NBA China Games: Brooklyn Nets-Los Angeles Lakers 114-111

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Incerta fino all'ultimo, la sfida di preseason prevista a Shangai è andata comunque in scena come da calendario: l'hanno spuntata negli ultimi secondi i Nets, nonostante dopo un solo minuto abbiano dovuto fare a meno di Kyrie Irving e poi anche di Caris LeVert. In Giappone, invece, successo di Houston su Toronto

IL TABELLINO

NBA JAPAN GAMES #2: GLI HIGHLIGHTS DI HOUSTON-TORONTO

Brooklyn Nets-Los Angeles Lakers 114-111

In un’atmosfera ovattata e un po’ surreale dopo tutto quello che è successo negli ultimi giorni, i Brooklyn Nets e i Los Angeles Lakers hanno dato vita a un match con poche indicazioni di campo e tante tensioni al di fuori del parquet. La prima delle due gare previste per gli NBA China Games 2019 ha visto uscire vincitori i Nets per 114-111, nonostante l’infortunio che li ha privati del loro leader Kyrie Irving dopo appena un minuto di gioco. Il playmaker infatti è stato colpito al volto inavvertitamente da Rajon Rondo e si è riacutizzato la frattura facciale subita in una partitella prima del training camp dei Nets, portando Irving a togliersi immediatamente la maschera protettiva e a recarsi negli spogliatoi per evitare guai peggiori. A farne le veci è stato allora Spencer Dinwiddie, che ha chiuso con 20 punti e 7 assist una gara in cui altri cinque suoi compagni sono andati in doppia cifra (Taurean Prince 18, Dzanan Musa 16). Per i Lakers i titolari sono rimasti in campo per circa 25 minuti, durante i quali LeBron James ha chiuso come miglior marcatore con 20 punti e 6 rimbalzi e Anthony Davis lo ha seguito con 16, intramezzati dai 18 di Rajon Rondo. Nell’ultimo quarto i vari Alex Caruso e Kentavious Caldwell-Pope (entrambi a quota 11) non sono riusciti a regalare ai gialloviola la seconda vittoria di questa preseason, anche se la notizia della serata non è certamente il risultato della sfida quanto il fatto che la partita si sia effettivamente svolta.

Il silenzio imposto dal governo cinese e l’atmosfera del match

Per quanto avesse tutta l’apparenza di una partita NBA, l’occhio più attento avrà notato qualche differenza rispetto alla normalità. Ad esempio la mancanza di moltissimi sponsor, visto che il trambusto creato dalle parole di Daryl Morey ha portato quasi tutte le aziende che si erano impegnate in pubblicità a tirarsi indietro dai propri impegni commerciali (secondo Marc Stein del New York Times anche per lanciare un segnale alla NBA). Il governo cinese ha anche imposto alle squadre e al commissioner Adam Silver di non parlare con la stampa prima o dopo la partita, l’ultima di una lunga serie di cancellazioni di eventi delle ultime 72 ore. Almeno la pallacanestro però non è stata cancellata, con il pubblico cinese che si è “scaldato” durante il riscaldamento delle due squadre per le schiacciate di LeBron James (il quale si è impegnato a realizzare un piccolo show a favore del pubblico di Shanghai) e per Kyrie Irving (il più immortalato dagli smartphone prima del match). All’interno della Mercedes-Benz Arena i 18.000 presenti avevano esposto le tante bandiere cinesi distribuite fuori dall’arena, anche se prima del match non sono stati eseguiti i tradizionali inni nazionali (probabilmente per paura che arrivassero dei fischi per quello americano). A rasserenare un attimo gli animi ci ha pensato Dwight Howard, che andando a chiudere un alley-oop ha visto i pantaloni del suo riscaldamento cadere all’improvviso al livello delle caviglie, suscitando le risate di LeBron e degli altri Lakers. Sabato a Shenzhen andrà di nuovo in scena la sfida tra le due squadre, anche se non è chiaro se verrà dato loro il permesso di parlare con la stampa.

NBA Japan Games #2, Houston si prende la rivincita su Toronto: 118-111

Nel frattempo a Tokyo gli Houston Rockets di Daryl Morey hanno disputato la seconda gara in pochi giorni contro i campioni in carica dei Toronto Raptors. Questa volta i texani sono riusciti a spuntarla grazie ai 22 punti a testa della nuova coppia Harden-Westbrook, per quanto nessuno dei due abbia tirato particolarmente bene (13/33 combinato dal campo e 4/19 da tre). I Rockets hanno cominciato con un parziale di 22-8 con i titolari (con il Barba accolto dai cori di “M-V-P” dei 20.000 tifosi giapponesi) e hanno poi rimontato 13 lunghezze di svantaggio nella ripresa grazie alle riserve (9 di Chris Clemons, il migliore dalla panchina con i 10 di Austin Rivers), superando i 22 punti realizzati da Norman Powell e i 16 di Pascal Siakam per i Raptors privi di Kyle Lowry (10 punti e 10 assist al suo posto per Fred VanVleet).

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