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NBA, Kawhi Leonard torna a Toronto per la prima volta: la reazione dei suoi ex tifosi

NBA

A Toronto ha vinto il titolo, il premio di MVP delle finali e poi se n'è andato. Kawhi Leonard ritirerà il suo anello di campione NBA prima di RAPTORS-CLIPPERS, IN DIRETTA SU SKY SPORT UNO ALL'1.00 DI NOTTE

Una delle partite più attese dell’anno – forse la più attesa – vedrà alzarsi la palla a due alle 7 locali (l’una di notte italiana, con diretta su Sky Sport Uno) di questa notte, quando i Los Angeles Clippers faranno la loro unica apparizione in Canada. I Raptors, però, hanno fatto circolare un comunicato in cui chiedono ai propri tifosi di essere ai loro posti all’interno della Scotiabank Arena non più tardi delle 6.45, perché quel quarto d’ora precedente al via non sarà come tutti gli altri. Toronto infatti onorerà il suo ex più illustre, Kawhi Leonard, a cui consegnerà l’anello di campione NBA vinto lo scorso giugno, cedendogli poi presumibilmente il microfono per permettergli di salutare e ringraziare i suoi ex tifosi. Tifosi la cui reazione – a sentire ex compagni e allenatore, rimasti a Toronto – sarà soltanto positiva: “Mi aspetto una bellissima ovazione – il parere ad esempio di coach Nick Nurse – anche perché il pubblico di Toronto sembra sempre prestare un’attenzione speciale ai ritorni degli ex giocatori. Ci sono sempre state reazioni forti, a volte positive, altre negative”. “Sarà bellissimo, i fan e l’organizzazione gli dimostreranno tutto il loro apprezzamento”, assicura Kyle Lowry. “Quello che ha fatto come giocatore – vincendo il titolo – è stato fenomenale e penso che sarà un bel momento per Kawhi: sarà felicissimo di ricevere il suo anello, anche se poi sicuramente si lascerà subito tutto alle spalle e penserà soltanto alla partita”. Come ormai accade regolarmente in questi casi, il rituale prevede un video tributo, proiettato sul jumbotron della Scotiabank Arena, e poi in questo caso anche la consegna del mega-anello di campione NBA (con oltre 640 diamanti incastonati) per l’ex n°2 dei Raptors, premiato come MVP delle ultime finali. “Sono certo che arriverà una grande standing ovation da parte del pubblico di Toronto – assicura anche l’attuale allenatore di Leonard, Doc Rivers – non è difficile da immaginare. L’abbiamo visto succederà già in prestagione, quando siamo andati a giocare a Vancouver. Se sono un tifoso e rivedo il giocatore che mi ha fatto vincere un titolo, la mia reazione sarebbe quella di ritirargli la maglia”, chiude esagerando volutamente l’allenatore di Los Angeles.

I precedenti in Canada: gli altri ritorni eccellenti

Eppure – come faceva notare coach Nurse – in Canada non sono sempre stati così teneri con gli ex campioni di ritorno. I tifosi dei Raptors hanno ad esempio fischiato sonoramente Damon Stoudamire, amatissimo playmaker della prima edizione della squadra, poi fuggito a Portland; stesso destino – con sentimenti ancora più accesi – toccato a Vince Carter al suo primo ritorno in Canada, con la maglia dei New Jersey Nets. Sono dovuti passare anni prima che “Air Canada” venisse nuovamente accolto favorevolmente dal suo ex pubblico, finalmente disposto ad applaudire ed abbracciare l’ex n°15 dei Raptors nel 2014, sempre da avversario ma stavolta con la maglia di Memphis. Ancora diverso il caso invece di Chris Bosh, uno che ha lasciato il Canada per inseguire l’anello NBA in Florida (riuscendoci) ma mai considerato veramente dal pubblico di Toronto un’autentica superstar. L’unico forse amatissimo fin dal primo ritorno è stato DeMar DeRozan, scambiato dalla squadra (anche contro la sua volontà) proprio per arrivare a Leonard. E così, forse, con il ritorno di Kawhi il cerchio in qualche modo si chiude. 

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