto, gara-1: stanotte dalle 2.30 su Sky la finale a Est

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Sono state le due migliori squadre della Eastern Conference in stagione regolare e ora si ritrovano, testa di serie n°1 contro testa di serie n°2, con in palio un posto in finale NBA. Ecco i temi tattici di una serie tutta da vedere | gara-1 live alle 2.30 su Sky Sport NBA

La prima squadra della Eastern Conference (Milwaukee, 60 vittorie, 22 sconfitte) contro la seconda (Toronto, 58-24). Giannis Antetokounmpo contro Kawhi Leonard. La miglior difesa dei playoff (Milwaukee, 98.2 punti concessi ogni 100 possessi) contro la seconda miglior difesa (Toronto, 100.3 di defensive rating). Bucks e Raptors sono anche rispettivamente al primo e secondo posto per net rating fin qui fatti registrare in questi playoff, che hanno visto i primi impegnati in 9 partite contro le 12 degli avversari. La differenza l’ha fatta il secondo turno: Milwaukee si è sbarazzata di Boston in cinque gare (con 4 successi in fila dopo il primo ko), Toronto invece ha avuto la meglio su Philadelphia soltanto all’ultimo tiro dei regolamentari di una combattutissima gara-7. E qui, forse, si nasconde il primo vantaggio dei Bucks in vista di gara-1 (oltre a quello, ovviamente, di giocare davanti al pubblico di casa del Fiserv Forum, dove in stagione regolare hanno perso soltanto 8 volte, secondo miglior record interno dietro ai soli Nuggets): la squadra di coach Budenholzer arriva al primo atto della finale di conference avendo riposato per ben sei giorni, mentre gli uomini di coach Nick Nurse hanno avuto tre giorni scarsi - la metà del tempo - per provare a riprendersi dalle fatiche contro i Sixers. Ma un vantaggio simile la squadra del Wisconsin l'ha avuto anche in semifinale di conference contro Boston (5 giorni di riposo dopo il seccco 4-0 a Detroit), eppure gara-1 contro i Celtics si è rivelata una disfatta, un -22 casalingo che tiene in apprensione Budenholzer e i suoi. Dei quattro incontri stagionali, i Bucks se ne sono aggiudicati tre ma ancora più interessante è notare come entrambe le squadre sono state capaci di vincere sul campo degli avversari: Milwaukee lo ha fatto due volte su due, ma anche Toronto ha inflitto ad Antetokounmpo e soci una delle otto sconfitte interne (ci sono voluti 30 punti di Kawhi Leonard e altrettanti di Pascal Siakam, suo massimo in carriera, più altri due giocatori sopra i 20 punti per aver la meglio del greco, autore di 43 punti e 18 rimbalzi). Nessuno dei quattro scontri stagionali si è svolto dopo gli ultimi movimenti di mercato, come ad esempio quello che ha portato Marc Gasol in Canada, dove si è guadagnato in fretta un posto in quintetto. Da questo punto di vista, le due squadre – con i loro roster definitivi – si affrontano per la prima volta in gara-1. 

Antetokounmpo vs. Leonard: cos'ha detto la regular season

Ovviamente lo scontro di copertina è quello tra il n°34 dei Bucks e il n°2 dei Raptors. Il primo è il più serio candidato al titolo di MVP stagionale, il secondo – reduce dagli eroismi di gara-7 contro i Sixers (suo l’indimenticabile canestro della vittoria alla sirena in una serata da 41 punti) – si contende forse con Kevin Durant il titolo di giocatore più decisivo finora in questi playoff. Tra i giocatori con più di 200 possessi in questi playoff, il greco dei Bucks è al quarto posto per efficienza per possesso (1.088 punti per possesso) inseguendo soltanto i due di Golden State (Curry e Durant) e proprio Leonard, finora il migliore a quota 1.165 punti per possesso. I due potrebbero ritrovarsi anche uno di fronte all’altro, in un match-up diretto che renderebbe la sfida ancora più interessante, soprattutto nei momenti caldi delle partite. In stagione regolare non è successo spesso, visto che Leonard è andato sulle piste di Antetokounmpo (almeno come difensore primario) soltanto nel 14.4% dei possessi, mentre è stato Pascal Siakam a occuparsi principalmente dell’ex Spurs (nel 43% dei possessi), con Serge Ibaka e OG Anunoby (indisponibile però nei playoff, dopo l’operazione di appendicite) a dare una mano significativa. I dati confermano l’impatto difensivo che un giocatore come Leonard riesce ad avere anche su un fenomeno del calibro di Antetetokounmpo – quasi 13 punti per 100 possessi in meno la produzione dell’attacco dei Bucks quando la sfida Antetokounmpo-Leonard è stata diretta. Sfida diretta che – sull’altro lato del campo – si è manifestata ancora meno, con Antetokounmpo difensore primario di Leonard soltanto nel 5.3% dei possessi delle sfide di stagione regolare. Il compito è ricaduto per gran parte del tempo sulle spalle di Khris Middleton, l’altro All-Star di coach Bud, assegnato su Leonard nel 64% abbondante dei possessi: anche in questo caso, l’attacco dei Raptors ha sofferto (quasi 12 punti in meno per 100 possessi) quando le due superstar sono andate uno contro l’altro. Come potrebbero fare ancora più spesso nei quarti quarti delle prossime gare. 

Il ruolo delle panchine

Un’altra possibile lettura della serie – quando due squadre presentano superstar di questo calibro – è pensare che i top player finiranno per equivalersi, lasciando quindi ai compagni il destino di spostare gli equilibri. Lo stesso si potrebbe dire per le seconde/terze opzioni di ciascuna squadra (Middleton e Bledsoe da una parte, Siakam e Lowry dall’altra), ipotesi che poi porta allora al ruolo del supporting cast a disposizione di Budenholzer e Nurse, in particolare in uscita dalla panchina. Qui si è vista una grande differenza, finora, nel corso dei playoff: i Bucks fanno ricorso maggiormente alla propria second unit (gioca quasi il 40% dei minuti) ottenendo una buonissima produzione offensiva (37.4 punti a sera, il dato migliore tra le squadre rimaste in corsa, con il 48.1% al tiro) e facendo della propria panchina quella con il miglior net rating di tutti i playoff (+5.6); dall’altra parte i cambi dei Raptors stanno facendo fatica ad avere l’impatto sperato, lasciando Leonard a volte troppo solo: stanno in campo meno di 30 minuti a sera, segnano 21.6 punti di media (quasi 16 in meno dei Bucks) tirando con percentuali sotto il 39%. Coach Nurse – Ibaka a parte, sesto uomo al livello dei titalari – sembra poter contare solo su Fred VanVleet e Norman Powell, che non stanno brillando. Ci vuole di più ora che Milwaukee ha anche recuperato Malcolm Brogdon e potrebbe far scalare nuovamente Nikola Mirotic dalla panchina, che andrebbe ad affiancare i vari George Hill e Pat Connaughton, sorprese positive di questi playoff. Se ne saprà di più a partire da gara-1, in programma stanotte a partire dalle 2.30 (con commento live su Sky Sport NBA di Francesco Bonfardeci e Marco Crespi): in palio c’è la corona della Eastern Conference tra le due migliori squadre dell’anno e, soprattutto, un biglietto per le finali NBA.

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