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NBA, Paul George torna a OKC: ovazione e applausi per l'ex. VIDEO

NBA

Al suo primo ritorno da avversario a Oklahoma City, Paul George è stato accolto da un’ovazione e dagli applausi dei suoi ex tifosi, che hanno apprezzato il suo impegno per la franchigia e il suo coinvolgimento nella comunità nei due anni passati ai Thunder. “Qui ho passato momenti belli, sarò per sempre grato dell’opportunità che mi è stata data” ha detto dopo la partita, persa dai suoi Clippers con una prestazione sotto tono di PG13

Tecnicamente, i tifosi degli Oklahoma City Thunder avrebbero avuto tutte le ragioni per essere arrabbiati con Paul George. La sua richiesta di essere ceduto agli L.A. Clippers in estate per unirsi a Kawhi Leonard ha di fatto messo fine all’era dei Thunder per come li abbiamo conosciuti negli ultimi dieci anni, con Russell Westbrook che lo ha seguito lontano dall’Oklahoma dopo una decina di giorni. Eppure, PG13 non ha ricevuto nient’altro che affetto da parte dei suoi ex tifosi: introdotto per primo dallo speaker dell’arena, i tifosi lo hanno applaudito e gli hanno tributato un’ovazione, a cui lui ha risposto battendosi la mano sul petto con un po’ di commozione. “È stato bello, mi ha fatto sentire apprezzato. Ho amato il mio periodo qui” ha detto George sui suoi due anni in maglia Thunder, decidendo di firmare con la franchigia nell’estate del 2018 quando avrebbe potuto firmare con qualcun altro da free agent, come ad esempio i Los Angeles Lakers. “Dalla mia fondazione, le grandi partite che abbiamo vinto, le rivalità, le amicizie, le relazioni… tutti si sono presi cura di me e della mia famiglia. Sarò per sempre grato di questa opportunità”.

Perché Paul George è stato accolto benissimo dai tifosi

Ad aiutare i tifosi dei Thunder nell’accogliere bene Paul George c’è anche il fatto che la sua cessione ha portato a OKC non solo Danilo Gallinari (fuori per infortunio alla caviglia nel match contro i Clippers) e Shai Gilgeous-Alexander (che ha pareggiato il suo massimo in carriera segnando 32 punti), ma anche una quantità record di scelte al Draft fino al 2025. Insomma, i Thunder non si sono ritrovati con niente in mano come successo con Kevin Durant – la cui accoglienza fu decisamente diversa nel 2017 –, e soprattutto il modo in cui si è comportato è sempre stato apprezzato dalla franchigia, che pur non avendogli tributato un video (cosa che non fa mai) ha mostrato le sue immagini nella comunità all'introduzione del quintetto. “PG ha sempre avuto grande classe in tutto quello che ha fatto” ha detto il General Manager Sam Presti a ESPN. “È rimasto quando aveva altre opzioni e ha sempre mostrato rispetto per i tifosi, la comunità e la nostra organizzazione anche quando è tornato a Los Angeles. E la gente se ne è accorta”. Opinione confermata anche da coach Billy Donovan (“Ho amato lavorare con lui, ci ha dato tutto quello che aveva”) con il quale George si è salutato dopo la partita, così come fatto con il proprietario dei Thunder Clay Bennet. “Ho sempre visto questa franchigia come una delle migliori in cui avrei potuto giocare” ha detto infine George. “Hanno fissato l’asticella molto in alto e hanno lasciato una grande impressione su di me: hanno mostrato a tutti cosa è possibile fare anche in un mercato di medie dimensioni”.

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