NBA, nasce la "Wall of Honor" dei Cavs: ma nei primi 5 nomi manca quello di LeBron James

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L'ex n°23 dei Cavs, che nel 2016 ha dato alla franchigia del suo stato natale il primo titolo della propria storia, non può essere ancora eleggibile per un criterio temporale: Wayne Embry, Bill Fitch, Nick Mileti, John Johnson e John “Hot Rod” Williams i primi 5 eletti

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Il concetto non è una novità, ma prende spunto da realtà simili già presenti in altre franchigie (si pensi al Ring of Honor dei Phoenix Suns, ad esempio): una franchigia vuole rendere onore ai membri più illustri della loro storia e costruisce così una sorta di hall of fame di squadra in cui introdurre i nomi più importanti del proprio passato. Il prossimo 17 novembre, in occasione della gara interna contro i Philadelphia 76ers, i Cleveland Cavaliers inaugureranno il proprio Wall of Honor, annunciando i primi cinque nomi di chi “ha contribuito in maniera significativa all’organizzazione, svolgendo un ruolo fondamentale nella storia della franchigia”. Una descrizione che – parlando dei Cavs – porta dritto a un nome prima di tutti, quello di LeBron James, che nella sua prima incarnazione con la maglia di Cleveland ha contribuito a mettere sulla mappa NBA la franchigia e che poi è tornato in Ohio per regalare nel 2016 il primo e unico titolo NBA della sua storia. Invece il nome di LeBron James non appare nella lista dei primi 5 personaggi che saranno onorati il 17 novembre prossimo – ma c’è un perché. Ogni candidato deve aver fatto parte dell’organizzazione dei Cavs per almeno due anni ma deve essersi ritirato (o aver smesso di lavorare) da almeno 5 stagioni, condizione quest’ultima che preclude quindi sia a “King” James che a Kyrie Irving (altro grande protagonista del titolo 2016) l’immediata elezione. I primi cinque nomi onorati dai Cavs saranno quindi quelli di Wayne Embry, Bill Fitch, Nick Mileti, John Johnson e John “Hot Rod” Williams (gli ultimi due sono venuti a mancare a un mese di distanza tra fine 2015 e inizio 2016). Accanto ai loro nomi, la Wall of Fame di Cleveland fin dal suo debutto riconoscerà – con degli speciali “mattoni” – i nomi degli otto personaggi che già vedono la propria maglia ritirata dalla franchigia, sette giocatori (Austin Carr, Brad Daugherty, Zydrunas Ilgauskas, Larry Nance Sr., Mark Price, Bobby “Bingo” Smith e Nate Thurmond) e il loro storico radiocronista Joe Tait. Anno dopo anno nomi nuovi verranno aggiunti al Wall of Fame targato Cavs, ed è ovviamente solo questione di tempo prima che il figlio prediletto di Akron, Ohio, trovi il suo posto tra i grandi della storia di Cleveland. 

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