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NBA, Melli e i dolori da rookie: dopo Nunn e Chriss, anche Mitchell gli schiaccia in testa

NBA

I primi due a dare il "benvenuto" ad alta quota a Nicolò Melli nel mondo NBA erano stati Kendrick Nunn nella sfida contro gli Heat e poi Marquese Chriss in quella contro Golden State. Ora, nella gara disputata da New Orlenas contro Utah, ci ha pensato anche Donovan Mitchell a stampare una tremenda schiacciata sulla testa del rookie azzurro

Nicolò Melli non è tipo da “scansarsi” se vede arrivare un avversario lanciato al ferro, come tanti giocatori timorosi, magari, di una brutta figura. È un lungo, ha centimetri ed è sempre pronto a metterli a disposizione della sua squadra. Spesso l’ultimo baluardo tra l’attaccante avversario e il proprio canestro. A volte va bene (due stoppate messe a segno, dal suo arrivo nella lega), a volte un po’ meno (due schiacciate prese in testa). Soltanto che quando va male, ci si ritrova immediatamente su tutti gli highlights, purtroppo dalla parte sbagliata. È successo la prima volta a Miami, quando a sfidarlo al ferro è stato il rookie da Chicago Kendrick Nunn, ed è risuccesso nella partita successiva contro Golden State, dove a posterizzare l’azzurro ci ha pensato uno dei migliori atleti di tutta la NBA, Marquese Chriss. Evidentemnte anche nella NBA vale il detto "non c'è due senza tre", e allora ecco che addgiungersi alla lista è arrivato anche Donovan Mitchell, la guardia super atletica degli Utah Jazz che si è liberato in backdoor di Lonzo Ball, ha raccolto l'alley oop alzatoglia da Joe Ingles ed è andato a schiacciare al volo sulla testa dell'incolpevole Melli, che ha cercato un aiuto disperato al ferro. L’attacco, in tutti questi casi, ha avuto la meglio sulla difesa, ma non per questo Nicolò Melli cambierà atteggiamento: il suo corpo – e i suoi centimetri – sono a disposizione della causa dei Pelicans. Così come le sue mani, sopraffine, con cui ha segnato 25 punti nelle ultime due gare.

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